Nella seduta n.82 del Consiglio dei Ministri appena conclusa, Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUEL), ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Trecastagni (CT), Surbo (LE), San Gregorio d’Ippona (VV) e Briatico (VV), in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata. Sindaco l’esponente storico del Partito Democratico etneo, già deputato regionale, Giovanni Barbagallo. IN AGGIORNAMENTO

A capo dell’amministrazione Giovanni Barbagallo, sul cui profilo nel sito del comune si legge che si è riservato le deleghe del Personale, Nettezza Urbana, Polizia Municipale,  Contenzioso, Teatro  e Randagismo. È nato a Trecastagni (CT) il 01/06/1952.
Ha ricoperto l’incarico di esperto di Presidente della Regione ( D.P. n. 69 del 30/04/1991).
E’ stato assunto all’A.M.T. di Catania, con la qualifica di Segretario, il 10/02/1975.
L’ 11 luglio 1995 ha vinto il concorso interno per la promozione a capo area segreteria e pubbliche relazioni.
Il 06/12/2012 è stato nominato responsabile dell’unità organizzativa complessa “legale e personale”.
Dal 26/05/2015 è capo area segreteria organi societari.
E’ stato per diversi anni Segretario del Consiglio di Amministrazione.
Relatore in convegni sul trasporto locale, riguardanti in particolare l’applicazione della Legge 151/81 in Sicilia e l’istituzione di un consorzio di pubblici servizi di trasporto nel bacino etneo.
Ha maturato una lunga esperienza come Dirigente Sindacale della FIT- CISL.
Ha vinto il concorso magistrale ed ha insegnato nelle scuole statali prima di essere assunto, con un pubblico concorso, all’A.M.T. di Catania.
E’ stato Consigliere Comunale a Trecastagni nel 1979 e Consigliere alla Provincia Regionale di Catania  dal 1985 al 1993 dove ha ricoperto anche il ruolo di Assessore dal 1985 al 1990.
E’ stato Parlamentare Regionale per quattro legislature consecutive.
Ha ricoperto il ruolo di capogruppo del Partito Popolare e della Margherita. E’ stato anche vicepresidente della Commissione regionale Antimafia e Vicepresidente della Commissione speciale per la riforma dello Statuto. Dal marzo 2014 a luglio ha ricoperto l’incarico di Deputato Europeo.

Della giunta fanno parte Alfio Andrea Di Paola, vice sindaco con deleghe a Cultura, Fondi Comunitari, Protezione Civile, Sviluppo Economico, Artigianato Commercio ed Agricoltura, Volontariato, Teatro .

Gli assessori Lara Sangiorgio (Servizi Sociali, Sanità, Randagismo, Bilancio e Finanze), Raffaele Trovato (Turismo, Sport, Spettacolo,  Politiche  Giovanili, Museo,  Pubblica Istruzione,  Urbanistica) e Salvatore Cannavò (Ambiente,  Verde Pubblico e Parchi, Servizi Cimiteriali e Patrimonio, Manutenzione, Tematiche Idriche, Viabilità).

Il Consiglio Comunale, adesso sciolto per mafia, era composto da Antonino Sgarlato che ne era il presidente, Salvatore Barbagallo, Fabio Cavallaro, Alfio Di Paola, Donzuso Marilena, Teresa Pulvirenti, Concetto Russo, Armando Sorbello, Simona Tudisco, Armando Sorbello, Francesca Sabrina Fragata, Coco Rosario Giorgio Saverio, Castorina Simona, Di Paola Carmelo, Di Stefano  Rosario, Finocchiaro Salvo, Fisichella Alfio, Graziella La Spina, Alfio Pittera, Alfio Torrisi, Santo Torrisi.