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Ramacca, 15 mila euro per i minori assegnati a Project Form, la cooperativa fondata dal sindaco Rosario Gravin

10-09-2026 06:00

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, IN EVIDENZA,

Ramacca, 15 mila euro per i minori assegnati a Project Form, la cooperativa fondata dal sindaco Rosario Gravina

Un progetto educativo per dieci minori, un finanziamento pubblico di 15.000,05 euro e una sola proposta presentata.

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Un progetto educativo per dieci minori, un finanziamento pubblico di 15.000,05 euro e una sola proposta presentata.
 

A Ramacca, la procedura che ha individuato la cooperativa sociale Project Form per un intervento di accompagnamento educativo merita un approfondimento sulle modalità di selezione, sui servizi previsti e sulle garanzie di imparzialità.

 

L’interesse pubblico riguarda anche i rapporti fra la cooperativa e il sindaco Rosario Gravina, che il sito dell’ente presenta fra i fondatori, insieme a Leonardo e Luigi Gravina, i suoi fratelli.

 

La documentazione esaminata suggerisce di individuare alcuni aspetti sui quali un chiarimento del Comune e della cooperativa aiuterebbe i cittadini a comprendere meglio il funzionamento dell’iniziativa.

 

La scansione temporale degli atti

La sequenza documentale disponibile si sviluppa in pochi passaggi:

  • il 31 luglio 2026, con la delibera di Giunta n. 80, il Comune avvia la procedura per l’utilizzo delle risorse destinate ai servizi educativi per minori;
  • nella stessa seduta il sindaco Rosario Gravina risulta assente. La delibera non dichiara tuttavia l’esistenza di un potenziale conflitto d’interessi né indica le ragioni dell’assenza. Anche perché il 31 luglio il sindaco Gravina non poteva certo sapere che la cooperativa da lui co-fondata avrebbe partecipato a questo bando come una partecipante e risultando aggiudicatrice col massimo del punteggio possibile. Non poteva saperlo;
  • il 6 agosto 2026, secondo quanto riportato negli atti successivi, la cooperativa sociale Project Form, fondata dai tre fratelli Gravina e con la moglie del sindaco indicata come dipendente, presenta la propria proposta;
  • alla scadenza del 20 agosto 2026 risulta pervenuta una sola candidatura, quella di Project Form;
  • il 20 agosto 2026 la commissione verbalizza la valutazione della proposta, alla quale attribuisce 50 punti su 50;
  • il 21 agosto 2026, con la determinazione n. 146, l’Area Politiche sociali approva l’esito della manifestazione d’interesse e impegna la somma di 15.000,05 euro.
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L’assenza del sindaco nella seduta del 31 luglio appare quindi un elemento da chiarire, soprattutto alla luce degli sviluppi successivi. 

 

La documentazione non consente di affermare che il sindaco conoscesse già, a quella data, la futura partecipazione della cooperativa all’avviso. 

 

È però ragionevole osservare che, se il sindaco non era ancora a conoscenza del fatto che il successivo 6 agosto Project Form sarebbe stata l’unica partecipante alla procedura, l’assenza potrebbe non essere stata motivata da quella specifica circostanza. Si tratta tuttavia di un’ipotesi e non di un fatto documentato.

Resta il dato oggettivo: la delibera non esplicita alcun potenziale conflitto d’interessi, mentre gli atti successivi mostrano che la cooperativa collegata alla famiglia del sindaco è stata l’unica a presentare una proposta e ha ottenuto il punteggio massimo.

Il finanziamento e l’unica proposta presentata

Con la determinazione n. 146 del 21 agosto 2026, l’Area Politiche sociali del Comune di Ramacca ha approvato l’esito della manifestazione d’interesse per il potenziamento dei centri estivi e dei servizi educativi destinati ai minori.

 

Alla scadenza del 20 agosto risultava pervenuta una sola proposta: quella della Project Form, protocollata il 6 agosto, relativa al servizio di “Coaching educativo integrato”.

 

L’atto impegna 15.000,05 euro, corrispondenti al contributo ministeriale assegnato al Comune.
Si tratta di un impegno di spesa: il documento non attesta l’avvenuto pagamento alla cooperativa.

La presenza di un solo partecipante non costituisce, di per sé, un’anomalia.
Per valutare compiutamente l’apertura della procedura sarebbe utile conoscere il testo integrale dell’avviso, i requisiti richiesti e le modalità con cui è stato pubblicizzato.

I rapporti con la famiglia Gravina e l’assenza del sindaco in Giunta

Sul proprio sito, Project Form indica Leonardo Gravina come presidente, Luigi Gravina come project manager e Rosario Gravina come coordinatore dei progetti di servizio civile universale e dei servizi amministrativi aziendali.

La pagina dedicata alla storia della cooperativa racconta l’iniziativa dei tre fratelli, che vengono indicasti come “I Fondatori”, con tanto di fotagrafie.

 

Un elemento va evidenziato, lo accennavamo prima: nella delibera di Giunta n. 80 del 31 luglio 2026, che dispone l’avvio della procedura, Rosario Gravina risulta assente.

