In questa città ormai di stampo narcos non servono a niente arresti e interdizioni, soprattutto quando si fermano sempre a livelli tali da non disturbare troppo il “Sistema”. Per giunta, a quanto pare su tutto viene usato l’ultimo ombrello alla moda: l’ANAC, che approva, suggerisce, sostiene. Ed ecco che dopo tutto quanto combinato nel settore della gestione rifiuti da parte dell’amministrazione Bianco, con i suoi vertici finiti in pesantissimi guai giudiziari e la totale incapacità, si presume non potendo sostenere altro, a realizzare un bando di gara ragionevole per i suoi 350 milioni di valore, ecco che si escono un’altra “gara ponte” per altri 130 giorni (a procedura negoziata) e per di più il sindaco Bianco ha emanato un’ordinanza che affida il servizio già in proroga ancora alle stesse ditte responsabili dello scandalo. Ma i catanesi possono stare tranquilli perché nel comunicato, che riportiamo integralmente senza aggiungere altro (bastano e avanzano gli articoli correlati), l’amministrazione Bianco comunica di aver informato la Procura della repubblica di Catania e l’ANAC. Stiano tranquillissimi!

Comune di Catania

Ufficio Stampa

30.04.2018

“Ordinanza “contingibile e urgente” per assicurare il servizio spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti in Città.

Provvedimento necessario per assicurare l’igiene pubblica ed evitare l’emergenza sanitaria

Un’ordinanza del Sindaco ha disposto il proseguimento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, in vista dell’espletamento della nuova gara i cui atti sono già pronti.

L’Amministrazione comunale ha istituito un tavolo tecnico che ha rimodulato il bando, riformulando sia il quadro economico che gli oneri a carico dei gestori. Contemporaneamente gli uffici hanno redatto gli atti per predisporre una gara ponte per il periodo necessario all’espletamento della gara d’appalto, con affidamento, attraverso una procedura negoziata, all’offerta economicamente più vantaggiosa e per la durata di 130 giorni.

Di tutta la nuova procedura, oltre che dei fatti relativi al bando andato deserto per quattro volte sono stati informati sia la Procura della Repubblica che l’ANAC, l’Autorità Anticorruzione, oltre che le Prefetture coinvolte.

Grazie all’ordinanza sindacale non ci sarà interruzione di un servizio pubblico particolarmente delicato, né pericoli per la pubblica incolumità. In questo caso la legge attribuisce al primo cittadino il ruolo di autorità locale in materia di emergenza sanitaria e di igiene pubblica. Si è operato con l’ordinanza non potendosi utilizzare gli strumenti ordinari.

L’estensione del servizio è revocabile se dovessero venir meno i presupposti che hanno determinato l’atto. Ed è in vigore per 90 giorni durante i quali le attuali ditte, gestite dai Commissari prefettizi, garantiranno la raccolta dei rifiuti in città senza interruzioni.”