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ERSU CATANIA, AD UN ANNO DALLA NUOVA PRESIDENZA TUTTI I PROBLEMI IRRISOLTI...ANZI

28-09-2020 07:07

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Università, Focus,

ERSU CATANIA, AD UN ANNO DALLA NUOVA PRESIDENZA TUTTI I PROBLEMI IRRISOLTI...ANZI

In Sicilia è tipico: cambiano le governance, dal centro a sinistra e destra, ma non cambia niente d in questo l'ERSU di Catania è da manuale. PRIMA PUNTATA

In Sicilia è tipico, soprattutto in quelli che una volta venivano più propriamente definiti "sottogoverni" ed ora sono diventati "partecipate": cambiano le governance, dal centro a sinistra a destra, ma non cambia niente ed in questo l'ERSU di Catania è da manuale.

Non si riesce ad avere un direttore per come prescritto dalla legge, continuano a pagare milioni per residenze mai utilizzate ed escono sempre "debiti fuori bilancio": non pagavano neanche i bolli auto...

PRIMA PUNTATA

L'ERSU Catania è l'ente regionale per il diritto allo studio, in pratica gestisce le borse di studio, le residenze per i fuori sede e le mense studentesche, oltre a varie altre funzioni che lo porta ad essere un centro di spesa e potere di notevole interesse: il bilancio è ultra milionario ed il contenzioso che ha prodotto negli anni, con danni enormi per le casse regionali, ancora di più.

Dopo un lungo commissariamento, finalmente, nel novembre dello scorso anno venne nominato un nuovo presidente e relativo consiglio di amministrazione, con una novità di non poco rilievo che segnalammo: per la prima volta la maggioranza del CdA veniva assegnata dalla legge agli studenti che sono rappresentati in maggioranza, ma a quanto pare questo non è bastato a dare una svolta ad iuna gestione che procede nel segno della continuità.

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Dopo un lungo commissariamento, finalmente, nel novembre dello scorso anno venne nominato un nuovo presidente e successivamente il consiglio di amministrazione, con una novità di non poco rilievo che segnalammo: per la prima volta la maggioranza del CdA veniva assegnata dalla legge agli studenti che sono rappresentati in maggioranza, 3 su 5, ma a quanto pare questo non è bastato a dare una svolta ad iuna gestione che procede nel segno della continuità.

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Alla presidenza venne nominato Mario Cantarella, un insegnante di scuola media in pensione che agli inizi 2000 è stato sindaco di Biancavilla considerato espressione diretta dell'assessore regionale di Forza Italia Marco Falcone.

La nomina fu accompagnata da feroci polemiche, il quotidiano Biancavilla Oggi, in un articolo di Vittorio Fiorenza, ne riporta i contorni: "Per cinque anni alla guida dell’amministrazione comunale, Cantarella proviene dalle fila del Movimento Sociale Italiano e, poi, da quelle di Alleanza Nazionale e del Pdl. Quindi il passaggio in Fratelli d’Italia e più recentemente in Forza Italia. È stato candidato (non eletto) alle ultime elezioni regionali, a sostegno di Nello Musumeci.

La notizia della sua collocazione a capo dell’Ersu di Catania è motivo di polemica politica. A sollevarla con parole durissime è il deputato regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo: «Oggi sulla pelle degli studenti siciliani si è concretizzata con successo una delle pratiche più squallide della logica politica nella quale governo e centrodestra sono maestri: quella del poltronificio per trombati. Complimenti vivissimi a Marco Falcone e a Forza Italia che piazzano l’ex sindaco di Biancavilla Mario Cantarella in un ottimo e remunerativo posto di sottogoverno."

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Una delle vicende più assurde, rimasta irrisolta e che ancora continua a produrre danni milionari e parcelle legali stratosferiche, è quella dell'Hotel Costa di via Etnea a Catania, ce ne siamo occupati più volte e ci torneremo perché continano a pagare decreti ingiuntivi e parcelle.

