Se fossi Shakespeare scriverei la ‘seconda edizione’ del “Molto Rumore per Nulla”, commedia ambientata a Messina; solo che ambienterei questa edizione aggiornata a Catania, e precisamente a piazza Università usando come palcoscenico il cortile dell’ateneo. Il fatto è che non sono Shakespeare, sono astemio ed i tarallucci non mi piacciono.

Sono un privato cittadino, uno dei tantissimi contribuenti che pagano lo stipendio al Direttore Amministrativo della nostra università, dott. Candeloro Bellantonio.

Il quale, dopo aver denunziato pubblicamente quelle che sembra siano gravi irregolarità amministrative annunziando le dimissioni, a distanza di 24 ore le ritira.

Tutto in ordine in appena 24 ore? 

Il dott. Candeloro avrebbe potuto dimettersi per motivi di famiglia, e poi ritirare le dimissioni; avrebbe potuto dichiarare che non condivideva la politica del rettore Basile, e poi ritirare le dimissioni dopo un confronto con il rettore.

Invece no: le accuse sono molto gravi, da dover essere prese in considerazione dalla Procura della Repubblica.

Ed il dott. Bellantonio si rimangia tutto, facendo una sorta di atto di abiura.

Solo che…

Solo che mi risuonano in mente le parole del dott. Ardita, Magistrato noto per il suo rigore morale, ora Procuratore Aggiunto a Catania: “Difficile indagare sui potenti e la magistratura di oggi non è più la stessa.”

Cosa vuole dire ? che anche a Catania ci sono intoccabili che impunemente possono fare il buon ed il cattivo tempo?

E chi sono?

Di sicuro non sarò stato il solo, leggendo i due articoli “contigui” ( Dimissioni di Bellantonio e dichiarazioni del dott. Ardita ) a pensare male…senza fare peccato.

Conclusioni.

Dal momento che il rettore Basile è un rappresentante delle Istituzioni, dal momento che il dott. Bellantonio è anche lui un rappresentante delle Istituzioni, ritengo sia un loro dovere dare una spiegazione ai catanesi, giustificare il “ripensamento” del direttore amministrativo stesso.

E ritengo che i cittadini dovrebbero pretenderlo.

E, se volete sapere come la penso, la questione meriterebbe una interrogazione parlamentare da parte dei 5***** che della trasparenza si dicono paladini (Salvini è troppo impegnato a tenere lontano dalla Sicilia il caldo africano ).

In quanto al dott. Ardita, al dott. Regolo, ed a quei giovani Magistrati che con il loro operato onorano la Giustizia, bene, spetta a loro intervenire.

Lo facciano per gli altri giovani, come loro, che altrimenti non avrebbero, in questa marcia società, speranza alcuna.

P.S. Mia nonna paterna, nonna Sara, è morta in perfetta lucidità a 102 anni. Era nata nel 1884, ed aveva vissuto la storia di fine secolo, la caduta dello zarismo e l’avvento del comunismo con Lenin e Stalin, la prima guerra mondiale, la nascita delle due dittature, fascismo e nazismo, la seconda guerra mondiale; e se fosse vissuta ancora qualche anno, avrebbe assistito alla fine del comunismo. Per me, ragazzo e poi giovane, era una fonte inesauribile di notizie; condivideva con me la passione per la musica con predilezione per la lirica e specie per Verdi. Ma ogni tanto, nei suoi ragionamenti, era criptica: mi diceva che le vicende del mondo sono governate il più delle volte da La Forza del Destino. Ma occasionalmente, e dopo tutto non tanto raramente, anche da La Forza dell’Intestino. Non ho mai capito cosa volesse dire: qualcuno può aiutarmi a comprendere ?