La seduta è presieduta dal vicesindaco Salvatore Barcellona e il provvedimento viene approvato all’unanimità dai quattro amministratori presenti.
La delibera non assegna direttamente il finanziamento alla cooperativa, ma affida al responsabile dell’Area il compito di predisporre l’avviso pubblico.

L’assenza del sindaco non è accompagnata da una motivazione che permetta di qualificarla come astensione per un conflitto di interessi.
La documentazione non chiarisce se l’assenza fosse legata a una valutazione preventiva di opportunità, a un impedimento personale o ad altre ragioni.

Resta utile chiarire quali siano oggi i rapporti del sindaco e della sua famiglia con la cooperativa e quali misure siano state adottate, ove necessarie, per gestire eventuali situazioni di conflitto d’interessi.

 

Quaranta voucher per un percorso da settembre a dicembre

Il progetto educativo prevede l’accoglienza di un massimo di dieci minori fra 5 e 17 anni, individuati dai servizi sociali comunali sulla base delle condizioni di vulnerabilità.

Il periodo di attività va da settembre al 31 dicembre 2026.
Il piano economico comprende 40 voucher mensili da circa 375 euro, equivalenti a quattro mensilità per dieci beneficiari.

La cooperativa dichiara inoltre 1.550 euro di cofinanziamento per il coordinamento, portando il valore complessivo della proposta a 16.550,05 euro.

Non si tratta necessariamente di attività limitate all’estate.


Il finanziamento ministeriale comprende anche i servizi socioeducativi territoriali e ammette interventi fino al 31 dicembre 2026: il calendario proposto rientra quindi nel periodo consentito.

Il progetto descrive interventi individuali, attività di gruppo, incontri con le famiglie e supervisione psicologica.
Prevede operatori con requisiti di formazione ed esperienza, report mensili ai servizi sociali e indicatori per misurare i risultati.

 

Quali prestazioni comprende ciascun voucher?

Il punto che richiede maggiore dettaglio riguarda il rapporto fra importo finanziato e prestazioni garantite.

Il progetto rinvia ai Progetti educativi personalizzati, predisposti per ciascun minore, la definizione del monte ore.
Il piano economico non espone invece un numero minimo di ore per voucher né una ripartizione dei costi fra educatori, supervisione e altre attività.

Queste indicazioni potrebbero essere contenute nella convenzione, nell’avviso o nei piani individuali, documenti non compresi nel materiale esaminato.

 

Sarebbe quindi utile chiarire quante ore di assistenza e quali servizi siano assicurati a ciascun beneficiario, come vengano registrate le prestazioni e quali conseguenze economiche siano previste in caso di assenze o interruzione del percorso.

Sono informazioni necessarie per valutare la congruità della spesa.
I documenti disponibili non permettono di concludere che il costo sia eccessivo.

 

Rimborsi alle famiglie e voucher: come funziona il pagamento?

Un ulteriore passaggio da spiegare riguarda il meccanismo di erogazione.

La delibera di Giunta richiama espressamente il punto delle indicazioni ministeriali relativo ai rimborsi alle famiglie.
Il progetto successivamente approvato è organizzato attraverso voucher mensili e individua nella cooperativa il soggetto che realizza il servizio.

Le linee guida ministeriali ammettono sia rimborsi alle famiglie sia convenzioni e contratti con enti pubblici o privati.
Le modalità descritte, dunque, non dimostrano automaticamente un’incoerenza: occorre conoscere gli atti che ne regolano il raccordo.

Il chiarimento riguarda chi riceverà materialmente il pagamento, quali documenti dovranno attestare la frequenza e le attività svolte e se sia prevista una delega delle famiglie al pagamento del gestore.

 

Il punteggio assegnato alla Project-Form ed i documenti utili a completare il quadro

Il verbale del 20 agosto 2026 attribuisce alla proposta della cooperativa dei fratelli Gravina, l'unica presentata, 50 punti su 50: trenta per la qualità progettuale e venti per quella organizzativa. 

Più di tanto la commissione non poteva dare.

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La griglia riporta gli elementi considerati, fra cui cofinanziamento, personale e radicamento territoriale, ma non sviluppa una motivazione analitica del giudizio massimo.

L’avviso completo e gli eventuali approfondimenti istruttori consentirebbero di comprendere meglio la valutazione.

Il progetto richiama inoltre un’esperienza analoga realizzata l’anno precedente.


Conoscere i risultati documentati di quel percorso aiuterebbe a valutare le ragioni della sua riproposizione.

 

Avviso, convenzione, quadro delle prestazioni e modalità di controllo della spesa sono i documenti che possono dare risposte concrete, nel rispetto della riservatezza dei minori.

Comune e cooperativa possono contribuire a completare questo quadro, chiarendo anche gli attuali rapporti organizzativi con il sindaco e la moglie e magari anche congiunti di qualche altro consigliere comunale..
Rendere comprensibili questi passaggi permetterebbe ai cittadini di valutare come vengono utilizzate le risorse e quali benefici il progetto si propone di assicurare alle famiglie.

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