Il Giornale che pubblica una notizia e scatena l'inferno

sudpresslogo
sudpresslogo

CONTATTI

MENU

CONTATTI

MENU

AUTORI

AUTORI


redazione@sudpress.it
direttore@sudpress.it
editore@sudpress.it
tel: +39 339 7008876 (solo messaggi wapp)

redazione@sudpress.it
direttore@sudpress.it
editore@sudpress.it
tel: +39 339 7008876 (solo messaggi wapp)

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

 

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

 

IN EVIDENZA

ISCRIVITI AI NOSTRI CANALI:


telegram
whatsapp

Sito web realizzato da Flazio Experience

Sito web realizzato da Flazio Experience

Operazione antimafia "Sangue blu": per la DDA è Francesco Napoli il capo della cosca Ercolano-SantapaolaARRESTATO IL "RESPONSABILE PROVINCIALE" DELLA COSCA SANTAPAOLA-ERCOLANOIl programma di Giorgia Meloni "Per l'Italia - Accordo quadro per il governo di centro destra"Elezioni Regionali, tutte le preferenze nel collegio di CataniaIl commiato di Stefania Prestigiacomo, la vittima più illustre del sistema elettorale "roulette russa"Regionali, alle 7 spoglio ancora in corso: affluenza drammatica al 48%, Schifani verso la presidenza, tutte le preferenzeLes jeux sont faits (?): l'Italia va a destra, astensione senza precedenti al 36%I TALK in diretta. Nel centro di Catania nasce un Centro per contrastare la povertà crescente? Si!LA LIBERTÅEnnesimo scandalo catanese: si leggano gli atti. Senza mediazione: L'ORDINANZA INTEGRALE

La guerra e i suoi effetti nel tempo. Per tutti

03-07-2022 06:55

redazione

Cronaca, Focus,

La guerra e i suoi effetti nel tempo. Per tutti

Ne sarà valsa la pena?Abbiamo fatto tutto il possibile perché non accadesse?E siamo pronti a fare il possibile perché non accada più?

Una lettura dal "New England Journal of Medicine" del 30 giugno 2022 che ci viene suggerita, e tradotta, dal prof. Beppe Condorelli: un articolo scritto da Barry S. Levy, M.D., M.P.H., e Jennifer Leaning, M.D., S.M.H.
del Department of Public Health and Community Medicine, Tufts University School of Medicine (B.S.L.), e del Department of Emergency Medicine, Harvard Medical School (J.L.) — both in Boston.

 

Una riflessione utile a capire come quanto sta accadendo nel centro dell'Europa, ad appena 2 mila chilometri da casa nostra, ha ed avrà in futuro ripercussioni notevoli sulla vita di ciascuno.

Come del resto molti altri conflitti, che provocano sofferenze enormi sulle popolazioni locali con effetti sulla comunità internazionale, senza che si riesca ad impedire che la guerra continui ad essere  utilizzato come metodo barbaro di risolvere le divergenze di interessi, nonostante millenni di storia che avrebbero dovuto insegnarne le conseguenze devastanti per tutti. 


palazzo-colpito-a-kiev-ansa-2.jpeg

Dal 24 febbraio 2022 la Russia ha iniziato una guerra di aggressione in Ucraina  attaccando  in maniera palese civili e infrastrutture civili.

 

Il recente orientamento della strategia russa nella direzione di  una guerra di logoramento ha implicazioni nefaste  per la sopravvivenza civile, il futuro dell'Ucraina come stato-nazione e la prudenza che i paesi dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) devono esercitare  per scongiurare la minaccia di escalation nucleare della Russia.

 

Questo conflitto, avviato da un'invasione russa non provocata, ha causato  morte e sofferenze tanto ai civili quanto ai militari ucraini.

Più di 7,1 milioni di ucraini sono stati sfollati all'interno del loro stesso paese e circa 5,3 milioni hanno attraversato le frontiere rifugiandosi in altri paesi europei.

Come ci si attendeva la guerra ha determinato una massiccia risposta umanitaria, ma l'assalto della Russia si è intensificato, e il tempo sta per scadere.

 

Negli anni '90, la comunità medica e scientifica ha cominciato  ad affinare la sua capacità di valutare e rispondere ai conflitti armati.

Le recenti guerre ed i brutali conflitti  hanno dato origine ad importanti discussioni sull'epidemiologia della morbilità e della mortalità legate alla guerra, sulla sofferenza civile, sulla capacità sanitaria nel bel mezzo della guerra, sulle conseguenze del brusco sfollamento della popolazione e sui parametri della risposta umanitaria, nonché sui dibattiti legali e normativi riguardanti i diritti umani e le dimensioni giuridiche internazionali dei conflitti armati.

 

In Ucraina, come nelle prime fasi  di ogni conflitto, la inadeguata sicurezza, le informazioni imprecise o incomplete, le banche dati non funzionanti, lo spostamento delle popolazioni e gli effetti indiretti sulla salute spesso non noti tempestivamente, hanno reso impossibile raccogliere dati accurati sulla morbilità e sulla mortalità.

 

Fino al 20 giugno, le Nazioni Unite avevano confermato 4569 i morti e 5691 i feriti non in maniera mortale, tra i civili ucraini; morti e feriti per lo più provocate dall'uso indiscriminato di armi esplosive con un'ampia area di impatto, compresi proiettili di artiglieria pesante, missili e bombe.

