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Il SUDTALK delle 10 in diretta: Ridisegnare i musei. A Noto "Mirabili Resti"

18-12-2022 06:45

SudTalk

Cronaca, Cultura&Spettacolo, SudStyle, SudTalk, Focus,

Il SUDTALK delle 10 in diretta: Ridisegnare i musei. A Noto "Mirabili Resti"

Ospiti Gaetano Gambino, Domenico Amoroso, Roberta Carchiolo ed Emma Averna

"Mirabili Resti", la mostra da qualche giorno inaugurata a Noto, riporta alla luce oggetti dimenticati sopravvissuti all’opera di distruzione del tempo e sarà la protagonista della puntata del TALK  ideato da Aldo Premoli direttore di SudStyle e condotto dal direttore editoriale del Gruppo SUDPRESS Pierluigi Di Rosa, con ospiti l'editore Gaetano Gambino, la storica dell'arte Roberta Carchiolo, l'archeologo Domenico Amoroso e la presidente della ONG Sicilia Mediterraneo Europa Emma Averna.

 

L’esposizione è il frutto di un lavoro iniziato nel 2019 che ha messo alla prova la tenacia e il talento di Gaetano Gambino nell’individuare i pezzi che in seguito tre curatori, hanno accompagnato con il loro sapere. 

 

Per l’individuazione dei pezzi e le loro riprese fotografiche lunghe sedute sono state effettuate nei depositi del Museo Civico del Castello Ursino di Catania. 

 

E poi a Noto, dove sono state raggiunte la Chiesa di Montevergine, quella di Santa Chiara e quella di Santa Francesco all’Immacolata, due collezioni permanenti e quindi gli archivi del  Museo Civico, infine una serie palazzo nobiliari. 

 

"Mirabili Resti" non è stata costruita pensando solo ad esperti d’arte, al contrario la frequenteranno studenti delle scuole di ogni ordine e grado e un pubblico generico fatto tanto di residenti che di turisti, di tutte le età dai 3 ai 100 anni.

“Il museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società che effettua ricerche, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio materiale e immateriale (…) offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze”.

 

E’ questa la definizione elaborata dall’ICOM, il Consiglio Internazionale dei Musei per identificare la funzione dei musei. 

Mostra ma allo stesso tempo un progetto di comunicazione a cavallo tra archeologia, storia dell’arte e arte contemporanea, questo evento culturale nasce dalla felice collaborazione tra il Museo Civico di Noto e l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa. 

 

C’è di più. 

 

Avere inaugurato questa mostra  “fuori stagione” è frutto di una scelta precisa. 

 

La cultura e la bellezza sono un volano, non solo ma anche economico per l’isola  che è potenzialmente ricchissima ma deve riuscire a imbrigliare le sue energie nella giusta direzione, mese dopo mese, dodici mesi all’anno.

 

La trasmissione sarà visibile, in diretta dalle 10 e poi in differita, sulle pagine Facebook di SUDPRESS e SUDSTYLE oltre che sul canale webtv Youtube di SUDPRESS.


Gli ospiti:

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GAETANO GAMBINO

 

Nato a Caracas nel 1959è figlio d’arte.

 

Dopo i primi anni nel laboratorio di famiglia di Caltagirone, si dedica all’esplorazione del patrimonio culturale partecipando tra l’altro al progetto Orao di Folco Quilici a Siracusa, un’accademia di arti e tecniche audiovisive con docenti come Mimmo Iodice.

 

S’indirizza quindi verso la produzione editoriale sul patrimonio artistico siciliano non trascurando incursioni in altri ambiti e partecipando a diverse mostre in Italia e all’estero.

 

Il suo percorso professionale ed estetico lo spinge a indagare l’immortalità delle forme, l'eternità della natura e dell’espressione artistica dell’uomo. 


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DOMENICO AMOROSO

 

 Archeologo e direttore dei Musei civici di Caltagirone dal 1982 al 2015, ha condotto indagini archeologiche in Sicilia, Italia e Vicino Oriente.

 

Ha realizzato poli museali dall’archeologia all’arte contemporanea, tra cui il MACC - all’interno del quale ha creato la Sezione di Outsider art, unica in Italia presso una Istituzione pubblica - e il Museo delle Ville Storiche Caltagironesi e Siciliane.

 

Un'altra sua passione sono i giardini, in quest’ultimo campo ha ideato, “I Giardini biblici”, per il complesso parrocchiale di San Giuseppe a Ramacca.

 

E' autore di svariati articoli e pubblicazioni tra cui, con Maria Attanasio, “Piccole cronache di un secolo”; “Janot del destino, o del libero arbitrio”; la silloge poetica “Del bradipo e altri racconti”; “Mulieres in ecclesiis taceant” – artiste del XX e XXI secolo. 


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EMMA AVERNA

 

Dopo una laurea in scenografia per il teatro all’Accademia di belle arti di Brera entra al FAI, fondo per l’ambiente italiano, con un incarico di raccolta fondi e promozione delle proprieta’ su tutto il territorio italiano.

 

Dopo l’esperienza al FAI diventa per 10 anni direttore della comunicazione e relazioni esterne Italia di Bulgari spa.

 

Dopo Bulgari segue diverse iniziative nel campo della comunicazione per  aziende del lusso, e dell’arte contemporanea.

 

Dal 2010 al 2015 entra alla Fondazione Umberto Veronesi dove si occupa di comunicazione ufficio stampa e creazione di una rete di delegazioni su tutto il territorio italiano.

 

Dal 2015 al 2016 segue un progetto come network facilitator in Sicilia per Cesvi.

 

Nel 2016 fonda l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa.

E’ co-fondatrice de La Cernobbia art studio che ha sede a Cernobbio.


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ROBERTA CARCHIOLO

 

Si forma come storica dell’arte alla scuola di specializzazione dell’Università di Siena, allora diretta da Enrico Crispolti.

 

Completa i suoi studi presso la Scuola superiore del Louvre di Parigi diplomandosi in Museologia.

 

Rientrata in Sicilia, dove è nata, lavora sin da subito nell’ambito dei beni culturali.

Qui le sue prime esperienze di catalogazione di beni culturali ecclesiastici le danno modo di sperimentare la vastità e la varietà di un patrimonio misconosciuto.

 

Collabora quindi per diversi anni con l’Università degli Studi di Catania ad un progetto mirato alla conservazione del patrimonio universitario e alla sua musealizzazione.

 

Insegna museologia e storia dell’arte in diversi corsi di formazione MURST e cura alcune mostre di arte contemporanea presso gallerie private.

 

Dal 2007 è funzionario storico dell’arte alla Soprintendenza di Catania dove svolge attività di tutela sui beni mobili della propria provincia non tralasciando la partecipazione a convegni sull’arte siciliana, la curatela di mostre e la pubblicazione di saggi ponendo particolare attenzione al patrimonio e alla gestione museale e all’arte siciliana del XV e del XVI secolo.

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