Dopo l’inaugurazione del sindaco di giorni fa, della presunta “nuova ed economica” illuminazione, poi smentito immediatamente dai fatti con segnalazioni e foto serali di zone al buio inviate dai lettori, in redazione sono giunte nuove segnalazioni e così abbiamo deciso di fare un nuovo giro al lungomare. Risultato? Le foto parlano chiaro ed evidenziano, come se ce ne fosse ancora bisogno, le pessime condizioni di quello che dovrebbe essere il tanto declamato fiore all’occhiello catanese. Ai piedi della scarpata che delimita il viale Alcide De Gasperi, come ci comunicano i residenti della zona, un rivolo d’acqua maleodorante esce da quello che ormai resta delle ex aiuole, oggi incolte, per riversarsi dentro ad un tombino dove di regola dovrebbero scorrere soltanto acque piovane. Tutto in corrispondenza di una palina della fermata Amt, dove i cittadini attendono il passaggio degli autobus, con il serio rischio di beccarsi qualche malattia già solo con l’inalazione degli effluvi che vengono fuori da quel liquido fetido GUARDA FOTO E VIDEORisulta poi ancora in larga parte inagibile Piazza Tricolore, da tempo transennata. Spazio adesso “arricchito” dai resti dei vecchi pali della luce, eliminati e abbandonati alla mercè di tutti.

Viste le tempistiche con cui si affrontano i problemi a Catania, non è auspicabile pensare che vengano rimossi da lì velocemente, per l’ennesima immagine della città sporca e abbandonata. E dire che solo un anno fa, proprio in quella piazza era stato inaugurato il restaurato Monumento ai Caduti ad opera di privati cittadini, manco a dirlo, ma con la presenza alla cerimonia di sindaco e assessori ovviamente. Del famigerato controllo da parte del comune e dell’utilizzo dell’opera, ad oggi nulla si sa.

Non è comprensibile accettare qualunque motivazione, che spieghi perchè quelle carcasse siano state lasciate al centro del lungomare, di fianco alla pista ciclabile, a pochi passi dalle giostrine per bambini e dal porticciolo di San Giovanni Li Cuti. Di certo sarà un problema di smaltimento, e come è ben noto da tempo, a Catania nulla è più oscuro, intricato e sporco della questione rifiuti, raccolta e smaltimento, con la presenza anche sul lungomare ancora di diversi cassonetti, stracolmi in pieno giorno.

Già detto dei cordoli e del cattivo stato della ciclabile in alcuni punti, così come del verde ormai incolto sugli scogli, con piante come fichi d’India selvatici, emblema della nostra terra, ma lasciati totalmente a crescere senza cura, con il rischio anche di avvicinarsi alle ringhiere per le spine acuminate, e l’accumulo tra le piante di sporcizia difficile da eliminare, per colpa anche e soprattutto di quei cittadini vergognosamente maleducati.

Di tanto in tanto, qualche raro operaio provvisto di decespugliatore si vede lavorare per eliminare le erbacce, ormai secche, o peggio più che capitozzare gli sparuti alberi sul lato opposto della strada, tagliarli del tutto, come fossero un problema per i passanti, sul marciapiede comunque strettissimo e malridotto.

 

L’ennesima dimostrazione dunque, a poche settimane dalle elezioni amministrative, di quanto questa giunta abbia esaurito il tempo a sua disposizione, senza dare il giusto peso alle cose fondamentali nella gestione di un città in difficoltà come Catania attualmente, come l’ordine e la pulizia in una zona che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello, e che malgrado l’iniziativa del “Lungomare Liberato” una volta al mese, risulta lasciata a se stessa come il resto della città.