Il momento, pericoloso, di confusione c’è stato; il rischio concreto di precipitare il paese in una fase di tensioni verso un voto che probabilmente non avrebbe risolto nulla, anche. Una giornata di schizofrenia con il premier incaricato Carlo Cottarelli che sale al Quirinale con la lista del “governo elettorale” ed esce da una porta laterale perché nel frattempo giunge messaggio di apertura per un nuovo governo politico Lega-5Stelle con il ritorno del premier Conte e il professor Savona spostato agli Affari Europei. Un governo che giurerà domani alle 16 e agli italiani non resta che incrociare le dita.

Non c’è dubbio che la “rogna Savona” è stata gestita male nella sua fase iniziale ed ha messo il paese a rischio.

La massima carica dello Stato è apparsa confusa ed ha lanciato un messaggio imbarazzante, nel momento in cui si è registrata la rinuncia di Conte di fronte al veto su Savona, con la dichiarazione che quella nomina avrebbe scatenato una reazione negativa dei mercati.

Ne abbiamo parlato anche con Lucio Maggio, anticipando quello che sarebbe successo: per onore di cronaca segnaliamo che nella lunga conversazione con il professore, parte tagliata nel necessario montaggio, Maggio aveva indicato proprio in un reincarico allo stesso Conte una possibile rapida soluzione della crisi.

È così è stato.

Rimarrà negli annali quanto accaduto.

L’aspetto però positivo di tutti questi pasticci, compresi i pericolosi richiami alla piazza e le ipotesi di impeachment, è stata la dimostrazione che in un sistema democratico, alla fine, la soluzione si trova e la più alta Magistratura riesce a trovare la quadra nell’interesse generale favorendo una soluzione che limiti i danni rispettando la volontà popolare.

Finché funziona, si va avanti.

E adesso, la lista dei ministri:

Presidente del Consiglio – Giuseppe Conte
Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico – Luigi Di Maio
Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno – Matteo Salvini
Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta – Riccardo Fraccaro
Pubblica Amministrazione – Giulia Bongiorno
Affari Regionali e Autonomie – Erika Stefani
Ministro per il Sud – Senatrice Barbara Lezzi
Ministro per la Famigli e le disabilità – Lorenzo Fontana
Ministro affari esteri – Moavero Milanesi
Ministro della Giustizia – Alfonso Bonafede
Ministro della Difesa – Elisabetta Trenta
Ministro dell’Economia – Giovanni Tria
Ministro delle politiche agricole – Gianmarco Centinaio
Ministro dell’Ambiente – Sergio Costa
Ministro Infrastrutture – Danilo Tonineli
Ministro dell’Istruzione – Marco Bussetti
Ministro dei Beni Culturali e Turismo – Alberto Bonisolidi
Ministro della Salute – Giulia Grillo
Ministro degli Affari Europei – Paolo Savona
Sottosegretario Presidente del Consiglio – Giancarlo Giorgetti

Auguri. A tutti.