Se l’edizione 2017 di WonderTime è stata un azzardo, una scommessa, una provocazione, una sfida gentile lanciata a quelle istituzioni che “ci sono ma non fanno”, anzi distruggono, il 2018 segna una svolta con l’ingresso nel Comitato Promotore di altre personalità con esperienze e conoscenze fuori dal comune, che amano Catania ed hanno deciso di mettersi in rete per scoprirne le mille bellezze nascoste e farle conoscere a quanti non potranno che innamorarsene, sperando che sappiano tutelarle e renderle fruibili ai tanti che non aspettano altro che poterne godere. L‘Associazione Acquedotte quest’anno è con noi di WonderTime, o noi con loro, non importa: quello che conta è metterci insieme per far ripartire la nostra bella Catania!

Quest’anno si è deciso di concentrare gli sforzi nel quadrilatero tra le vie Garibaldi e Vittorio Emanuele, con Porta Garibaldi luogo simbolo della città che si apre al mondo, bello o brutto che sia con la speranza che possa sempre migliorare ed in ogni caso essere studiato, compreso e accolto.

Eravamo in tre, con Rossella Pezzino de Geronimo e la gallerista Daniela Arionte, anime fondanti di WonderTime, a ragionare sul programma per il 2018 quando Rossella ha pensato di chiamare il visionario designer, artista e ricercatore Daniele Pario Perra, inventore di Anarchetiquette, sempre in giro per il mondo alla ricerca di nuove suggestioni da rielaborare, insegnare ed importare: “Vediamo se anche quest’anno ci da una mano come l’anno scorso.”

Altro che, coinvolgerà le scuole con un progetto fantastico cui dedicheremo apposito spazio.

Pario Perra già al telefono, da Ibiza o Berlino non ricordo, propone le sue idee e ci suggerisce di contattare una giovane associazione che opera proprio per il recupero di via Garibaldi: Aqcuedotte, appunto.

Li contattiamo e andiamo a trovarli nella loro sede, una sorta di concept-studio in via Garibaldi all’angolo con via Santa Barbara, stradina apparentemente anonima  che scopriremo ricca di fascino nascosto, nel senso che è proprio sotto terra.

All’interno dello studio decine di oggetti vintage e persino una finestrella con vista su un pozzo preistorico che sprofonda nel buio di ricordi impossibili: rimaniamo ammirati.

E allora? Collaboriamo?

Anche qui: altro che!

Ad animare questa associazione, che ha già nel suo carnet alcuni interventi divulgativi dell’anima di quel quartiere antico, l’architetto già danzatore, artista a tutto tondo, Giovanni Romeo e un volto noto del giornalismo televisivo catanese, Lorena Dolci. Con loro i soci fondatori Andrea Guardo, Vincenzo La Mendola, Daniele De Domenico, Stefano Ricciuti, Salvo D’Urso e Silvestro Conti, tanto per citare alcuni di quelli che abbiamo incontrato.

Ci raccontano la loro mission: far rivivere il quartiere portandone alla luce i tanti tesori nascosti, a partire proprio dalla via Santa Barbara nel cui sotto suolo si cela niente meno che una Tricora risalente al V secolo.

“Una Tricora? E cos’è una Tricora?” Si tratta di edifici di epoca tardo bizantina che alcuni considerano funzionali a riti pagani, caratterizzati da un vano centrale quadrangolare circondato da tre absidi da cui prendono il nome: uno degli esempi è la Cappella Bonajuto, tanto per intenderci.

Roba da matti, sotto terra, in pieno centro a Catania: asfaltata!

Alcune immagini appartenenti allo sterminato e preziosissimo archivio storico di Franz Cannizzo:

Il loro sogno, anzi il loro impegno è riportare alla luce questa piccola meraviglia ed hanno già realizzato un intervento di street-art per indicarne la presenza, ottenendone la chiusura al traffico:

Non resta che mettersi al lavoro per unire le forze: sopralluogo alla Porta Garibaldi, confine simbolo della città di Catania, il cui recupero e valorizzazione è altro chiodo fisso degli amici di Acquedotte: daremo una ripulita, realizzeremo installazioni di arte contemporanea e un mega concerto che poi vi raccontiamo, in piazza Palestro!

Facciamo a piedi la passeggiata da via Santa Barbara alla Porta e i negozianti escono a salutare Giovanni Romeo e Lorena Dolci, segno che il quartiere, non facile, li riconosce come innesto positivo, portatori sani di entusiasmo e voglia di buon vivere comume.

Ci stiamo, ci piace questa realtà: è proprio WonderTime.

Così, a settembre, nell’ambito della seconda edizione di WonderTime, l’associazione Acquedotte (Arte, Architettura, Aree urbane), ci accompagnerà in una passeggiata narrativa in una porzione del quartiere San Cristoforo, quel “quadrilatero” disegnato da alcuni beni archeologici e storici e da intriganti scorci: la via S. Barbara, con i resti sotterranei della Tricora romana, il Foro romano all’interno del cortile S. Pantaleone, la Chiesa di S. Maria dell’Aiuto e le terme Sapuppo in piazza S. Antonio.

Quattro beni “minori” che, in particolare nelle serate del 16 e 17 settembre, faranno da suggestivo scenario a una serie di monologhi ispirati ai frammenti di Empedocle, il genio che cercò di dare ordine al caos prima di scegliere di lanciarsi nella voragine dell’Etna, quel vulcano che nei secoli ha modellato la città, bruciandola e seppellendola sotto cumuli di cenere e macerie.

Quattro attrici daranno voce ai quattro elementi interpretando i monologhi tratti da “Empedocle: Nel vortice del caos”, opera musicale di Filippo Portera con testi di Nuccio Mula, per la regia di Nicola Alberto Orofino e costumi di Vincenzo La Mendola. Tra mare e vulcano, Fuoco, Aria, Acqua e Terra saranno invocati e rievocati ancora una volta.

E ancora: visite guidate, performance estemporanee, interventi site specific e street art, concerti ed eventi dedicati alle suggestioni di quei luoghi.

Esperienze uniche di grande condivisione con la città, grazie anche al coinvolgimento di un nuovo comitato promotore composto da artisti, musicisti, associazioni, galleristi, scrittori, sceneggiatori e illustratori che, per un mese, “semineranno bellezza” tra i luoghi più nascosti di Catania.

Ogni settimana entreremo nel cuore degli eventi, sperimentando insieme un percorso di conoscenza, per svelare i mille segreti nascosti di questa città tanto meravigliosa quanto vilipesa.

Anche quest’anno, dal 7 settembre al 7 ottobre, a Catania sarà WonderTime e questo Tempo della Meraviglia si sta sempre più consolidando in una rete di gente fantastica, e ce n’è tanta, che ama davvero Catania e non ci sta a piangersi addosso: abbiamo deciso di lottare per la sua bellezza, vogliamo tentarle tutte per poter vivere al meglio questa nostra città che abbiamo scelto di non abbandonare perché non ci ha mai abbandonato: e risorge sempre migliore dalle sue ceneri.

Dal 7 settembre al 7 ottobre, a breve il programma definitivo con le decine di eventi e centinaia di artisti: sarà Meraviglia!