domenica - 19 agosto 2018

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Insediamenti e insidie del nuovo corso Pogliese che rischia di essere …vecchio, troppo vecchio

Già da tempo si agitano, fiutano l'opportunità delll'uscita dalle catacombe: vecchi arnesi di una politicanza che ha condannato Catania non solo al dissesto ormai imminente, ma sopratutto ad un degrado complessivo che oggi rende pericoloso persino uscire da casa ed impossibile immaginare una prospettiva di ripresa. La vera sfida del giovane e volenteroso sindaco Pogliese pare essere proprio questa: resistere all'assalto degli zombies!

“Morandi” di Sicilia: il sindacato SINALP “ricorda” i rischi viari della regione

Da anni il SINALP denuncia "l’incuria e la mancata programmazione della messa in sicurezza della rete viaria siciliana. Interventi che, tra l'altro, darebbero nuovo impulso all’economia ed all’occupazione nell’isola." Una rete viaria, quella siciliana, particolarmente complessa e compromessa con 570 chilometri di autostrade, 3.591 chilometri di strade statali e altri 16.660 gestiti da altri enti come Comuni e Province. L'elenco e le immagini di alcune delle maggiori criticità.

Insediato il Consiglio Comunale e cominciano le comiche: il capo dei 5Stelle non stringe la mano al neo presidente Castiglione

Grandi emozioni al giuramento, tra mogli dei neo consiglieri che pretendevano di stare nell'emiciclo per filmare i maritini nel momento topico e il consigliere anziano (che significa il più votato)  e capo dei 5Stelle Giovanni Grasso che, al termine della sua presidenza, rifiuta platealmente di stringere la mano al presidente eletto Giuseppe Castiglione. "Stringetevi la mano...fatevi la foto" suggerisce la direttora Liotta e Grasso: "Ma completamente...non mi faccio la foto con nessuno..." (Il VIDEO). Scontri feroci in maggioranza e persino nella minoranza, con Diventerà Bellissima che puntava alla presidenza e rifiuta la vice offerta a Zammataro e l'ex assessore Salvo Di Salvo che lascia, con qualche urlo in corridoio, il gruppo di Bianco e si proclama "Indipendente". Nessun incarico istituzionale ai 5Stelle che pure sono il partito più votato in città. Si comincia alla grande...meglio non aggiungere altro...

Il discorso d’insediamento del neo presidente del consiglio comunale di Catania Giuseppe Castiglione

Breve ed efficace, come solo un vero autonomista di matrice lombardiana sa fare, Giuseppe Castiglione avvia la sua presidenza che, salvo incidenti di percorso, dovrebbe durare sino al ..2022....

Una legge a favore o una legge contro? Il dissesto finanziario e le virtù catanesi

Le crisi del debito sono tutte uguali. C’è qualcuno - una famiglia, un’impresa, un comune, uno stato, una nazione – che ha speso più di quanto poteva permettersi. La crisi arriva quando questo stato di fatto diventa conclamato e nessuno è più disposto a prolungare i termini del debito.

Onore a Rita Borsellino

Si è spento a 73 anni un simbolo cristallino di impegno civile in terra di mafia e corruzione. Rita Borsellino merita di essere ricordata per aver preso sulle sue fragili ma tenaci spalle di donna e mamma, mite e riservata, l'enorme peso del sacrificio di suo fratello Paolo, per farsi bandiera di una guerra per la legalità con uno sguardo sempre rivolto alle nuove generazioni. È stata un dono forse sottovalutato, resta un esempio da raccogliere. I tanti messaggi di cordoglio da parte dei più svariati esponenti politici che stanno inondando le redazioni preferiamo li leggiate su altre testate, perché troppi ci hanno proprio dato fastidio e quindi non ne pubblichiamo nessuno. Domattina la camera ardente a Palermo in via Bernini 52, bene confiscato alla mafia e sede del Centro Studi Paolo Borsellino. 

