Almeno quelli bravi, si spera. Il 3 dicembre dello scorso anno la fondazione, il 15 aprile la ratifica della costituzione di “Italia in comune”, un nuovo partito che fonda le sue radici nell’istituzione più antica della nazione e forse proprio quella da cui si può fare ripartire l’Italia ormai appesa ad un filo: il Comune. A fondarlo infatti sono proprio i sindaci ed amministratori, oltre 400, dei comuni di varie regioni. Presidente il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, Coordinatore Nazionale Alessio Pascucci che ne ha parlato con il direttore della nostra testata consorella SudStyle Aldo Premoli.


Il 10 maggio scorso Alessio Pascucci è sbarcato a Punta Raisi con qualche speranza. L’11 è ripartito alle 21.30 da Fontanarossa con qualche certezza in più.
Che ci è venuto a fare il giovane sindaco di Cerveteri dal giovane sindaco di Cinisi Gianni Palazzolo?

Perché Tommaso Rondine lo ha scarrozzato il giorno seguente tra Catania e a Siracusa?

Che gli hanno raccontato il sindaco di Regalbuto Francesco Bivona e il candidato sindaco di Siracusa (ora in campagna elettorale) Ezechia Reale?

Di che si sono parlati con il sindaco di Noto Corrado Bonfanti?

Ma andiamo con ordine.

Alessio Pascucci classe 1982 oltre ad essere sindaco al suo secondo mandato della cittadina in cui è nato e cresciuto, è il Coordinatore nazionale di “Italia in Comune”, un movimento di sindaci non affiliati ad alcun partito da qualche tempo costituitosi in partito.

Una contraddizione? Solo apparenza.

ll più conosciuto tra loro è certamente il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, divenuto celebre per essere entrato in dura polemica con il M5S da cui è stato espulso quasi immediatamente dopo la sua prima elezione: molto meno polemici i suoi cittadini che lo hanno riconfermato a furor di popolo anche la seconda volta.

L’idea di formare un movimento di sindaci e poi di trasformarlo in partito è stata però tutta di Alessio Pascucci.

Il movimento prima, qualche anno fa per uscire dall’isolamento per scambiare opinioni suggerimenti e buone pratiche. Il partito poi, il 3 dicembre scorso, per costituire una rete che possa incidere anche livello nazionale.

Pascucci è venuto in Sicilia perché la Sicilia rappresenta per lui una delle tappe che si è prefisso prima di arrivare al Congresso costitutivo previsto per ottobre.

Proprio la Sicilia grazie a persone come Luca Agnello, Consigliere Comunale di Santa Croce Camerina, al sindaco di Regalbuto Francesco Bivona (che sono stati tra i soci fondatori della nuova formazione) o un semplice cittadino come il catanese Tommaso Rondine (che con un gruppo di amici ha subito sposato l’idea) è una delle regioni su cui Pascucci fa maggiore affidamento.

In qualche modo “sente” che qui di amministratori che non si sentono aiutati a svolgere il compito, ce ne sono parecchi: “tra gli altri Enzo Cuzola, calabrese, ma nominato Assessore al bilancio dal sindaco di Messina, l‘imprendibile Accorinti” – spiega Pascucci – “quindi proprio sulla Sicilia ripongo grandi speranze per il nostro nuovo partito”

Certo la trasformazione da Movimento di sindaci – cittadini che hanno acquisito reali capacità amministrative – a partito di tutti i cittadini che si riconoscono in una carta di valori comune la strada è tutta in salita. Ma come abbiamo avuto modo di verificare l’entusiasmo non manca, Nel video di SudPress ecco le sue proposizioni

 


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini.  Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”, collabora con “East-West” Ha pubblicato libri di saggistica e ha fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine SudStyle.