Dopo l’udienza di Bianco e soci alla sbarra dei magistrati contabili, appare sempre più probabile la decisione della Corte dei Conti di decretare il dissesto per la mancata attuazione del piano di riequilibrio e dunque dell’azione di risanamento del Comune di Catania. Anche perché il debito,  in cinque anni di sindacatura Bianco, è aumentato di quasi 500 milioni di euro e il  primo cittadino uscente non ha potuto fare altro che annuire o al più cercare di sviare alle documentate accuse dei magistrati. Un confronto da cui l’Amministrazione Bianco è uscita a pezzi, per via di dati contabili ormai in situazione caotica e con ritardi ( per ultimo anche nella consegna della relazione preventiva al dibattimento di oggi…) che hanno più volte indotto i giudici  a definire “gravemente patologica” la situazione che si è venuta a creare

Nel mirino dei giudici contabili, e non poteva essere diversamente, anche il “giochino” sporco dei 42 milioni di Amt in liquidazione,  scomparsi e poi misteriosamente riapparsi in un latro capitolo di bilancio. Domande che hanno avuto risposte balbettanti dalla squadra bianchista composta anche da Antonella Liotta, Clara Leonardi e l’assessore Salvo  Andò che non sapevano come giustificare questo ulteriore buco.

“Abbiamo avuto anche vicende giudiziarie nella ragioneria Generale che ci hanno impedito di lavorare con serenità…” ha dovuto ammettere Bianco, uno che quando si tratta di fare i conti con la realtà sembra avere qualche problema, eppure stavolta non ha potuto farne a meno.

Un quadro di oscurità che ha costretto i giudici a tratteggiare il bilancio di 5 anni nefasti per le finanze comunali,  una condizione ormai oggettivamente disperata che ha aleggiato con cupa rassegnazione  a Palermo per tutti i novanta minuti dell’udienza.

A nulla ha potuto neanche  lo stesso Bianco che ha tentato la mozione degli affetti sfiorando per questo il tragicomico “…la crisi mondiale ha colpito anche Catania” per giustificare il fallimento delle politiche della riscossione: a Catania in pratica da alcuni anni paga i tributi solo chi vuole pagarli.

Niente di nuovo sotto il sole, dunque, come annunciato già da SudPress, Bianco si appresta a lasciare il Comune con letali “patologie” e con il fardello del dissesto a chi verrà dopo.

La delibera  della Corte dei Conti, a seguito dell’udienza di oggi è prevista infatti per fine giugno: le procedure di dissesto, più volte annunciate dalla Corte dei Conti, stavolta sono davvero dietro l’angolo.