In effetti, quando a Catania si usa l’espressione “le scippa dalle mani” rende bene l’idea. Negli ultimi giorni l’ex sindaco Bianco sembra proprio essere entrato in un grave stato di confusione spazio-temporale, forse anche scusabile in considerazione degli ormai 68 anni e dello sbalzo termico troppo repentino: ma quando è troppo è troppo. Prima l’ostentato giubilo per la notizia dell’indagine della Guardia di Finanza sui bilanci del periodo della sua amministrazione, neanche valesse (come si mormora) da salvacondotto qualche foto di matrimonio da collezione. Adesso addirittura i rimbrotti per il servizio di spazzatura, lo stesso per il quale durante la sua amministrazione è scoppiato il più grave scandalo dai tempi dei Cavalieri dell’Apocalisse e per il quale, con l’inchiesta della DIA “Garbage Affaire”, gli hanno interdetto niente meno che il suo mandatario elettorale-capo di gabinetto-ragioniere generale Massimo Rosso e arrestato uno dei suoi più stretti e antichi collaboratori Orazio Fazio. Entrambi già condannati. Insomma, “quando le scippano dalle mani”…E così l’attuale assessore proprio all’Ecologia Fabio Cantarella è esploso…

In effetti, proprio la gestione del servizio rifiuti durante il quinquiennio di amministrazione Bianco, insieme agli equilibrismi finanziari accertati dalla Corte dei Conti e ora sotto indagine della Guardia di Finanza, sono i maggiori buchi neri che attendono ancora più di un chiarimento: ne abbiamo scritto fino allo sfinimento:

 

Basterebbero solo questi per consigliare più prudente silenzio, magari un buen retiro in amene località tipo Ougadogou, o anche un bel pellegrinaggio per ringraziare il buon Odino di averlo lasciato del tutto indenne da quell’incredibile scandalo e da altre vicende inspiegabilmente archiviate, e invece prevale ancora una volta l’impulso irrefrenabile a spararla grossa, come quando annunciò che avrebbe “nebulizzato i croceristi”, tanto per capire.

Ma qui è proprio grossa e così, l’attuale assessore della giunta Pogliese Salvo Cantarella che questa situazione l’ha ereditata con tutti i connessi, nel leggere le improvvide contumelie reagisce a muso duro e scrive nero su “bianco”:

“L’ex sindaco, oggi consigliere comunale, #EnzoBianco, ha il coraggio di pubblicare post sui rifiuti con commenti deliranti.

Crede che i cittadini non si ricordino in che condizioni ci ha consegnato la città!

Bene, provo a rinfrescargli la memoria anche con l’ausilio di qualche foto, chissà se non si ricordi che ha fatto il sindaco nei cinque anni precedenti e che a gestire la nettezza urbana a #Catania c’erano i suoi uomini di fiducia, Rosso e Fazio, quelli che poi hanno arrestato per intenderci perché “mangiavano” coi rifiuti mentre lui e il suo assessore non si accorgevano di nulla:

1) negli otto step del porta a porta, in pieno centro, i rifiuti venivano raccolti ogni tre-quattro giorni e la gente era costretta a zigzagare tra i sacchi lasciati sui marciapiedi;
2) la città era piena di discariche, più di oggi, che però si notavano meno perché venivano ripulite subito, mischiando tutto senza differenziare, portando ogni materiale in discarica a spese dei cittadini. Oggi perdiamo più tempo a ripulire perché cerchiamo di differenziare il più possibile nell’ottica di abbattere i costi del servizio. In settimana adotteremo un piano per velocizzare bonifiche;
3) l’aumento della Tari del 15% è frutto di un gioco di prestigio dell’ex Amministrazione Bianco, perché nella sua ultima gestione aveva stimato costi inferiori del servizio pensando di raggiungere livelli di differenziata che poi non ha neanche lontanamente sfiorato. Per legge i costi reali del servizio, ossia la Tari, vanno matematicamente ripartiti tra i cittadini (durante la gestione Bianco solo la metà dei cittadini pagava la Tari, stiamo lavorando anche a ridurre l’evasione);
4) in pieno piazzale Sanzio tutte le sere andava in scena il travaso dei rifiuti sotto i balconi dei cittadini che tra puzza e rumore non potevano neppure dormire o aprire le finestre in estate. E il mercatino bio della domenica si teneva tra il fetore generale con i commercianti e gli utenti che protestavano;
5) L’appalto ponte, quello che oggi fissa le modalità della raccolta dei rifiuti urbani, è quello che abbiamo ereditato proprio da Enzo Bianco, un appalto che non prevede la raccolta porta a porta in tutta la città, un appalto assai carente nello spazzamento delle strade e in tantissimo altro ancora (è sotto gli occhi di tutti…). Queste criticità puntiamo a superarle grazie alla nuova gara settennale che abbiamo già trasmesso all’Anac, una gara che tra le tante novità introduce la raccolta spinta in tutta le zone cittadine e il superamento della raccolta coi cassonetti (che favoriscono l’abbandono di rifiuti e le discariche); un nuovo appalto che calibra lo spazzamento delle strade tenendo conto delle condizioni strutturali di ciascuna di esse;
6) L’ex sindaco Enzo Bianco ci ha consegnato una città con appena due isole ecologiche, mentre quella di via Generale Ameglio (chissà perché non l’ha mai aperta al pubblico, certe notti me lo chiedo!) ce l’ha consegnata vandalizzata e ridotta una discarica abusiva. Senza disponibilità economiche (visto che ci ha consegnato peraltro un Comune in dissesto…), la stiamo gradualmente recuperando e stiamo partecipando ad alcune misure, coi tempi della burocrazia, per aprirne altre quattro;
7) A parte l’inchiesta sui rifiuti di cui ho scritto prima con le gare che andavano deserte, durante la gestione Enzo Bianco nell’assessorato all’Ecologia si fregavano la benzina dai mezzi comunali della NU, si cambiavano pezzi ai mezzi sempre guasti, ma nessuno si accorgeva di nulla. Abbiamo ripristinato trasparenza e legalità, oggi i cittadini non debbono più sostenere anche i costi delle attività illecite. Vi dico solo che i mezzi della NU consumavano circa 70mila euro di benzina al mese e non avevano i libretti di viaggio, li abbiamo introdotti e il consumo mensile si è più che dimezzato!

Potrei aggiungere tanto altro, ma per ragioni di spazio mi fermo qui.

Ci tenevo solo a ripristinare la verità e a smascherare l’ipocrisia di chi in passato ha contribuito in larga misura allo stato attuale delle cose, stato che siamo impegnati a cambiare ma per farlo dobbiamo passare da gare e procedimenti amministrativi, sensibilizzazione dei cittadini, lotta ai pendolari del rifiuto che arrivano dai comuni vicini, attività che hanno i loro tempi. Anche nei mercati cittadini a breve erogheremo sanzioni esemplari a chi lascia il proprio spazio come una pattumiera. Non può passare il messaggio che qualcuno sporca e noi ripuliamo sempre e comunque.

Queste poche foto, ma online ne trovate a migliaia, le dedico esclusivamente al consigliere comunale ed ex sindaco Enzo Bianco e a qualche blog online che dimentica che il suo compito dovrebbe essere quello di informare gli utenti piuttosto che fare politica peraltro scrivendo bugie.”

dal post su Facebook sulla pagina di Fabio Cantarella, assessore all’Ecologia comune di Catania