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Rifiuti: "ma sono scemi?"

14-09-2021 07:40

Lucia Murabito

Cronaca, Focus,

Rifiuti: "ma sono scemi?"

Un risveglio sporco e putrido in una giornata dal ritrovato caldo di fine estate post piogge torrenziali. Prevedibile eppure nessuno muove foglia

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Un risveglio sporco e putrido in una giornata dal ritrovato caldo di fine estate post piogge torrenziali. Prevedibile.

Eppure nessuno muove foglia


La città ieri si è svegliata sommersa di rifiuti ed è rimasta tale. Il reportage fotografico che alleghiamo riguarda la zona ovest della città, quella che non usufruisce dal servizio porta a porta e che continua a conferire i rifiuti indifferenziati nei cassonetti. E le foto sono scattate dopo le 17.00.


Montagne di rifiuti, cassonetti traboccanti, puzza nauseabonda.


Un’emergenza preannunciata e alla quale nessuno si è preoccupato di porre rimedio preventivamente, quella che ieri si è manifestata in tutta la sua drammaticità.
Infatti, mentre la città è invasa dai rifiuti, i mezzi della nettezza urbana di vari comuni compreso Catania, sono incolonnati davanti ai cancelli (chiusi) della discarica di Contrada Coda Volpe di proprietà della Sicula Trasporti.

L’avviso inviato lo scorso 8 settembre parlava chiaro: in un paio di giorni la capacità di conferimento della discarica dal 1.500 tonnellate al giorno sarebbe stata limitata a sole 600 tonnellate di rifiuti indifferenziati.
Come prevedibile è stato il caos: le grossissime quantità già raccolte ma comunque in eccesso sono rimaste negli autocompattatori e il resto dei rifiuti è rimasto a marcire sui marciapiedi.

 

Ma la cosa grave, gravissima, è che questo è solo l'ultimo degli innumerevoli avvisi ricevuti dalle autorità competenti, regione e comune, che sono rimaste del tutto inerti.


E dimostra in maniera tangibile perché il bando settennale sia andato per l’ennesima volta deserto fatto salvo il lotto che ha visto vincitrici due ditte già note alla cronaca: con 500 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno da smaltire in discarica, con un blocco come quello imposto dalla SiculaTrasporti i costi per lo smaltimento (all’estero?) sarebbe inquantificabili e totalmente a carico della ditta appaltatrice.
Non può essere la soluzione, nessun imprenditore sano di mente accetterebbe.
Eppure, nonostante le segnalazioni prima e i ricorsi poi, si è proseguito su questa strada arrivando ancora una volta alla situazione di stallo attuale. 


E dall’Amministrazione comunale tutto tace. Come se niente stesse succedendo.
Mentre la città è sommersa dai rifiuti.

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