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DIBATTITO PER CATANIA (e non solo): Benedetto Torrisi, economista: "Occorrono garanti capaci di tutelare chi n

16-08-2022 06:55

Prof. Benedetto Torrisi*

Cronaca, Focus, Voci Catanesi,

DIBATTITO PER CATANIA (e non solo): Benedetto Torrisi, economista: "Occorrono garanti capaci di tutelare chi non va più a votare riportandoli alle urne"

"La gente è stufa, ma l'assenza al voto consolida le rendite di posizione"

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Non è più possibile lasciare il popolo in balia di strategie legate alle rendite di posizione e non piuttosto alla scelta della migliore proposta.

 

Partiamo da un dato: la maggior parte degli italiani è ormai riluttante al voto.

 

Questo è lo stato di fatto che inevitabilmente sta condizionando la democrazia.

Il perché?

Perché si tratta di quell'altra grande maggioranza di italiani che non essendo imbrigliata da segreterie politiche inevitabilmente con la sua assenza al voto consolida le rendite di posizione.


In un agosto che non ha per alcuni sapore di vacanza viste le continue sollecitazioni, assistiamo  ad uno scenario che non desta alcuna certezza.


È uno scenario nel quale mancano le fondamenta per un futuro prossimo e per un futuro prospettico in un Italia che ha la necessità di risalire la china e per una Sicilia che sente forte la necessità di un riscatto!

 

Necessità programmate nei gool nine della commissione Europea, nel suo piano strategico Sicilia 2030 ma che certamente non si legge nella mancanza di comunione di intenti di quella politica programmatica che faccia asse comune tra la Sicilia e Roma.


La gente è stufa e per questo non va votare!

Ma questo interessa solo a coloro che vorrebbero parlare un linguaggio differente, quel linguaggio della programmazione, il linguaggio che lascia trasparire un chiaro segnale di rapporti forti tra Roma e la Sicilia e viceversa.
 

Abbiamo più volte detto che è necessaria l'attrazione degli investimenti per lo sviluppo di nuova occupazione, abbiamo studiato e confermato che la discontinuità territoriale comporta marginalità e costi maggiori per le aziende, abbiamo confermato l'importanza delle ZES come strumento di attrazione di nuovi investimenti ma nella sostanza tutto questo a Roma ha tempi pachidermici.

Perché?

Legge elettorale e scarsa rappresentatività di cordata che difenda gli interessi dei Siciliani al Governo centrale.
 

A questo punto cosa occorre rispondere alle migliaia di studenti che si iscrivono nelle nostre università siciliane e ancora peggio ai nostri figli che potranno trovare successo fuori da questa Italia?

 

Cosa dobbiamo rispondere alle centinaia di migliaia di imprese italiane che sono stroncate da una tassazione tra le più alte d'Europa?


Diventa indispensabile un atto di grande coscienza, che purtroppo sono certo che mancherà, sul quale si mettono su un piatto della bilancia le necessità dei territori e sull'altro piatto una qualità politica che non è certamente quella di questi tempi.


Se oggi volessimo rispondere ad investitori, a imprenditori, a neo genitori, al Popolo, al quesito "cosa la politica sta programmando per voi/noi", cosa possiamo rispondere?

 

Stiamo rispondendo riprogrammando l'imposizione fiscale?

Stiamo programmando nuova occupazione?

Stiamo programmando la riduzione dei divari?

Stiamo programmando l'autonomia energetica?...la guerra insegna.

Stiamo pensando al salario minimo a tempo?

Stiamo riprogrammando lo Status di una Nazione (accessi contingentati e funzionali al carico sociale e chi arriva si adegua alle nostre regole o va altrove)?

 

...potremmo continuare ma da uomo delle Istituzioni, da genitore, da cittadino attivo, da animatore di processi, mi rendo conto di aver messo al mondo due figli per i quali l'espatrio sarà certo!

E chi rimane in Italia e in Sicilia?

 

Signori che tentate di amministrare, studiate, viaggiate, verificate cosa si fa in regioni italiane a sviluppo avanzato, dopodiché avrete le idee più chiare e la coscienza per rispondere con i risultati ai vostri figli, perché noi vogliamo che rimangano e rivendichino con orgoglio di essere siciliani.


Comitati civici, Movimenti territoriali, amministratori locali, on.li e sen.ri stanchi di non trovare programmi di buone speranze, vogliono il loro spazio per contribuire fattivamente ed essere garanti di quella fetta del popolo che non trova motivi per votare e ha la volontà di esprimere policy contestualizzabili.

 

Nel Piano Strategico Sicilia 2030 docenti universitari abbiamo scritto la programmazione per una Sicilia che può cambiare, servono gli uomini di buona volontà che tengono al risultato sui territori e meno alle rendite di posizione.

E questi ci sono che rispondono a queste caratteristiche, ma da soli non si attraversa il guado!

 

Prof. Benedetto Torrisi
Docente di Statistica Economica -unict
Prom.  dei comitati civici:

ProMetroCircumetnea, ProRaddoppioSS284
Valorizziamo Cicloviaggiando
TuEtna
Movimento per il Territorio 


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