Doveva essere una residenza per studenti universitari ed invece, chiuso da anni per motivi oggetto di contenzioso, è diventato uno dei più straordinari bancomat che si sia mai visto.

Ancora oggi, a distanza di anni, si assiste al riconoscimento di "debiti fuori bilancio", approvati con strane formule e che producoino pagamenti per centinaia di migliaia di euro a fronte di nessun servizio: una storia pazzesca.

 

 

Recentemente la testata L'Unità News ha aggiornato la notizia: 

"Un grande affare l’Hotel Costa. Chi ne è stato proprietario si è fatto i milioni. L’Ente regionale per il diritto allo studio infatti, con scelta criminale, non volle mai acquistarlo. Circa 34 milioni di euro in trent’anni di apertura sono stati pagati d’affitto. Soldi pubblici ai privati. Ai soliti privati. Gli ultimi sono i Massimino. Proprio loro, i congiunti del memorabile presidente del Catania Calcio.

Ora la società dei Massimino, dopo anni e anni di contenzioso con l’Ersu, ha ottenuto il 31 agosto dal Comune di Catania l’autorizzazione urbanistica al cambio di destinazione d’uso: da residenza universitaria e turistica a residenziale. Sette piani diventeranno appartamenti, il piano terra diventerà locale commerciale."

Quindi, di residenza per universitari non si parlerà più, ma soldi pubblici continueranno ad uscire per contenziosi e spese legali a fiumi, senza che la Corte dei Conti ed altri "controllori" abbiano trovato nulla di strano.

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Altra stranissima particolarità dell'ERSU di Catania: NON SI RIESCE AD AVERE UN DIRETTORE PER COME PRESCRIVE LA LEGGE.

Anche questo caso lo abbiamo sollevato ed è stato oggetto di interventi parlamentari, ma niente.

Non è aspetto da poco, perché negli ERSU i direttori hanno funzioni molto delicate e mantenerli sotto il giogo del rinnovo deciso dai vertici politici dell'ente non ne garantisce la necessaria indipendenza: non a caso la legge prevede che vengano nominati esclòusivamente a seguito di "concorso pubblico", consentendone la vacanza per un breve periodo comunque non superiore all'anno.

Invece da tropo tempo l'ERSU Catania ha per direttore un "facente funzioni", che firma gli atti con un sintetico "f.f." che non si sa se si pronunci "fifì", "fofò" o "fufù" ma in ogni caso pare sia del tutto illegittimo e comunque non rispettoso della norma che pretende la selezione pubblica, anzi, addirittura il concorso pubblico.

Per una strana coincidenza, al vertice politico ed amministrativo dell'ERSU di Catania, si trovano due persone con lo stesso cognome: presidente, come detto, è infatti il prof. di Biancavilla Mario Cantarella e direttore "fifì" l'ingegnere catanese Salvatore Cantarella.

In sintesi, tanto per scherzare, si potrebbe dire che l'ERSU Catania è governato da "I Cantarellas".

E infatti insieme firmano gli atti.

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Uno degli ultimi, firmato dai "Cantarellas" il 21 agosto scorso, è interessante.

Si tratta del "Contratto biennale di appalto del servizio di portineria e vigilanza presso le residenze universitarie e gli uffici amministratividell'ERSU di Catania".

A parte il fatto che notiamo come il servizio sia iniziato l'8 aprile 2019 ed il contratto firmato solo il 21 agosto 2020, quello che salta agli occhi è l'importo: 2.113.252,05 (DUEMILIONICENTOTREDICIMILA) per 8 siti.

In pratica si spenderebbero la bellezza di 132 mila euro all'anno per ogni residenza, 11 mila euro al mese per ciascuna: neanche fossero Fort Knox.

Non meno interessanti altri atti con cui si continuano a "riconoscere" debiti fuori bilancio, addirittura per tasse non pagate risalenti al 2013: compresi i bolli delle auto.

Danni su danni che finisce sempre a pagare il povero Pantalone, che in questo caso ha le braghe sempre più consunte dei nostri bistrattati studenti.

Insomma...è la prima puntata.

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