
(Nota di redazione: la foto di copertina NON è realizzata con AI ma è tratta dal video pubblicato a corredo dell'articolo dedicato al centenario di Confindustria Catania e ritrae l'arrivo congiunto dell'AD della SAC Nico Torrisi e della sua compagna, socia della Ontario srl, Maria Laura Ontario, che è anche presidente del comitato femminile della Camera di Commercio del Sud Est di cui è commissario straordinario l'ex presidente del carnevale di Acireale Antonio Belcuore, che è in carica da quasi 4 anni a 340 euro al giorno mentre per legge doveva decadere entro i primi 90 giorni ed in tale “qualità” è anche socio di maggioranza della stessa SAC ed ha rinnovato l'incarico di AD a Torrisi per il decimo anno consecutivo con tutte le deleghe aumentandogli anche il compenso del 40%. Davvero.)
E adesso la l'articolo…
La gara, ve lo diciamo subito, è stata aggiudicata.
Il gestore uscente, Ontario srl, ha presentato ricorso.
Poi ha rinunciato alla richiesta cautelare.
L’udienza pubblica di merito innanzi al TAR di Catania è fissata al 5 novembre 2026.
Manca una risposta alla domanda più concreta: chi sta gestendo oggi il presidio sanitario dell’aeroporto di Catania, sulla base di quale contratto e per quanti soldi?
Basta la presentazione di un ricorso per bloccare l'esito di una gara pubblica da 3,5 milioni di euro per un servizio essenziale aggiudicata da ben 2 mesi e mezzo ?
Domandiamo.
Perché magari si riesce a conoscere il calendario di un contenzioso amministrativo, ma ricostruire chi e quanto debba gestire legittimamente ed opportunamente un servizio essenziale sembra richiedere una spedizione archeologica.
E intanto resta l’interrogativo: Ontario continua a operare in proroga, nell’ordine dei 100 mila euro al mese?
Una domanda, appunto.
Per trasformarla in una risposta servono gli atti delle eventuali nuove proroghe e i relativi importi.
Documenti che, allo stato delle informazioni raccolte, non abbiamo potuto riscontrare e sul sito trasparenza della SAC non risultano.
Il primo luglio la presidente SAC Quattrone ha aggiudicato il servizio a Bourelly
Questa volta partiamo da un documento preciso: la determinazione n. 5/PRES del 1° luglio 2026, intestata alla presidente Anna Maria Rita Quattrone.
L’atto dispone l’aggiudicazione definitiva del servizio di presidio sanitario aeroportuale e delle attività di soccorso sanitario in emergenza presso Catania Fontanarossa, identificato dal CIG BAAE4E9FC8, alla società Bourelly Health Service S.r.l.
Quindi Ontario ha perso.
La procedura riguarda un servizio di 36 mesi, per il quale nelle premesse viene richiamato un costo previsto di 3,5 milioni di euro.
Bourelly risulta prima classificata con 85,20 punti, un ribasso del 12% e un importo di aggiudicazione di 3.055.200 euro oltre IVA, comprensivo di 50 mila euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.
Dunque, un’aggiudicataria esiste.
Ha un nome, un punteggio e un’offerta economica.
Quello che manca nella documentazione a nostra disposizione è il seguito: il contratto è stato stipulato? Il servizio è stato consegnato? Quando è previsto il subentro?
Dopo oltre due mesi dall’aggiudicazione, sarebbe interessante conoscere anche questa parte della storia.
Quella in cui le determine dovrebbero produrre conseguenze.
Ontario ricorre al TAR, poi rinuncia alla cautelare
Contro l’aggiudicazione a Bourelly Health Service, secondo le informazioni raccolte dalla redazione, Ontario S.r.l. ha presentato ricorso al TAR di Catania, numero 1664/2026, chiedendo anche la sospensione cautelare.
La camera di consiglio era stata indicata per il 10 settembre 2026.

Nella schermata del portale della Giustizia amministrativa acquisita dalla redazione compare infatti una successiva «dichiarazione di rinunzia alla misura cautelare», depositata dal ricorrente principale e identificata con il numero 2026013141.
La stessa schermata riporta l’udienza pubblica del 5 novembre 2026.
La rinuncia riguarda la richiesta cautelare.
Ontario, quindi, ha chiesto di fermare l’aggiudicazione e successivamente ha rinunciato a quella richiesta urgente.
Come mai?
La documentazione disponibile non permette di conoscere la motivazione.
Potrà spiegarla la società, se riterrà di farlo.
L'interesse pubblico necessario è chiarire quale sia, oggi, la situazione del servizio.
Ancora proroghe? SAC mostri atti, scadenze e corrispettivi
Nei precedenti articoli avevamo già raccontato una proroga di circa 300 mila euro all’operatore uscente, insieme ai ritardi e ai rinvii della procedura.
Adesso la gara è stata aggiudicata a un’altra impresa.
Ontario sta ancora svolgendo il servizio?
Se sì, con quale provvedimento?
Per quale durata?
A quali condizioni economiche?
E chi ha autorizzato la prosecuzione?
È chiaro che una gestione in proroga di un servizio essenziale, per di più a cura di ditta perdente una gara e quindi valutata da una commissione di esperti per qualche motivo peggiore della subentrante, pone problemi non secondari.
