Riceviamo e pubblichiamo per intero la replica del presidente Sol Calatino Paolo Ragusa che conferma la sua amicizia con l’ex Soggetto Attuatore Giuseppe Castiglione, conferma il suo appoggio elettorale all’NCD, conferma che le due fatture citate a mero titolo di esempio, e prese a campione tra le tante, sono state liquidate dal CARA di Mineo a diverse società tutte riferibili a Paolo Ragusa

Egregio Direttore,

in riferimento al pezzo uscito sul suo quotidiano, in data 30 dicembre, dal titolo “Gli uomini dell’affaire Cara Mineo: Paolo Ragusa, presidente Sol Calatino”, mi corre l’obbligo di intervenire con alcuni chiarimenti, a tutela sia della mia persona che del diritto dei lettori di avere una informazione libera ed indipendente. Intanto, inizio questa mia precisazione ringraziandola per avermi definito, uso le vostre stesse parole, un <<manager di prima grandezza>>. Affermazione, che certamente mi lusinga e al contempo mi ritempra lo spirito per continuare la mia attività nel settore della cooperazione, dell’accoglienza e dell’assistenza. Tengo a sottolineare di non essere un volontario, giacché percepisco uno stipendio fisso non legato ad attività <<emergenziali>>. Fatta, quindi, questa doverosa premessa, passo subito al contenuto del pezzo. Il giornalista, il cui nome purtroppo non è dato sapere a noi comuni mortali, solleva la questione di una fattura -ammontante a 4.514,00 euro – liquidata dal Consorzio Calatino “Terra d’Accoglienza” alla cooperativa Ag.I.S. Form per l’organizzazione di una conferenza stampa, in data 19 novembre del 2013. Si evidenzia che la suddetta somma è servita per coprire spese riguardanti il coordinamento dell’evento, la stampa di brochure, i servizi televisivi, l’addetto stampa (ruolo ricoperto dalla dott.ssa Florinda Perrotta, iscritta regolarmente all’albo dei Giornalisti di Sicilia) ed infine per la pubblicità su quotidiani regionali e provinciali. Pertanto, a conti fatti, non ci sembra proprio di scorgere <<affari giganteschi che portano altri affari>>, poiché  la quasi totalità della cifra liquidata, salvo qualche centinaio di euro per il coordinamento, è stata impegnata appunto per la promozione e la pubblicità dell’evento. Per quanto concerne invece l’altra questione relativa alla liquidazione da parte del Cara di Mineo di una somma di 1.307,67 euro al Consorzio nazionale Idea Turismo Scs di Catania, si precisa da informazioni attinte che la menzionata somma, tra l’altro del tutto anticipata dall’agenzia di viaggio, è interamente servita per coprire i costi di viaggio, transfert e di alloggi per la manifestazione “Workshop teatrale Mare Nostrum”, sulla quale prestigiosissimi quotidiani nazionali(Corriere della Sera) ed internazionali(The Times) hanno acceso le loro attenzioni. Ci spiace tanto che un quotidiano autorevole come il suo, così attento al giornalismo d’inchiesta, non abbia capito o voluto comprendere cosa fosse “Mare Nostrum”, visto che alcuni eventi, nelle scorse settimane, si sono tenuti in diversi centri della provincia di Catania. Ma ancora dispiace che in quelli che vengono definiti “sintomatici esempi” si ometta di segnalare che le società incaricate sono state scelte dal consorzio dei comuni sempre attraverso procedure di evidenza pubblica e mai attraverso affidamenti diretti! Infine, il pezzo mi considera <<uomo vicinissimo all’ex Soggetto attuatore del Cara Giuseppe Castiglione>>. Se la vicinanza vuol dire amicizia, allora le dico a chiare lettere che sono veramente onorato ed orgoglioso di avere un amico come Giuseppe Castiglione, persona per bene che ha sempre avuto a cuore lo sviluppo del territorio. Basta solo ricordare che l’attuale sottosegretario è stato l’unico rappresentante delle Istituzioni a sostenere la battaglia dei sindaci del consorzio che giustamente si opponevano al pericolo che il CARA di Mineo venisse trasformato, per decisione ministeriale, in un centro di soccorso e prima accoglienza, aumentando ulteriormente i numeri degli ospiti ed azzerando il lavoro di integrazione svolto nel comprensorio!   Ma pur immaginando il suo stupore, la informo, se ciò le possa tornare utile per <<attribuirmi>> una corretta collocazione geo-politica, che alle scorse elezioni nazionali del febbraio 2013 – e all’epoca ero ancora presidente della società consortile di gestione del CARA di Mineo –  ho liberamente sostenuto al Senato la lista del Megafono, per la gradita presenza come capolista del senatore Giuseppe Lumia. Con la stessa libertà ho poi deciso di sposare il progetto del NCD per profonda ammirazione verso l’on. Giuseppe Castiglione, del quale ho apprezzato, nel governo del CARA di Mineo, la sensibilità istituzionale e la gratuità dell’impegno che lo hanno reso testimone dei valori alti e nobili che la politica dovrebbe sempre rappresentare. Invece di mistificare la realtà, quando cominceremo a dire grazie a Giuseppe Castiglione per il servizio che ha reso non solo al Calatino Sud – Simeto ma anche all’intero Paese? Mi auguro che quanto esposto con assoluta trasparenza sopra– nella consapevolezza che l’ esperienza del CARA di Mineo è forse una rara eccezione al malcostume che emerge dalle ultime inchieste giudiziarie – possa servire a comprendere quanto sia lontana la verità dei fatti dal sospetto alimentato dai giornali!

 

Paolo Ragusa

Presidente del Consorzio Sol.Calatino s.c.s.

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