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A.A.A cercasi Ambasciata e Consolato per aiutare gli italiani bloccati in Marocco

28-05-2020 03:10

Alessandra Di Marco

SudTalk, Protagonisti,

A.A.A cercasi Ambasciata e Consolato per aiutare gli italiani bloccati in Marocco

Con questo aggiornamento speravamo di darvi una bella notizia, invece ci tocca dirvi che la gravissima situazione in cui si trova il signor Giuseppe L

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Con questo aggiornamento speravamo di darvi una bella notizia, invece ci tocca dirvi che la gravissima situazione in cui si trova il signor Giuseppe Lo Piccolo - e tanti altri italiani - non è ASSOLUTAMENTE CAMBIATA.



Bloccato da più di 2 mesi in Marocco e abbandonato da qualsiasi tipo di istituzione, qualche giorno fa siamo stati contattati dal signor Lo Piccolo - pensando di apprendere del suo ritorno in Sicilia - informandoci dell'organizzazione di un volo CASABLANCA - MILANO MALPENSA con la compagnia aerea NEOS - quella messa a disposizione dall'Ambasciata d'Italia Rabat per il rientro dei connazionali - sempre a proprie spese. Ma il problema risiede in un altro punto: come far ritornare il signor Lo Piccolo in Sicilia dove vive? La risposta del Consolato è stata: "arrivato a Malpensa potrebbe affittare una macchina".



Siamo ai limiti dell'assurdo: È COMPITO DELLO STATO GARANTIRE IL RIENTRO DEI PROPRI CONNAZIONALI IN QUALSIASI PARTE D'ITALIA ASSUMENDOSI QUALSIASI TIPO DI COSTO. 



Per chiarire ancora meglio la situazione abbiamo contattato Gerolamo Di Fornello, presidente ACIRM -Associazione Culturale Italiana nel Regno del Marocco il quale ci ha detto che: "l'Ambasciata e il Consolato sono scomparsi. Si sono limitati a fornirci un numero della Farnesina ma non risponde NESSUNO. Secondo noi, il Console è sparito. Nessuno si interessa."



Gli italiani bloccati in Marocco sono circa 250 e in questi giorni ci sono state alcune manifestazioni davanti al Consolato (vi riportiamo in questo link un estratto). "Abbiamo provato a segnalare la situazione al Vice Ministro degli Esteri, all'onorevole Tasso - che dal 2018 fa parte del gruppo MAIE-Movimento Associativo Italiani all'Estero - con la promessa che si interesseranno, ma ancora non abbiamo visto nulla".



Vi riportiamo l'email che il signor Lo Piccolo ha inviato al Consolato Generale d'italia in Casablanca e che ci ha prontamente inoltrato:



Spett.le Consolato Generale d’Italia in Casablanca



alla c.a. Gent.ma Sig.ra Padovani



Oggetto: volo per rientro in Italia (Casablanca-Malpensa)



Faccio seguito alla comunicazione telefonica intercorsa con i Vs. uffici il giorno 19 u.s. nella quale esprimevo tutto il mio disappunto nell’avere appreso che il rientro dal Marocco sarebbe avvenuto con volo da Casablanca a Milano Malpensa, (da prenotare personalmente con la compagnia aerea NEOS) e non più con volo verso Roma.



Mi è di estremo disagio, infatti, il percorso da Malpensa a Catania (nella cui provincia risiedo), atteso che tale soluzione mi imporrebbe o di rimanere a Milano fino alla riapertura dei voli per la Sicilia ovvero, in mancanza di altri mezzi di trasporto, di noleggiare una autovettura e percorrere da solo i 1500 chilometri fino alla mia destinazione: Ho provato a fare una ricerca sui voli diretti Milano Malpensa - Catania Fontanarossa, ma la disponibilità è per il giorno 27 Maggio p.v.; ho valutato anche la possibilità di fare uno scalo intermedio a Roma ma tale scelta comportava una lunga permanenza dentro gli aeroporti e la necessità di almeno tre pernottamenti. Tutte soluzioni defatiganti ed oggettivamente per me impraticabili, a ragione della mia la mia età e delle mie condizioni di salute .



Sarebbe stato sicuramente più semplice - pur se non ottimale - poter raggiungere Roma dal Marocco, risparmiando così tempi, e costi, per raggiungere la Sicilia.



Per tali ragioni chiedevo un intervento del Consolato, onde consentirmi un agevole percorso da Milano Malpensa a Catania, ottenendone un diniego, motivato dalla circostanza che tale attività eccede le competenze del Vostro Spett.le Ufficio; mi veniva però suggerito (sic!) che avrei dovuto provvedere io a mie cure e spese, quindi con ulteriore prenotazione aerea, ovvero noleggiando un’auto per coprire i 1500 chilometri fino alla mia città, non avendo nemmeno considerazione della mia situazione soggettiva.



Per quanto sopra, in mancanza di altre soluzioni valide, e compatibili con la mia età e le mie condizioni di salute, mi vedo - mio malgrado - obbligato a declinare l’offerta del rientro in Italia via Malpensa.



Mi riservo di comunicare l’intera vicenda al ministero di competenza ed ai media per portare a conoscenza dell’opinione pubblica la totale indifferenza nei confronti dei cittadini italiani che vivono lontani dai centri “significativamente rilevanti” per il nostro sistema politico/economico.



Traggo la conclusione che una parte dell’Italia, il Sud, è stata completamente negletta, riservando a noi residenti nel meridione il trattamento di “cittadini di ultima classe”.



Distinti saluti


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