Non è dato conoscere al momento se nel periodo di proroga è stato verificato il livello di qualità e se sono stati presentati reclami: magari riusciremo a farlo, come abbiamo fatto in passato, in sede di indagini difensive appena ci notificano l'ennesima querela…
È precisamente per questo che chiediamo che siano pubblicati tutti gli atti.
Se Ontario è ancora in servizio, SAC pubblichi gli atti che ne regolano la permanenza.
Se invece Bourelly è già subentrata, comunichi la data e renda disponibile il relativo verbale.
Non dovrebbe essere necessario organizzare una caccia al tesoro per sapere chi gestisce il primo soccorso a Fontanarossa.
Il nodo Torrisi e la delega alla presidente
Resta sullo sfondo il tema del potenziale conflitto di interessi tra l’amministratore delegato Nico Torrisi e l’operatore uscente Ontario, già sollevato dalla nostra inchiesta.
Nel precedente articolo avevamo posto una questione precisa: quale ruolo avesse avuto l’AD nell’avvio della procedura e nella nomina del responsabile unico del progetto.
La determinazione del primo luglio permette adesso di fissare alcuni passaggi documentali.
Il 26 febbraio 2026, con determinazione n. 80/AD, è stata nominata RUP Maria Antonietta Saeli.
Il 20 aprile 2026, il Consiglio di amministrazione ha delegato la presidente ad adottare tutti gli atti amministrativi connessi alla procedura.
Il 14 maggio, con determinazione n. 1/PRES, è stata nominata la commissione di gara.
Infine, il 1° luglio, è arrivata l’aggiudicazione firmata dalla presidente.
La delega a Quattrone è dunque documentata.
La sua motivazione, invece, non è spiegata nell’atto di aggiudicazione.
Sarebbe utile conoscere il contenuto della delibera del 20 aprile e le eventuali valutazioni compiute sul conflitto segnalato.
La firma della presidente chiarisce chi ha aggiudicato.
Non esaurisce le domande sul percorso precedente.
Le diffide a Sudpress: molte accuse, nessuna rettifica puntuale dei fatti
In compenso, sul fronte delle comunicazioni alla stampa, Ontario è stata decisamente più sollecita avendoci inviate più PEC di diffida che, a parte le solite minacce di azioni risarcitorie, non confuta in nulla quanto da noi scritto..
La documentazione comprende la diffida del 12 maggio 2026, il sollecito del 20 maggio e la messa in mora con richiesta risarcitoria del 25 giugno.
Per precisione, la società ha contestato le nostre ricostruzioni ma non abbiamo capito cosa contesta, anzi possiamo dire che non contesta nulla, anche perchè non potrebbe avendo pubblicato solo atti ufficiali senza alcuna suggestione, come sempre facciamo.
Nella lettera del 12 maggio le definisce non veritiere e arbitrarie, respinge l’idea che Ontario tragga vantaggi illegittimi dalle vicende personali di Torrisi, cosa mai sostenuta nell'articolo non essendo compito nostro farlo, e afferma di avere offerto chiarimenti e un incontro senza ottenere concreto riscontro.
Chiede inoltre una rettifica preceduta da un’intervista chiarificatrice.
Ma il punto resta: quali fatti, precisamente, sarebbero falsi?
Nelle comunicazioni esaminate non viene proposta una confutazione di date, importi, provvedimenti o passaggi della procedura, accompagnata dalla corrispondente ricostruzione documentale.
Il 20 maggio arriva addirittura un termine di tre giorni per rispondere, con l’avvertimento di ricorrere alle autorità competenti.
Il 25 giugno il repertorio si amplia: danni alla reputazione, alla capacità competitiva, perdita di opportunità economiche, conseguenze organizzative e relazionali.
La società attribuisce alle pubblicazioni un pregiudizio imprenditoriale, ma nella lettera non identifica le specifiche occasioni perdute né quantifica il danno, riservandosi di farlo successivamente.
Insomma, una contabilità dei danni ancora da compilare.
Noi, più modestamente, continuiamo a cercare quella dell’appalto e attendiamo con ansia le eventuali notifiche perché aprono sempre nuove e interessanti spunti di attenzione.
Il TAR deciderà il ricorso. SAC può spiegare subito il servizio
Il 5 novembre è la data dell’udienza pubblica indicata nel fascicolo.
Per sapere chi stia gestendo oggi il presidio sanitario, però, non dovrebbe essere necessario aspettare novembre.
La presidente Quattrone, che ha preso in carico questo dossier come lei stessa afferma su delega del CdA, e la responsabile del procedimento Saeli, ciascuno per le proprie competenze, possono chiarire lo stato dell’esecuzione, l’eventuale permanenza di Ontario, le ragioni delle eventuali proroghe e i relativi costi.
In ogni caso DEVONO pubblicare gli atti sul sito trasparenza!
Il punto interrogativo sui 100 mila euro al mese si elimina pubblicando i numeri.
Perché una gara da oltre tre milioni di euro merita una conclusione amministrativa comprensibile, oltre a una data sul calendario del TAR.
E a chi chiede conto di un appalto si può rispondere con una cosa persino più efficace di una diffida.
I documenti.


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