Il Ferragosto di lutto di un Italia assassina, in mano a bande criminali di cui ciascuno di noi è complice

Questo siamo diventati: un popolo di irresponsabili, incapaci di adempiere ai più elementari doveri del vivere civile. Quello che è accaduto a Genova, con il crollo del viadotto Morandi e le sue decine di vittime, non è stato un incidente ma una strage dolosa, provocata dal semplice e terribile fatto che non c'è più nessuno che faccia il proprio dovere. È davvero possibile che, nel 2018, una simile struttura possa sbriciolarsi in pochi istanti senza che vi siano degli strumenti tecnici per prevenirlo? Non è possibile. Ricordiamo a Catania la "palma assassina" in piazza Cutelli con tanto di nota che ne dichiarava il pericolo? Ogni volta pianti, solidarietà e scarica barile, ma resta e resterà la colpa insopportabile per ciascuno di noi di continuare a tirare avanti come nulla fosse, con i nostri mari inquinati, con i bambini che muoiono di cancro e leucemia a Taranto come a Priolo, con i ponti che crollano perché nessuno interviene. I nostri silenzi, le nostre omissioni, i nostri voti incoscienti, i nostri ossequi ad autorità delinquenti ci rendono responsabili senza più scuse: perché in Italia si muore attraversando un ponte o facendo colazione sotto una palma! Non sono incidenti ma omicidi. Oggi non ci sentiamo proprio di scrivere nulla, davvero, e neanche di esprimere vicinanza e affetto per i genovesi: solo vergogna, disperata vergogna.

La Pubbliservizi dichiarata insolvente e le “esigenze di verità” degli ex super consulenti che non erano d’oro…secondo loro

Il fatto resta che la società di servizi di proprietà della Città Metropolitana di Catania non è stata dichiarata fallita solo perché ha potuto godere dei benefici della Legge Prodi per le grandi aziende. Riceviamo, e pubblichiamo, una nota da parte dei professionisti incaricati di assistere Pubbliservizi nella fase del "concordato preventivo" pesantemente bocciato dai giudici del tribunale di Catania, con motivazioni che ne chiariscono i motivi, alcuni dei quali direttamente ascrivibili all'attività degli stessi consulenti. Che i consulenti, come affermano, non sarebbero stati pagati poco rileva, essendoci limitati a riportare le delibere assunte dall'allora amministratore Silvio Ontario con gli importi espressamente indicati. Per quanto riguarda le affermazioni espresse dai consulenti nella loro nota, basta confrontarle con il deliberato dei giudici della sezione fallimentare per farsene una opinione indipendente che rispetti le "esigenze di verità".

Oltraggio al Calcio catanese, scendono in campo abbonati…di peso: Attilio Toscano e Lucio Maggio diffidano la Federazione

Bando alle ciancie, feste anticipate e piagnistei inutili: qua c'è chi non ci sta a vedere scippata a Catania anche quella serie B che, a prescindere da ogni valutazione di merito che abbiamo già espresso, rappresenterebbe una salutare boccata d'ossigeno per una città che ha disperato bisogno di aggrapparsi ad ogni opportunità. L'iniziativa della diffida formale costituisce un tassello giuridico, cperaltro congegnato da giuristi, da utilizzarsi nelle sedi deputate, in cui articoli di stampa e manifestazioni di piazza, per quanto accorate, valgono zero. Quindi, al fianco delle autorità e dei responsabili societari, cominciano ad organizzarsi anche privati cittadini con iniziative a sostegno, sperando sia anche stimolo per aggregazioni da utilizzare per ben più importanti cause: intanto cominciamo pure dal calcio, meglio di niente...

Interporti Siciliani: uno scandalo adesso tutto in mano ai “catanesi”

Interporti Siciliani è una società pubblica di cui si parla poco eppure potrebbe, dovrebbe svolgere un ruolo strategico ma a quanto pare nessuno riesce a farla decollare. In corso da maggio una mega gara per quello di Catania da oltre 28 milioni di euro. Per una singolare coincidenza da qualche mese, tra soci ed amministratore, è gestita quasi interamente da catanesi: Amministratore unico è l'avvocato Rosario Torrisi Rigano, con studio in via di Sangiuliano. In assemblea dei soci abbiamo Nello Musumeci, che come presidente della Regione controlla quasi il 53% del capitale sociale, Salvo Pogliese, da sindaco di Catania e metropolitano, il 20% e Pietro Agen, presidente Camera di Commercio del Sudest un altro 10%: insieme i "catanesi" detengono oltre l'83% del capitale. E se ne parlassero per farci qualcosa di utile e produttivo di questo Interporto di Catania? Magari ci faranno sapere che idee hanno...

