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Il comune di Catania affida appalti milionari a imprese già interdette per mafia? La pesantissima denuncia di

01-11-2025 05:00

redazione

CRONACA,

Il comune di Catania affida appalti milionari a imprese già interdette per mafia? La pesantissima denuncia di Sinistra Italiana

Dopo il caso dell'appalto rifiuti altra tegola sul comune di Catania. Interrogazione alla Camera dell'on. Piccolotti.

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Neanche passato l'eco della vicenda che ha coinvolto l'appalto dei rifiuti che Catania torna nell'occhio del ciclone: Sinistra Italiana accusa l'amministrazione Trantino di avere affidato un appalto da 3,9 milioni a imprese con una lunga storia di indagini e interdittive.

 

Un appalto da 3,9 milioni finito in mani pericolose: l'incredibile denuncia

La domanda è semplice, devastante e inevitabile: com'è possibile che il Comune di Catania abbia affidato un appalto pubblico a società guidate da imprenditori inquisiti, condannati e persino interdetti per mafia?

La denuncia arriva da Sinistra Italiana, che ha diffuso un durissimo comunicato stampa annunciando un'interrogazione parlamentare a firma dell'onorevole Elisabetta Piccolotti, componente della Commissione Antimafia.

 

Il comunicato: un atto d'accusa durissimo

Nel documento, che riportiamo integralmente, si legge che i lavori per la riqualificazione delle piazze Pietro Lupo e Angelo Majorana sarebbero stati affidati a un Raggruppamento Temporaneo d’Impresa con mandataria il Consorzio Stabile Progettisti Costruttori, al cui interno figura anche la S.C.S. Costruzioni Edili s.r.l., entrambe riconducibili alla famiglia Capizzi.

 

"La storia delle società Consorzio Stabile Progettisti Costruttori e S.C.S. Costruzioni Edili, entrambe di proprietà della famiglia Capizzi, è costellata di indagini, inchieste e processi."

Una sequenza di scandali giudiziari che lascia senza parole

Il comunicato ricorda che Giuseppe Capizzi, amministratore unico del consorzio, è stato coinvolto già nel 2019 nell’inchiesta Rinascita Scott, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, con l’accusa di traffico di influenze illecite e destinatario di un’interdittiva di 12 mesi.

Nel 2021 arriva un’altra interdittiva antimafia della Prefettura di Catania, poi confermata dal TAR nel gennaio 2022. Dopo il provvedimento, enti pubblici come Anas rescindono i contratti con la società.

Ma non finisce qui: nel 2022 Capizzi viene inquisito per corruzione dalla procura di Messina e ammette, di fronte ai magistrati, di avere pagato tangenti al dirigente regionale Maurizio Croce, dall’acquisto di orologi a lavori eseguiti a casa di funzionari e amici, fino al finanziamento di campagne elettorali.

 

Condannato e rieletto sindaco: il paradosso siciliano

Nel 2024 Capizzi patteggia due anni (pena sospesa) per corruzione nell’appalto del torrente Cataratti-Bisconte, ma nonostante ciò viene eletto sindaco di Maletto, dichiaratamente simpatizzante di Fratelli d’Italia.

E solo pochi mesi fa, nel maggio 2025, è di nuovo indagato per associazione a delinquere nell’inchiesta agrigentina sulla cosiddetta “banda degli appalti truccati”: un sistema illecito di aggiudicazioni pubbliche per milioni di euro.

 

Il Comune di Catania si affida a queste imprese

È qui che arriva la domanda centrale, posta con forza da Giolì Vindigni e Marcello Failla, segretari provinciale e cittadino di Sinistra Italiana:

"Com'è possibile che persone e società con questi trascorsi giudiziari, tutti ravvicinati e ripetuti, abbiano potuto aggiudicarsi la gara d’appalto per la riqualificazione delle piazze Pietro Lupo e Angelo Majorana per l’importo di 3,9 milioni di euro?"

 

L'amministrazione sotto accusa: silenzio imbarazzante da Palazzo degli Elefanti

Sinistra Italiana annuncia che la vicenda verrà portata alla Camera dei Deputati tramite un’interrogazione formale dell’on. Piccolotti, membro della Commissione Antimafia. L’obiettivo è chiarire come sia stato possibile che l’amministrazione Trantino abbia affidato un appalto così rilevante a imprese già colpite da interdittive antimafia.

 

"Una vicenda opaca che non può restare sepolta nelle segrete e troppo silenziose stanze dell’amministrazione Trantino."

 

Un caso che potrebbe travolgere il Comune di Catania

Se le accuse saranno confermate, si tratterebbe, secondo Sinistra Italiana, di un caso di clamorosa negligenza istituzionale o, peggio, di connivenza politica

E ancora una volta, Catania rischia di finire sulle prime pagine nazionali non per i suoi meriti, ma per l’ennesimo scandalo legato agli appalti pubblici.

Il comunicato si chiude con una promessa: questa storia non finirà nel silenzio.

Sinistra Italiana chiede chiarimenti immediati, la città pretende risposte.

Il comunicato di Sinistra Italiana

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