Che il “fontanone” voluto e inaugurato dall’ex sindaco Enzo Bianco facesse – letteralmente – acqua da tutte le parti era sotto gli occhi di tutti. Da stamattina operai e mezzi impegnati in nuovi interventi di “aggiustamento” per arginare lo sversamento d’acqua sulla sede stradale

Enzo Bianco l’aveva inaugurata lo scorso 4 giugno, nel corso della sua campagna elettorale nel tentativo di riconfermarsi sulla poltrona di Sindaco: una fontana monumentale costata alla collettività un milione di euro e sulla quale l’ex sindaco aveva anche pensato di apporre la propria firma dichiarando sciolto il “nodo Gioeni”. Un autografo a ricordare eternamente ai catanesi – come se fosse necessario – la paternità di un’opera inutile, oltremodo costosa e pure brutta.

L’ennesima eredità alla quale la nuova amministrazione cerca già di mettere le pezze.

Come se non bastasse, infatti, la fontana continua a dare problemi di natura tecnica e così, passati poco più di due mesi dalla sua inaugurazione in pompa magna la doppia acquasantiera del Tondo Gioeni non smette ancora di far parlare di sé: l’acqua scorre a fiumi sulla sede stradale provocando problemi e pericoli per la viabilità, mentre l’illuminazione resta spesso spenta la sera per problemi tecnici.

Tutta colpa di quadro elettrico non perfettamente funzionante e della mancanza di canali di scolo per le acque reflue. Non previsti dal progetto.

Così da stamattina uomini e mezzi della ditta che ha realizzato l’opera sono nuovamente al lavoro sul prospetto della fontana.
Non è corretto però parlare di manutenzione, ci spiegano dallo staff del neo eletto sindaco Salvo Pogliese: l’opera è stata inaugurata dalla precedente amministrazione non perfettamente funzionante e gli interventi si inseriscono nel completamento dell’opera.

Nessun aggravio quindi sulle “dissestate” casse comunali. Così come non graverà sul Comune la manutenzione dei prossimi due anni della quale, da contratto, dovrà farsi carico la stessa ditta.