La strano bando della Facoltà di Lettere per un Professore Ordinario di…Diritto Romano…a 120 mila euro l’anno: neanche fosse un assessore

Anche in pieno agosto le pareti antiche dei corridoi benedettini di piazza Dante...mormorano, addirittura facendo nomi "impensabili" per soluzioni personalistiche "improbabili". Eppure a Catania può accadere di tutto, tanto paga Pantalone, anzi "Pippo u babbu".  É in corso infatti una selezione per un posto di professore ordinario che pare non abbia eguali in tutta Italia...bandita il 31 luglio con scadenza il ...30 agosto...geniali i filologi.

Evento clou dell’estate 2018 al Teatro Antico di Taormina: il 16 e 21 agosto una strepitosa Tosca

Grande attesa per l'avvio della quarta edizione del festival del Taormina Opera Stars. Assistere alla celeberrima tragedia pucciniana nell'incredibile scenario naturale del Teatro Antico di Taormina è un'esperienza che si ricorda per la vita. Quest'anno il temperamento della bella Tosca non sarà solo in palcoscenico, nel bel canto della soprano Carmela Apollonio, ma anche sul podio con la direzione del maestro Gianna Fratta, una delle poche donne direttrici d'orchestra e che rende ogni spettacolo ancora più seducente proprio grazie al piglio inconfondibile di una femminilità che diventa valore aggiunto alla bellezza dell'Opera. Superbe le scene dell'azienda catanese "La Bottega Fantastica" con il maestoso Angelo del castello ormai famoso nei teatri di tutto il mondo. Un evento da non perdere, il 16 la grande prima con replica il 21.

Mare inquinato e divieti di balneazione: nello stesso giorno ne revocano uno e ne ordinano un altro…

Lo avevamo previsto: 24 ore e su tutti i giornali locali è apparsa la replica dell'amministrazione Drago al polverone sollevato dall'ennesimo divieto di balneazione su un tratto di lungomare castellese tra i più belli e frequentati da turisti e non. Ma la cosa ovviamente non è risolta. Anzi: nello stesso giorno, 7 agosto, mentre con l'ordinanza 283 il sindaco revoca il divieto imposto il 3 con l'ordinanza 281, emana la numero 282 che vieta la balneazione tra via Lachea e via Pitrè...da mal di testa...

WonderTime e Acquedotte insieme per riscoprire Catania tra cripte nascoste e cuniculi sotterranei

Se l'edizione 2017 di WonderTime è stata un azzardo, una scommessa, una provocazione, una sfida gentile lanciata a quelle istituzioni che "ci sono ma non fanno", anzi distruggono, il 2018 segna una svolta con l'ingresso nel Comitato Promotore di altre personalità con esperienze e conoscenze fuori dal comune, che amano Catania ed hanno deciso di mettersi in rete per scoprirne le mille bellezze nascoste e farle conoscere a quanti non potranno che innamorarsene, sperando che sappiano tutelarle e renderle fruibili ai tanti che non aspettano altro che poterne godere. L'Associazione Acquedotte quest'anno è con noi di WonderTime, o noi con loro, non importa: quello che conta è metterci insieme per far ripartire la nostra bella Catania!

Assurda Catania che festeggia la B con Nino Pulvirenti che l’ha fatta cacciare dalla A: e non solo

Il signor Nino Pulvirenti, saldamente proprietario del Catania Calcio nonostante governance paravento, non è solo imputato in un processo clamoroso per aver truccato alcune partite. È anche il protagonista assoluto di uno dei più devastanti casi di bancarotta che la città abbia mai subìto: Wind Jet. Ricordate?  E se basta davvero un mesto "ripescaggio", tra l'altro non per "meriti sportivi,  per portare in trionfo personaggi simili, allora si affievoliscono di molto gli entusiasmi per una ripartenza della Città che senza memoria, senza la capacità di applicare un minimo di sanzione sociale, non ha speranza. Bastava che si rimanesse a casa, il signor Pulvirenti, per non rovinare la festa a chi ha diritto di festeggiare ma non può dimenticare!

