di Lucia Murabito

 

Secondo punto all’ordine del giorno di per la Commissione ai Lavori Pubblici: le fognature di S. Giorgio.

Posto che la rete fognaria catanese ha “qualcosina” che va rivista, pare che la situazione del quartiere di S. Giorgio sia a livelli di allarme. In particolare la zona tra via Salso e via della Salvia.

La zona in questione possiamo definirla residenziale: le villette che si affacciano sulle due vie sopramenzionate sono tutte ottimamente rifinite, di buon gusto, tutte dotate di giardino. Si va da case di un piano a vere e proprie palazzine che arrivano fino a 4 piani.

La vista che ci si pone davanti è molto lontana dall’immaginario collettivo legato ai quartieri di Librino e S. Giorgio.

Le case di cui parliamo sono cresciute (e continuano a crescere) come funghi nell’arco di un trentennio.

Abusive. Neanche a dirlo.

Le casse del Comune, negli anni, si sono ingrossate grazie alle centinaia di migliaia di euro versati da questi cittadini che, dopo aver costruito, hanno sentito l’esigenza di mettersi in regola.

“Il 90% delle abitazioni sono sanate” ci rassicurano gli abitanti.

Qual è il problema?

Essendosi sviluppato al di fuori del Piano Regolatore (questo sconosciuto) le case non sono allacciate a nessuna rete fognaria. 

“Non siamo sprovveduti” ci rassicurano gli abitanti della zona. “Ognuno di noi ha la sua fossa biologica”. 

I problemi sorgono, però, quando le fosse biologiche sono colme e rivoli di liquami si riversano sulle strade (malamente asfaltate).

La soluzione?

Anche qui tocca all’assessore D’Agata rispondere: “Il progetto della rete fognaria di S.Giorgio è stato, per necessità burocratiche, legato al progetto generale della rete fognaria del Comune di Catania. In questi giorni ci sono state prese di posizione molto forti sull’argomento da parte di organi della Comunità Europea e pare che la situazione si sia sbloccata. L’ingegnere Ferracane, da me interpellato, mi ha dato notizia dell’apposizione al progetto del Visto da parte del Ministero dell’Ambiente”.

Si attende adesso lo sblocco dei finanziamenti