Dopo il grande successo della sua prima mostra personale a Taormina, il barone Salvatore Bonajuto con la moglie Marina ripropongono l’appuntamento di arte, cultura e botanica “Dove fiorisce la Jacaranda”, ormai giunto alla sua VI edizione, quest’anno con il tema “Fiamma, calore e colore dei nostri giardini” – 9 e 10 giugno – Villa Trinità – Mascalucia.

Luca Madonia

Sarà la voce di Luca Madonia a dare il via alla sesta edizione di Dove fiorisce la Jacaranda, la mostra mercato di piante del giardino mediterraneo che torna anche quest’anno in una nuova veste per il sesto compleanno.

Per la prima volta, infatti, l’appuntamento ideato da Salvatore Bonajuto e tra i più attesi della stagione sarà inaugurato al crepuscolo, atmosfera unica come unico è l’appuntamento per il 2018.

I cui dettagli sono stati illustrati lunedì mattina, nel corso di una conferenza stampa sui generis, quasi una chiacchierata tra amici, organizzata da Abitare, partner principale dell’evento: un’occasione per conoscere i protagonisti, e i particolari dell’edizione di quest’anno dedicata alla Fiamma.

Dopo i saluti e i ringraziamenti di Salvatore Bonajuto e della padrona di casa, Cherie Russo Signorelli, che ha spiegato le motivazioni che hanno spinto Abitare a sostenere e partecipare alla mostra mercato, hanno preso la parola gli artisti che daranno corpo alla manifestazione, per raccontare in che modo, grazie alla propria sapienza, renderanno ancora più unica Dove fiorisce la Jacaranda.

“Arte e arredamento sono sempre stati un connubio vincente – ha detto la Russo – anche per questo ho accettato l’invito a partecipare all’edizione 2018 di Dove fiorisce la Jacaranda, evento nel quale abbiamo messo il cuore. Questo store è da sempre aperto agli artisti siciliani – ha aggiunto – che ospita e promuove, da Fabio Gallo, interior design che immagina e crea oggetti, a Francesca Giuffrida, che investa profumi ed essenze che parlano di Sicilia”.

Entrambi i creativi saranno presenti alla mostra mercato di piante del giardino mediterraneo, insieme agli artisti che realizzeranno le loro opere nella magnifica location: la dimora di Salvatore e Marina Bonajuto, Villa Trinità, il Grande guardino italiano inserito nel network ideato da Judit Wade che sarà presente alla manifestazione.

“La Sicilia è il cuore dell’Italia – ha commentato la designer Dorota Koziara, architetto d’interni e art director polacca, che lavora a Milano. Sono onorata di poter realizzare la mia scultura insieme ai b (che forniranno l’innovativo materiale n.d.r.): un’opera che rappresenta il mio omaggio a questa splendida isola”.

È la pietra lavica, invece, il materiale usato da Gino Casavecchia, vero e proprio demiurgo della roccia basaltica. “Sono romano ma vivo in Sicilia da quattro anni – ha detto – e, grazie a questa opportunità, potrò celebrare questo magnifico luogo”.

Insieme a loro, svelerà la propria opera anche Cosimo Allera, artista della lavorazione del metallo.

È tutto pronto, dunque, per questa due giorni dedicata all’arte, al verde, all’Etna e al Mediterraneo tutto, ospitata in uno dei luoghi più suggestivi della provincia etnea.

“Il merito della famiglia Bonajuto, di Salvatore e della moglie Marina – ha sottolineato il sindaco Leonardi – è quello di non solo aver mantenuto integri i luoghi della magnifica proprietà di viale Trinità, ma di aver messo a disposizione del pubblico questo splendido paradiso e dato lustro a tutto il territorio, per cui è un dono ospitare un evento di questa portata”.

Sabato, alle ore 19,30, il taglio del nastro.

L’inaugurazione della sesta edizione di Dove fiorisce la Jacaranda sarà accompagnata dalla voce del cantautore catanese Luca Madonia, che si esibirà in un piccolo concerto acustico – due chitarre e un basso – regalando momenti magici, permeati di sonorità.

Domenica, poi, a partire dalle 10, prenderà il via la vera e propria mostra: oltre alle decine i vivaisti che esporranno i propri prodotti, importanti momento saranno dedicati alla cultura e alla letteratura.

Salvatore Bonajuto

“Ancora una volta abbiamo deciso di puntare sulla natura, sull’arte, sulla bellezza, ma soprattutto su tutto quello che di meraviglioso offre il nostro territorio – ha sottolineato il barone Bonajuto. Dopo l’acqua e la terra, dedichiamo questa edizione alla fiamma, al fuoco, elemento vivo e presente in casa e in giardino, simbolo della nostra terra, della Sicilia e dell’Etna, fucina di Vulcano secondo il mito greco. Un’occasione – ha concluso – per celebrare ancora una volta la natura e il connubio tra questa e la sapienza umana, per celebrare la bellezza e la creatività”.