In via preliminare una domanda: ALLA “RIUNIONE INFORMALE” DI CUI SCRIVIAMO ERA PRESENTE IL DELEGATO ALLA TRASPARENZA E LEGALITÁ PROF. MAURIZIO CASERTA? Il 3 ottobre abbiamo dato notizia del decreto del ministro per l’Istruzione che certifica la gravità della situazione finanziaria in cui versa l’ateneo catanese. Il decreto è dell’8 agosto e all’università, dove in precedenza c’era chi riusciva brigando a conoscere in anticipo persino le sentenze dei tribunali, sostengono che non ne sapessero nulla: non sappiamo cosa è peggio. In ogni caso, pochi giorni prima della deflagrazione della notizia “vecchia di due mesi” della drastica riduzione dei punti organico, rettore e direttori di dipartimento si riunivano “informalmente” per decidere…

L’ansia pare essere sempre quella: concorsi, concorsi, concorsi. Per professori, ovviamente.

Fra un pò avremo più docenti che studenti, e “loro” pensano sempre a garantire nuove carriere: dottori che con miracolose pubblicazioni diventano ricercatori che diventano associati che diventano ordinari. E magari appartengono spesso alle solite “elite familiari” di giudiziaria memoria.

L’ultimo caso è di qualche settimana fa, riguarda il figlio di un compianto rettore al quale non bastando il recentissimo avanzamento di carriera accademica, certamente meritato e trasparente, pare stiano persino predisponendo un reparto ospedaliero del tutto inventato per fargli passare anche il piacere di una nomina a Primario: vedremo anche questa.

C’è infatti parecchia attesa di conoscere i dati delle iscrizioni per quest’anno accademico in cui si corre il rischio, per la prima volta, di uscire dal novero dei “mega atenei” statali, quelli che superano i 40 mila iscritti: vedremo.

Abbiamo già raccontato abbondantemente con quale spregiudicatezza nel recentissimo passato siano state gestite le risorse destinate al personale, molte delle quali letteralmente sprecate per “chiamare” docenze inutili e sistemare parenti e fedelissimi.

Le indagini della DIGOS di Catania sfociate nella prima tranche dell’inchiesta “Università Bandita” ne sono una sintesi efficacissima.

In un quadro di pieno delirio incontrollato, mentre è dimostrato che hanno letteralmente ingoiato tutte le risorse destinate alla stabilizzazione del personale storicamente precario, “loro” provano a “ripartire” con i concorsi per docenti, per “dare un segnale chiaro alla comunità”, come sostiene il neo rettore nella sua comunicazione rivolta ai vari direttori di dipartimento reduci dalla “riunione informale” da lui stesso convocata il 23 settembre scorso.

Il testo del messaggio, che vuole cristallizzare l’unanime decisione dei partecipanti, ricorda a ciascuno di loro quanto hanno determinato, tanto per evitare incertezze.

L’oggetto: come formare le commissioni giudicatrici dei prossimi concorsi per professori di prima e seconda fascia. Interessante.

Come hanno deciso di procedere gli “informali”?

A noi pare di aver capito che il sorteggio prescritto dalla legge verrà preceduto da una sorta di “interpello” con l’obiettivo di “scremare” l’elenco limitandolo a quelli che avranno dato la disponibilità a far parte delle commissioni. Interessante, il “sorteggio scremato”.

Magari alla prossima riunione informale si potrebbe anche provare a scremare ulteriormente questi fastidiosi elenchi da sorteggiare, tanto per non perdere tempo e sempre nel “massimo rispetto della trasparenza e legalità”, limitando l’iscrizione ai soli docenti che si dichiarino disponibili a seguire le indicazioni di pezzini o suggerimenti vari come accaduto in passato.

Tanto per non perdere tempo, “per dare un chiaro segnale alla Comunità”.

L’importante è fare concorsi, concorsi, concorsi…

A scanso di equivoci, e come sempre per consentirne una lettura autonoma, pubblichiamo il testo integrale del messaggio del rettore Priolo riassuntivo delle decisioni assunte nel corso della riunione informale del 23 settembre:


Care e Cari,

facendo seguito alla riunione informale che si è svolta il 23 settembre u.s. presso il Rettorato, desidero innanzitutto ringraziarvi per la grande disponibilità al confronto dimostrata in tale sede. È stato soprattutto importante condividere l’esigenza, pur nel rispetto dell’autonomia dei dipartimenti e nella piena consapevolezza del valore dei nostri Regolamenti, di fare un passo in più sulla strada della trasparenza della nostra azione amministrativa per dare un segnale chiaro alla comunità.

È in questo spirito che auspico, pertanto, che, ai fini dell’espletamento delle procedure di chiamata dei professori di prima e seconda fascia (art. 18 e art.24 comma 6) per le quali non sono state ancora sottoposte alla Commissione sorteggi le sestine dalle quali attingere i nominativi dei componenti la Commissione giudicatrice, vogliate adottare la procedura di seguito indicata e già discussa nel corso della nostra riunione informale:

  • Richiesta all’Agap di procedere con un interpello rivolto a tutti i docenti del settore scientifico disciplinare indicato nel bando (o del settore concorsuale ove non indicato il SSD) al fine di otterne la disponibilità ad essere sorteggiati quali possibili componenti della Commissione giudicatrice;
  • Sorteggio, a cura del Dipartimento, fra tutti i nominativi compresi nell’elenco, fornito dall’Agap, di docenti disponibili a far parte delle Commissioni e che abbiano dichiarato di essere in possesso dei requisiti necessari, della sestina da sottoporre alla Commissione Sorteggi.

Con riferimento alla selezione di RTDb, auspico possiate seguire, nell’individuazione dei membri esterni della commissione, la stessa procedura sopra riportata. Per snellire le procedure, inoltre, suggerisco che anche l’interpello per i membri esterni della commissione RTDb sia condotto solo fra i professori di prima fascia del settore scientifico disciplinare di riferimento.

Mi preme infine sottolineare come, nel caso di concorsi in cui sia pervenuta una sola domanda di partecipazione e per i quali sia già stata individuata la sestina da cui attingere per il sorteggio, non è necessario individuare una nuova sestina.

Vi ringrazio per la collaborazione e vi invio cordiali saluti.

Francesco Priolo


Questo è quanto: “loro” ripartono, l’Università non si sa…