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SAC-aeroporto Catania: l'appalto per i cestini? Su 5 ditte invitate, 4 appartengono allo stesso gruppo...

09-11-2020 07:00

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, SAC&CamCom, Focus,

SAC-aeroporto Catania: l'appalto per i cestini? Su 5 ditte invitate, 4 appartengono allo stesso gruppo...

Forse stavolta è proprio esagerata?

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Di questa interessante “gara” d'appalto ci siamo occupati, quasi ingenuamente, qualche giorno fa.

 

L'obiettivo dell'articolo era persino banale al confronto di tutto quanto si denuncia da tempo in ordine alla gestione di questa partecipata e di chi la dirige, coordina e controlla: si voleva “solo” segnalare il fatto che in un periodo così complicato, in piena pandemia mondiale, con traffico aereo dimezzato e personale in cassa integrazione da mesi, la governance della SAC procedeva all'acquisto, per ben 112 mila euro, di cestini per rifiuti e che la cosa poteva provocare qualche perplessità in ordine all'opportunità. Punto, abbastanza semplice.

Solo in tal senso si intendeva sottoporlo ai nostri lettori, sempre molto attenti...e infatti da uno di questi è arrivata la segnalazione che ci ha più che incuriosito.

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In realtà il suggerimento ad approfondire non ci è arrivato subito, ma solo in seguito alla pubblicazione della richiesta di rettifica al primo articolo pervenutaci dallo staff legale dell'ing. Daniela Maria Caico, Responsabile Unica del Procedimento relativo alla gara d'appalto per la fornitura di un numero imprecisato (almeno dagli atti pubblicati non se ne evince il numero né la tipologia) di cestini per rifiuti per un controvalore di 112 mila euro.

Sino al quel momento sconoscevamo l'esistenza dell'ing. Caico e del suo ruolo di responsabile di questo procedimento di gara.

Facciamo un po' fatica a recuperare qualche dato ulteriore rispetto all'estratto pubblicato il 27 ottobre, nella sezione trasparenza del sito SAC non troviamo nient'altro e neanche in quella dedicata alle gara d'appalto c'è qualcosa: non abbiamo trovato né la lettera d'invito né il verbale di aggiudicazione con l'esame delle offerte.

 

Facendo una ricerca nel database dell'ANAC, l'Agenzia Nazionale Anticorruzione, attraverso il numero CIG relativo alla “gara”, scopriamo che l'importo a base d'asta era di euro 124.870.

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In data 27 ottobre, come riportato nel nostro primo articolo, viene pubblicato l'esito della “gara” con l'indicazione dell'importo di aggiudicazione, l'elenco delle ditte partecipanti e il nominativo di quella che si è aggiudicato l'appalto.

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Le ditte, come si vede, che risultano aver partecipato sono 5 e l'importo di aggiudicazione è di euro 112.384, cioè il 10% esatto di ribasso...

 

E veniamo al punto, perché è sulla scelta delle ditte da invitare che le “coincidenze” si fanno surreali.

 

Intanto, sulle centinaia di aziende che producono cestini del genere e migliaia di ditte che li distribuiscono, la SAC sceglie di invitare ad una “procedura negoziata senza bando”  5 ditte di cui una sola siciliana, anzi proprio catanese, e le altre 4 fuori dalla regione siciliana, una laziale e due campane (due delle "invitate" addirittura con lo stesso agente, il signor Gennaro Cirillo).

 

E vabbè, fin qui.

 

Il fatto poi che proprio l'azienda di Piano Tavola di Catania riesca ad indovinare e praticare il ribasso più favorevole è solo un'altra coincidenza.

 

E vabbè, anche qui.

 

Ma la "coincidenza delle coincidenze", la pistola fumante, anzi il bazooka fumante, riguarda i rapporti che legano ben 4 delle cinque aziende “invitate dalla SAC.

 

Per scoprirlo, e qui arriva la segnalazione, ci viene suggerito di visitare il sito internet di una delle ditte invitate, la Elux srl. 

 

La ricerca viene fatta incrociando la partita IVA che viene pubblicata dalla stessa SAC e sulla base di questa giungiamo al sito ufficiale della ELUX srl con sede ad Aprila, in provincia di Latina, Lazio.


Di cose sulla gestione della SAC ne abbiamo raccontate che ne sarebbero bastate solo un paio per smuovere dalle poltrone chi non sta facendo il proprio dovere, ma questa, lo ammettiamo, ci ha lasciato basiti. 

 

Andiamo infatti nella sezione del sito dedicata ai rivenditori e agenti della ELUX che, ripetiamo, è essa stessa una delle 5 ditte invitate dalla SAC a questa “gara”.
 

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All''indirizzo https://www.elux-lighting.it/rivenditoriagenti-en.html, come si vede, troviamo quindi l'elenco di cui sopra e la “sorpresa” è proprio esagerata: gli agenti e rivenditori della Elux sono le altre 3 ditte invitate alla stessa “gara”. Di due l'agente ha persino lo stesso nome.

 

Quindi possiamo, dobbiamo, affermare che su 5 ditte “invitate” dalla SAC a questa “gara” da 112 mila euro, ben 4 appartengono tutte allo stesso gruppo di interessi, addirittura rivenditori ed agenti le une delle altre, e che a “vincere”, non sappiamo con quale metodo, se al massimo ribasso o con media ponderata, è stato proprio, guarda il "caso", il “rivenditore” catanese.

Tutto chiaro? Occorre aggiungere altro?


AVVERTENZA PER PM, GIP E GIUDICI (nel caso di denuncia per diffamazione questo inciso fa parte integrante dell’articolo): questo, come tutti gli altri dedicati a SAC e Camera di Commercio di Catania, (tra loro collegate per gestione, direzione e controllo), è indispensabile, a fini di giustizia, valutarlo in relazione a tutti gli altri pubblicati, (alcuni elencati in via non esaustiva in calce e compresi quelli che saranno pubblicati prossimamente), in quanto fa parte di un’unica organica attività d’inchiesta giornalisticaorientata alla funzione di pubblica utilità di raccontare le dinamiche del potere locale, i metodi di gestione di enti pubblici e l’utilizzo di pubbliche risorse. Di conseguenza toni e contenuti sono direttamente correlati alla successione narrativa.

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