Cerchiamo i “Giornalisti del Futuro”: 1-31 agosto prima edizione del premio giornalistico SUDPRESS

Questo primo di agosto l'apertura del giornale la dedichiamo tutta a noi stessi, a Sudpress. Quando siamo entrati nel mercato dell'editoria siciliana, nel 2010, era molto complicato farsi spazio, ancor di più in quello catanese: è stata una guerra, difficile, pesante, rischiosa, a volte dolorosa. Non è stato un gioco e non lo è. Abbiamo difeso la nostra indipendenza e la nostra autorevolezza contro chiunque, persino contro noi stessi: ogni giorno! Oggi abbiamo l'orgoglio di poter rivendicare un ruolo, di aver affermato uno stile, di aver consolidato una credibilità costruita con il grande rigore che anima il nostro lavoro. Adesso vogliamo guardare al futuro e viriamo la nostra attenzione su quei giovani tenuti ai margini della nostra società e che invece devono imparare a raccontarsi per poterla migliorare: un premio giornalistico che è una fiche sulla nostra speranza ed il primo passo di un progetto più ampio che partirà a settembre.

Dissesto: un privato sarebbe stato arrestato 10 volte per quello che hanno combinato negli ultimi 5 anni

Se il decreto 153 del 4 maggio, con cui la Corte dei Conti ha di fatto decretato il dissesto del Comune di Catania, ha sollecitato la principale attenzione da parte dell'opinione pubblica, è tuttavia il successivo 154 a contenere in 52 pagine una quantità di rilievi mossi all'amministrazione Bianco da lasciare allibiti ed a rendere del tutto inspiegabili i motivi per i quali sia stato consentito a questa gente di aggravare senza scrupoli una condizione che ha ulteriormente esposto fornitori e creditori di ogni genere. Gli imbrogli, perché di questo si tratta, sono stati ripetuti e macroscopici: entrate sovrastimate e uscite sottostimate, poste contabili spostate da un anno all'altro per falsare i risultati contabili, transazioni a gogo senza alcun risparmio, l'incredibile vicenda della AMT in liquidazione, la revisione del piano di riequilibrio illegittima deliberata in ritardo, i debiti con le partecipate nascosti, le stabilizzazioni irregolari, l'utilizzo scorretto ed esagerato delle anticipazioni milionarie, i tempi di pagamento non rispettati: tutti aspetti più volte e dettagliatamente denunciati da questa testata. Adesso la Corte dei Conti ha trasmesso i suoi decreti di dissesto alla Procura della Repubblica di Catania: racconteremo anche questo.

Dissesto e responsabilità? Il 30 maggio 2017 Sudpress scriveva…

È probabilmente opportuno, adesso, rinfrescare la memoria a quanti l'hanno miracolosamente perduta. Era il 30 maggio 2017 quando offrivamo ai nostri lettori, ma anche come avvertimento ai consiglieri comunali pronti all'ennesimo scempio, una lettura di alcuni dati contabili che riportavano all'origine del disastro finanziario che adesso è diventato tragedia: una quantità incredibile di mutui con i quali non si è costruita nessuna opera, nessuna infrastruttura, ma finanziato spesa corrente e cliente che adesso pagheranno, con noi, i nostri figli, nipoti e bis nipoti, per colpa di autentici scellerati che ancora oggi girano allegramente a piede libero talmente tracotanti da superare ogni decenza. E la domanda è: Chi ha contratto la maggior parte di questi debiti? E si badi che dall'elenco allegato alla proposta di rinegoziazione non risultano quelli già estinti col sangue dei catanesi e quelli senza i requisiti per essere rinegoziati...

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Ci manca solo questa: l'incapacità di controllare e prevenire "operazioni" già avvenute in passato e che distruggono a livello internazionale l'immagine e la reputazione dei più importanti siti turistici e culturali della Sicilia. Cosa succede?

Affaire milionario Mary Poppins: Bianco revoca decisione di Stancanelli…ma “sbaglia” la sentenza

Ormai la categoria "incredibile" di questa testata è stracolma. L'ultima riguarda una stranissima vicenda che vede in ballo la bellezza di ben 107 milioni di euro. E a dirlo sono gli stessi "concessionari", quindi c'è da credergli. Ormai è pazzesco quello che combinano al comune di Catania. Forse persino peggio delle "transazioni" con le quali l'amministrazione Bianco paga nonostante abbia vinto le cause, in questo caso arriva a dichiarare "l'ottemperanza" ad una sentenza che in realtà non c'entra niente con l'atto che revoca, producendo enorme danno alle casse comunali.

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