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La truffa delle finte email dell'INPS: gli "squali" delle disgrazie

01-10-2020 12:20

redazione

Cronaca, Focus, truffa, polizia postale, truffa telematica, truffa email INPS, mail phishing,

La truffa delle finte email dell'INPS: gli "squali" delle disgrazie

Immagine con il logo dell'INPS sgranato e pixellato, punteggiatura errata, lessico "fintamente" ricercato: queste le caratteristiche della mail truffa.

squalo-bianco-81387-1601547593.jpg

Il 2020 è stato indubbiamente un anno di "catastrofi" sotto tanti punti di vista diversi; ma si sa che quando emergono le disgrazie, oltre a preoccuparsi del problema stesso, bisogna anche guardarsi le spalle dagli "squali" che emergono pronti a lucrarci sopra. Basti pensare al caso Fontana, o ai furbi che compravano e rivendevano i flaconi di amuchina a peso d'oro. Oppure ancora a quest'ultimo tentativo di truffa via mail che stiamo per raccontarvi - e che oggi è arrivato anche a noi!


Immagine con il logo dell'INPS sgranato e pixellato, punteggiatura errata con uno spazio tra il simbolo di interpunzione e la parola precedente, lessico "fintamente" ricercato ma ad un occhio attento pieno di errori.

 

Questi gli elementi principali della mail che è arrivata questa mattina alla nostra "casella postale virtuale" di redazione. L'oggetto era "documento116", il mittente un non meglio specificato "director", e l'allegato da dover "necessariamente visionare" un file in formato excell denominato certificazione_4.

 

Risulta chiaro che non bisogna obbligatoriamente essere dei giornalisti d'inchiesta per capire che si tratta di una truffa. Così abbiamo indagato e scoperto che quest'anno si sono verificate migliaia di truffe di questo stesso tipo; in termini più tecnici definite come "tentativi di phishing".

 

Le mail sono incominciate ad arrivare ai più disparati indirizzi email italiani fin dai primi giorni di giugno 2020. Tutte, indipendentemente dalla forma, dall'allegato e dalle diverse "sfumature" del messaggio di cui sono caratterizzate, hanno sempre e comunque lo scopo di portare il contribuente a fornire i propri dati sensibili al sito che ritengono essere quello dell'INPS, ma che in realtà è soltato un fake.

 

Ad attirare all'amo molti cittadini è stata anche la prospettiva ventilata in questi messaggi, spesso anche riferiti al bonus di 600 euro messo a disposizione dallo Stato per dare sostegno economico in seguito alle ripercussioni dovute al Covid-19.

 

La polizia postale è al corrente già da tempo di questa situazione, e da circa un mese sta concentrando i suoi sforzi per combatterla. E' importante segnalare come spesso queste mail contengano anche un link sul quale non bisogna mai e poi mai cliccare.

 

Difatti, come comunicano fonti ufficiali dell'INPS: "le informazioni sulle prestazioni Inps sono consultabili esclusivamente accedendo direttamente dal portale www.inps.it. e che l’Inps, per motivi di sicurezza, non invia mai, in nessun caso, mail contenenti link cliccabili".

 

In conclusione vi invitiamo a prestare la massima attenzione, perchè questo tentativo di truffa potrebbe arrivare a "qualsiasi malcapitato" il cui indirizzo mail sia finito in qualche modo "nel giro" - in gergo tecnico nella "mailing-list" - di quelli conosciuti da chi porta avanti la truffa.

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