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Regione Sicilia: lo scandalo delle "allerta meteo" completamente sballate

16-07-2020 05:31

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus,

Regione Sicilia: lo scandalo delle "allerta meteo" completamente sballate

Ora dicono: "Non è il momento delle polemiche"; AH NO? E QUANDO SAREBBE IL MOMENTO DELLE POLEMICHE? QUANDO SAREMO TUTTI MORTI?Ci abbiamo più volte sor

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Ora dicono: "Non è il momento delle polemiche"; AH NO? E QUANDO SAREBBE IL MOMENTO DELLE POLEMICHE? QUANDO SAREMO TUTTI MORTI?

 

 

Ci abbiamo più volte sorriso, anche recentemente, quando i poveri sindaci venivano stati costretti a chiudere scuole ed uffici per allerta meteo rossa che si traducevano in sole splendente e studenti a mare.

 

 

 

 

Tutto sommato, quando l'errore, chiamiamolo così anche quando è crassa e recidiva incompetenza, ha per conseguenza qualche piccolo danno economico e gradite (da ragazzi e prof.) calie a scuola, ma si, ridiamoci pure e scateniamoci con le battute più o meno al vetriolo sui social.

 

 

 

 

MA CON I MORTI AFFOGATI NELLE AUTO, NO!!!

 

 

 

 

Non c'è niente da ridere e non c'è niente da filosofare: entro SUBITO devono essere individuati, destituiti e sanzionati i responsabili.

 

 

 

 

È evidente, plateale, documentale, oggettivo che c'è gente incapace, sbagliata in posti in cui sbagliare non è ammissibile.

 

 

 

 

Che hanno nome e cognome e sono pagati proprio per evitare queste tragedie.

 

 

 

 

Chi ha redatto quel bollettino con le "previsioni" del 15 luglio a Palermo deve andare a casa: basta sciatterie che costano la vita e producono danni incalcolabili. Basta con gente pagata a posto fisso a spese di tutti e senza mai pagare le conseguenze di errori marchiani. Basta.

 

 

 

 

Presso la presidenza della Regione Siciliana, oggi incarnata da Nello Musumeci, risulta istituito un Dipartimento della Protezione Civile, con tanto di sito, che avrebbe tra i suoi compiti proprio quello di prevedere potenziali disastri e, per farlo, dichiara di utilizzare "in maniera coordinata strumenti e tecniche sofisticate: la meteorologia applicata‚ le immagini satellitari‚ i radar meteorologici‚ i modelli idraulici‚ etc." É scritto proprio così nell'apposita sezione del sito dedicato alle "previsioni" del Dipartimento Protezione Civile della Presidenza della Regione Sicilia!

 

 

 

 

Ora, è mai possibile che nell'anno del Signore 2020, con tutti questi "avanzatissimi strumenti", non si riesce a prevedere con qualche ora di anticipo un evento della portata di quello che ha ammazzato 2 persone affogate in auto a Palermo il 15 luglio pomeriggio e costretto decine di persone a salvarsi a nuoto per le strade cittadine?

 

 

 

 

A firmare il bollettino n.20196 protocollo 38574 del 14 luglio 2020 sono stati il Dirigente Generale Capo del Dipartimento Salvo Cocina con il dirigente del CFD-idro Giuseppe Basile e il funzionario Valutatore Carmelo Collura.

 

 

 

 

Dall'organigramma, presso questo Dipartimento risultano titolari di impiego pubblico ben 452 amministrativi, di cui 32 dirigenti e 103 funzionari.

 

 

 

 

Ad occuparsi delle "previsioni" dovrebbe essere il Servizio 04, con 29 addetti divisi in due unità operative con due dirigenti, Giuseppe Basile e Bruno Manfré, 5 funzionari categoria D e 10 "laureati categoria D1".

 

 

 

 

E tutto questo ambaradan che costa milioni e milioni di euro pubblici...

 

 

 

 

Il governo regionale sia serio e dia risposte...serie!

 

AGGIORNAMENTO

Per pura fortuna, di questo si tratta, pare che i paventati due morti dichiarati al momento dei fatti non ci siano stati, e questa è una buona notizia, ma non cambia la sostanza dei fatti.

Il tema dell'articolo era, e resta, l'incapacità del servizio meteo della Protezione Civile della Presidenza della Regione Sicilia di svolgere il servizio per il quale esiste: prevedere proprio questi fenomeni, che se non fossero prevedibili renderebbe inutile il dispendioso servizio stesso.

 

 

 

 

 

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