La procura della Repubblica ha formalmente informato il consiglio direttivo che il presidente Massimo Buscema è sotto indagine penale. Non è chiaro se solo per la brutta storia dell’aggressione al pedone che abbiamo già raccontato. Adesso 5 consiglieri hanno “autoconvocato” il Consiglio Direttivo con un ordine del giorno che è una dichiarazione di guerra senza precedenti. Chiesta anche ispezione ministeriaòe e verifica degli atti amministrativi.

La lite “stradale” con annessa denuncia per aggressione nei confronti del presidente dei medici catanesi Massimo Buscema, a quanto pare, è l’occasione definitiva per fare esplodere i malumori nei suoi confronti che evidentemente covavano da tempo.

Nei giorni scorsi è arrivata la comunicazione formale da parte della Procura etnea dell’indagine a carico di Buscema.

Il vice presidente Biondi aveva provato, come atto dovuto, a convocare una riunione del Consiglio Direttivo per assumere le decisioni conseguenti, ma non si è raggiunto il numero legale.

Nel frattempo ci si aspettava che Buscema sollevasse l’Ordine dall’imbarazzo presentando le sue dimissioni che però non sono arrivate.

Da qui l’iniziativa di 5 consiglieri che evidentemente non intendono dare tempo alle polemiche che rischiano di trascinare l’intera istituzione ed i poveri medici forse troppo distratti per quello è accaduto negli ultimi anni.

Hanno fatto passare al presidente Buscema la forte “esposizione politica” subita al traino delle ambizioni della moglie Ersilia Severino, più volte candidata alle elezioni, come anche le vicende più eclatanti della misteriosa “fondazione con incarichi a vita” e l’oscuro acquisto milionario della sede dell’Ordine che avrebbe già dovuto essere pronta da tempo e che invece vede bandita la gara per la ristrutturazione solo adesso per ben 800 mila euro e, stranamente, avendo scelto come “stazione appaltante” il …comune di Pedara: ci torneremo.

La notizia di oggi è, quindi, che i consiglieri medici Emanuele Cosentino, Lucio Di Mauro, Rosalia Lo Certo, Alfio Pennisi e Antonio Rizzo hanno attivato quanto previsto dall’art. 19 del regolamento interno che prevede la possibilità di autoconvocare il Consiglio Direttivo quando viene richiesto da un quinto dei componenti: ne sarebbero bastati 4.

L’Ordine del giorno deciso dai cinque è definitivo: non si limitano, infatti, a pretendere la “verifica degli adempimenti” a seguito del procedimento penale a carico di Buscema.

Fascicolo che viene indicato con un numero di registro probabilmente errato nell’anno di riferimento: 14931/2016, considerato che se dovesse trattarsi di quello relativo all’aggressione sarebbe del 2018, a meno che non ci sia altro…

Ma al di là di questo primo punto, sono gli altri due che annunciano fuochi d’artificio e precipitano l’Ordine in ben altre questioni.

I cinque consiglieri chiedono infatti che venga “verificata la legittimità degli atti amministrativi”, annunciando “determinazioni conseguenziali”.

E non si limitano a questo, richiedendo anche una “verifica ispettiva da parte del Ministero della Sanità.”

Evidentemente ci sono forti dubbi sulla gestione di qualche dossier già individuato e forse non è un caso che dal sito dell’Ordine, come segnalato da SudPress, siano sparite le determine presidenziali relative all’anno 2016.

La convocazione è fissata per giovedì 28 giugno alle ore 19.30: nei vecchi locali di viale Ruggero di Lauria, perché la nuova sede non è ancora pronta mentre i medici stanno già pagando il mutuo da oltre 18 mesi.

Staremo a vedere come va a finire.