È ormai una saga questa dei “debiti” contratti dal comune di Catania nel settore incontrollato dei “ricoveri per bisognosi” che a quanto pare costa ai catanesi somme incredibili a fronte di servizi che vengono pagati in base ad assurde “convenzioni vuoto per pieno”. Dopo le “transazioni” liquidate nonostante aver vinto in tribunale, eccone pronte altre due che abbiamo scovato tra le carte. Beneficiaria ancora quella Villa Regina già balzata all‘onore delle cronache nazionali, il cui patron Angelo Borzì è sotto indagine insieme al deputato regionale del PD Luca Sammartino. Le bozze di “transazioni” predisposte dall’Avvocatura Comunale prevedono la firma in rappresentanza di Villa Regina dell’avvocato Dario Sammartino. Il valore complessivo del “transatto” è di SETTEMILIONITRECENTOVENTOTTOMILA EURO. A “sollecitare fortemente”, ai limiti della minaccia, la definizione di queste “transazioni” è uno dei più stretti collaboratori di Bianco e suo mandatario elettorale, il Ragioniere Generale già Capo di Gabinetto Massimo Rosso, ora interdetto per lo scandalo dei rifiuti.

Ne abbiamo già scritto ed è una storia assurda quella del modo in cui il comune di Catania gestisce il servizio di ricovero presso strutture che operano in base a convenzioni capestro irresponsabilmente, o forse colpevolmente, mai messe in discussione, onerosissime per le casse comunali e per le quali i catanesi pagano servizi mai resi.

Ricordiamo brevemente: in pratica l’amministrazione nel corso degli anni si è impegnata a liquidare ad alcuni enti privati, pare siano ben 36, delle cifre iperboliche per il fatto che questi manterrebbero a disposizione del comune alcuni posti letto per eventuali ricoveri di persone bisognose: quindi si paga a prescindere se il ricovero venga effettuato, solo per il fatto di “essere a disposizione”.

Essendo la fatturazione sempre ex post, a noi sfugge il sistema di controllo ma così è.

Il cosiddetto “vuoto per pieno”, che negli atti contrattuali e giudiziari viene definito più sibillineamente “spese per oneri generali” (tanto per confondere un pò le idee),  significa infatti che l’amministrazione decide che l’ente X ha la capactà ospitare un tot di bisognosi e ne paga la quota a prescindere dall’effettivo utilizzo, solo per il fatto di dichiararsi disponibile: chiaro?

Lo ripetiamo perché non è di facile comprensione per il cittadino comune dover accettare che con i propri soldi si paghi in maniera così esosa per un servizio così aleatoria.

Non si hanno dati certi sugli effettivi ricoveri e quindi non è al momento possibile valutare l’enormità dei margini di profitto garantiti a questi enti.

I numeri sono da brividi, decine e decine di milioni. Abbiamo scritto recentemente come in soli tre mesi l’amministrazione Bianco abbia liquidato ben 56 “transazioni” per oltre 4 milioni di euro.

Adesso ne abbiamo scovate altre due, belle pronte con la firma già predisposta dell’Avvocato Capo per conto dell’amministrazione Bianco Marco Petino e dell’avvocato Dario Sammartino in rappresentanza di Villa Regina.

Villa Regina è la stessa struttura di Sant’Agata li Battiati ormai stranota per la vicenda dei vecchietti inabili che risulterebbero aver votato durante le regionali del 2017 e che vede indagati, tra gli altri, il patron della struttura Angelo Borzì ed il deputato regionale Sammartino, cugino dell’avvocato Dario Sammartino che tutela in diversi procedimenti Villa Regina come in queste transazioni: fatto ovviamente del tutto coincidenziale che tuttavia conferma quella familiarità dichiarata dallo stesso Borzì “amico di famiglia da lungo tempo.”

Ma torniamo a queste ennesime transazioni.

L’origine dell’ennesima brillante operazione dell’amministrazione Bianco si rinviene in una nota dell’avvocatura dell’1 dicembre 2017. Tre paginette con cui l’Avvocato Capo Marco Petino spiega al Direttore della Famiglia e Politiche Sociali ed al Ragioniere Generale quanto sarebbe “conveniente”aderire alle proposte “transattive” pervenute al comune da parte della Cooperativa Sociale  (ah, è una cooperativa?!) Maria Regina.

Nelle tre pagine viene “seguito un iter logico” che in realtà, a leggere le sentenze della Corte d’appello cui si riferisce, diversi giuristi cui ci siamo rivolti per un parere ritengono contengano tutti gli elementi per dei bei ricorsi per Cassazione che, in ogni caso, avrebbero di molto aumentato il potere contrattuale del comune e, molto probabilmente, ottenuto anche ragione.

Ma questa è un’altra storia che affronteremo a breve.

Il tema rimane il fatto che tutti a quanto pare hanno fretta di concludere “transazioni” milionarie, ma a nessuno salta in mente di entrare nel merito di queste assurde onerosissime convenzioni che continuano ad essere operative nonostante non esista uno straccio di regolamento come previsto dalla legge.

Un caos totale difficile da credere involontario ed in cui si continuano a maturare debiti sulle tasche dei catanesi per servizi neanche resi!

Comunque, le due transazioni che in questo caso riguardano Maria Regina, riferiscono di ben 13 procedimenti giudiziari intentati dalla “cooperativa sociale” ai danni del comune di Catania (entreremo nel merito di ciascuno di questi a breve) per un totale complessivo vantato di 7.328.549 che in “virtù” delle “transazioni” verrebbe “scontato” del 40%: un affare, non c’è dubbio, a patto che si capisca bene quali effettivi servizi si sarebbe pagato con queste cifre milionarie.

Come non bastasse la vicenda in sé, ecco che alla fine di dicembre 2017 si arricchisce di una vera e propria chicca.

Una nota, la 473557 del 29 dicembre, a firma del Ragioniere Generale Massimo Rosso, tra i più stretti collaboratori del sindaco Enzo Bianco da almeno un trentennio, già suo Capo di Gabinetto e persino mandatario elettorale.

Massimo Rosso è anche lui balzato recentemente alle cronache nazionali, insieme all’altro fedelissimo di Bianco Orazio Fazio (arrestato), per essere finito nelle maglie della Procura di Catania per lo scandalo dei rifiuti, accusato di aver ottenuto vari “benefit” dall’azienda che gestisce (e come) il servizio dei rifiuti per il comune di Catania (in proroga e senza sanzioni) tra cui appartamenti per le figlie ed assunzioni dei generi: è attualmente interdetto.

In questa nota, dal tono che potrebbe intendersi “fortemente induttivo” e dalla grammatica fantasiosa, il Ragioniere Generale Rosso intima al direttore della direzione Famiglia e Politiche Sociali di impegnare i fondi per queste “convenientissime transazioni”: “Qualora Lei ritiene che tali proposte transattive siano vantaggiose per l’Ente, e non viene perfezionato entro la data odierna l’impegno di spesa, la S.V. si assumerà la responsabilità dell’eventuale danno erariale.”

Si, “qualora lei ritiene”: e partono milioni, dei catanesi, come fossero caramelle.

Le bozze delle transazioni milionarie già pronte