Nelle ore febbrili post elettorali in cui si discute coltello tra i denti del prossimo presidente dei medici catanesi, non poteva mancare il commento del “nostro” Prof. Beppe Condorelli.


Scrive Cartesio nel suo Discorso sul Metodo che “ Il buon senso è la cosa al mondo meglio distribuita: ciascuno, infatti, pensa di esserne così ben provvisto che perfino coloro che sono più difficili da accontentare in ogni altra cosa non sogliono desiderarne più di quanto ne hanno.“

Non so se Francesca Catalano abbia letto Cartesio; quello che posso dire è che, con il proposito di rinunziare alla presidenza dell’ordine, mostra molto buon senso.

E conferma quanto ho appena scritto di Lei: una donna decisa, intelligente, stimata e stimabile professionista; probabilmente la cosa non Le interessa, ma la mia stima nei Suoi confronti si è accresciuta, e di molto.

Certo mi toglie la possibilità di qualche punzecchiatura……rettorale, ma sono contento così perché da semplice consigliera potrà fare per l’ordine e per le finalità di questo moltissimo.

E torniamo al buon senso.

In questa elezione non ci sono vincitori e vinti, ma eletti.

Semmai i vinti sono gli indifferenti, quelli che non hanno a cuore le vicende e la funzione dell’Ordine; vincitori sono per contro tutti i Colleghi che hanno pensato di mettersi al servizio dell’Istituzione, anche se poi non eletti.

Perché una cosa deve essere ben chiara: è l’eletto a servire l’Istituzione, e non l’Istituzione a servire all’eletto per carriera politica e/o lavorativa.

Fatta eccezione per i vecchi consiglieri, i giapponesi, e per il rappresentante unico del politico che, ormai al tramonto, si ostina ad intrufolarsi dappertutto, il nuovo consiglio mi piace anche per la presenza di giovani.

Chi dovrebbe essere il Presidente?

Certo ci sono nomi di prestigio, ma debbo far osservare che la denominazione della lista di Giannone era “Giannone Presidente” il che significa che chi lo ha votato lo ha votato anche perché diventasse il Presidente dell’Ordine.

E d’altro canto chi più di Giorgio Giannone è simbolo di chi si è ‘fatto da solo’, senza padrini politici, massoni e/o accademici?

E di conseguenza chi meglio di lui può essere espressione di quella distanza dalla politica e dall’accademia che si richiede al Presidente di un Ordine che deve occuparsi solo di cultura e di etica professionale?

Se poi si considera il fatto che Giannone è il decano, è una eccellenza nella sua professione di chirurgo, ha contatti internazionali, bene, io, consigliere, non avrei alcun dubbio a votarlo.

Di sicuro lo avrebbe votato Renato Cartesio che di buon senso se ne intendeva.

Non so come finirà, ma mi piacerebbe che non si perdesse questa occasione che è unica, e che chiuderebbe definitivamente un’era, l’era glaciale per l’Ordine dei Medici di Catania; durante la quale il gelo è sceso su tutto, principalmente sulle coscienze.