Eracle di Euripide con la regia di Emma Dante ha inaugurato ieri sera il 54° Festival al Teatro greco di Siracusa davanti a quasi 4 mila spettatori.

La storia del semidio che in preda alla follia uccide la moglie Megara e i tre figli nel testo di Euripide rivela la fragilità tutta umana dell’eroe delle 12 fatiche capace nel finale di sciogliersi in lacrime. Emma Dante forse la migliore regista della sua generazione sposa in pieno questa prospettiva “Mi interessa la fragilità dell’eroe, perché non è la forza né il potere a renderlo virile.

Sono la sua anima e il suo coraggio a fare di lui un essere umano. Eracle è un semidio invincibile e nevrotico, che all’apice della tragedia gira i tacchi ed esce di scena, non cerca il sacrificio della pena per i suoi delitti, ma fugge dal dolore seguendo il consiglio di Teseo, l’amico del cuore”.

Gli attori scelti dalla regista palermitana si muovono sulla scena ideata da Carmine Maringola: una cava di marmo dove i blocchi evocano il cimitero, il luogo della morte. Nella scena una grande vasca di marmo, il luogo della purificazione e 250 immagini di scomparsi “foto che si accumulano sul muro e crescendo di numero riempiono il vuoto del muro ma generano il vuoto tra i vivi”.

Sul palco Mariagiulia Colace (Eracle), Serena Barone (Anfitrione), Naike Anna Silipo (Megara), Patricia Zanco (Lico), Carlotta Viscovo (Teseo), Francesca Laviosa (Iris), Arianna Pozzoli (Lyssa e uno dei figli di Eracle), Katia Mirabella (il messaggero), Samuel Salamone (corifeo), Sena Lippi e Isabella Sciortino (figli di Eracle) oltre alle danzatrici Silvia Giuffrè, Sabrina Vicari e Mariella Celia e le due musiciste Serena Ganci e Marta Cannuscio. Il coro di vecchi è formato dagli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico della Fondazione Inda.

Lo spettacolo prosegue a giorni alterni sino al 23 giugno.

http://www.indafondazione.org/it/


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini. Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”, collabora con “East-West” Ha pubblicato libri di saggistica e ha fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine SudStyle.