Tra i temi più caldi di questo periodo vi sono sicuramente l’ecologia e le privatizzazioni. Ecco, questi argomenti hanno un eco anche nel Consiglio Comunale della nostra Città, e tengono banco. Difatti, nella giornata di ieri, tra le varie mozioni approvate ne spiccano due, una riguardante il Plastic Free, e l’altra relativa alla privatizzazione dell’Aeroporto. Vediamo di cosa si tratta, con questa sorta di “riassunto” dell’ultimo Consiglio Comunale.

I gruppi avantinsieme e catania2.0 hanno presentato una mozione “Plastic Free”, che prevede una riduzione del 30% della Tari per tutte le attività commerciali che decideranno di abbandonare l’utilizzo della plastica monouso. Questa proposta è stata approvata ieri sera dal Consiglio Comunale, con ben 31 voti favorevoli.

Ventidue invece i sostenitori della mozione del neonato gruppo #insiemesipuò, schieratosi contrario all’idea di privatizzazione dell’Aeroporto Fontanarossa. Difatti il gruppo capeggiato dal giovane ex forzista Giovanni Petralia ha ottenuto la sua prima vittoria in Consiglio Comunale, raccogliendo solo i voti contrari di Bianco, D. Bottino e L. Zappalà.

La valenza di questa mozione è comunque relativa, e non scongiura di certo la privatizzazione, poichè ci si è potuti esprimere solo per quanto riguarda la quota appartenente al comune, che ammonta al 2,04%del totale. Difatti, data la rilevanza degli altri enti soci (Camera di Commercio: 61,22%; Città Metropolitana di Catania: 12,24%; IRSAP Palermo: 12,24;Libero Consorzio Comunale di Siracusa: 12,24%), quello di ieri rappresenta più che altro un segnale e un monito per il presidente di regione Musumeci.

Altra importante mozione è quella presentata da Alessandro Messina, che si è schierato contro la concessione di prezzi ridotti per il parcheggio (sostare srl) ad alcuni dipendenti del Garibaldi. A suo avviso è un provvedimento iniquo, anche rispetto ai residenti, ed in un periodo di dissesto genera semplicemente un ammanco nelle casse del Comune.

Lidia Adorna invece propone di poter “assumere” alcuni militari attingendo dalla lista messa a disposizione dal ministro della difesa. Secondo la gazzetta ufficile difatti questi 5000 individui potrebbero essere messi al servizio della città a costo zero per le casse del comune.