Ma il numero effettivo di morti e feriti è probabilmente molto più alto.

Ad esempio, secondo la CNN, i funzionari municipali di Mariupol credevano che entro il 25 maggio almeno 22.000 residenti della città fossero stati uccisi.

 

Come in altre guerre recenti, la strategia di attaccare le strutture sanitarie e gli operatori sanitari sta ora provocando non solo  morti e feriti,  ma anche  conseguenze negative dovute alla ridotta disponibilità di assistenza sanitaria.

Tra il 24 febbraio e il 24 giugno, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato 323 attacchi alle strutture sanitarie in Ucraina, con 76 morti e 59 feriti.

 

Una percentuale elevata di morbilità e mortalità civile in Ucraina è indubbiamente attribuibile a malattie derivanti da sfollamenti forzati e ai danni ai sistemi di approvvigionamento alimentare e idrico, all'assistenza sanitaria e alle strutture sanitarie pubbliche e ad altre infrastrutture civili.

Le malattie contagiose sono più facilmente trasmesse a causa di condizioni di vita affollate,  ed i civili sono particolarmente a rischio di malattie diarroiche, come il colera, e disturbi respiratori, come il morbillo, il Covid-19 e la tubercolosi.

Inoltre, la resistenza antimicrobica aumenta spesso durante la guerra.

 

Un altro rischio è la malnutrizione, fenomeno preoccupante in particolare per neonati e bambini piccoli e che può portare a effetti dannosi sullo sviluppo fisico e cognitivo e ad un aumento della morbilità negli anni di vita successivi.

 

Come strategia di guerra, le forze militari russe hanno deliberatamente interrotto l'agricoltura, danneggiato i sistemi di stoccaggio e distribuzione degli alimenti e limitato l'accesso al cibo.

Le conseguenze indirette per la nutrizione possono estendersi ben oltre l'Ucraina; la distruzione dei terreni agricoli e degli impianti di stoccaggio del grano, il furto di cereali e il blocco delle esportazioni alimentari contribuiranno alla malnutrizione nei paesi a basso e medio reddito che dipendono dalle esportazioni di cereali ucraine.

 

Le complicanze della gravidanza, le morti materne, i neonati prematuri e con basso peso alla nascita e i decessi neonatali aumenteranno a causa del ridotto accesso alle cure materne e infantili.

L'incidenza di alcune malattie non trasmissibili aumenterà e i casi preesistenti saranno esacerbati, a causa del limitato accesso alle cure mediche e ai farmaci essenziali. Le sindromi depressive, i disturbi da stress post-traumatico e altri disturbi mentali e comportamentali - con conseguenze sia a breve che a lungo termine - aumenteranno a causa di traumi, separazioni familiari, morte dei propri cari, perdita di lavoro e istruzione, sfollamenti forzati e testimonianze di atrocità.

 

Inoltre, la grande perdita di uomini, lo sfollamento di massa delle donne e il loro spostamento di status a capifamiglia single, possono influenzare sostanzialmente l'età e la distribuzione del sesso della popolazione ucraina per decenni.

 

Le forze russe stanno anche causando estese devastazioni ambientali.

Esplosioni e incendi stanno contaminando l'aria ambiente con gas tossici e particolato e minacciando l'integrità dei reattori nucleari.

La distruzione degli impianti industriali sta contaminando l'acqua e il suolo con sostanze chimiche pericolose.

Secondo quanto riferito, le attività militari russe nel Mar Nero stanno causando un ampio inquinamento e profonde alterazioni della vita marina.

Il dispiegamento di mine terrestri antiuomo e bombe a grappolo e la presenza di ordigni inesplosi presentano minacce per la salute e la sicurezza a breve e lungo termine.

 

La guerra ha portato a molte violazioni documentate dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale; il  che dovrebbe essere di grande preoccupazione per tutti noi.

 

Le forze russe hanno preso di mira strutture sanitarie, scuole e quartieri civili.

Hanno giustiziato civili disarmati.

Hanno violentato le donne.

 

L'esercito russo ha affermato di aver deportato in Russia 1,9 milioni di civili ucraini, tra cui 307.000 bambini.

 

La Russia ha causato danni diffusi a città, paesi, terreni agricoli, foreste e fonti d'acqua, che affliggeranno l'Ucraina per molto tempo dopo che la guerra sarà finita.
 

Il 28 febbraio, la Corte penale internazionale (CPI) ha annunciato la sua giurisdizione su potenziali crimini di guerra in Ucraina, basandosi sulle recenti richieste del suo governo.

Il 2 marzo, anche i governi di 39 Stati firmatari dello Statuto di Roma, che avevano creato la CPI, hanno presentato richieste formali per la giurisdizione della CPI nel caso Ucraina.

Tuttavia, la CPI, assumendo la giurisdizione sul crimine di guerra aggressiva del diritto umanitario internazionale nel 2018, ha stabilito che si applica solo agli Stati firmatari dello Statuto di Roma.

Né la Russia né l'Ucraina sono stati firmatari.

L'accusa per crimini di guerra  sarà complessa e probabilmente richiederà anni per giungere a compimento.

 

Le agenzie governative nazionali e locali in Ucraina e le agenzie di assistenza umanitaria delle Nazioni Unite e di molti paesi hanno fornito solidi aiuti ai civili all'interno dell'Ucraina e nei paesi di rifugio.

Questi sforzi includono la protezione dei civili, la fornitura diretta di cibo, acqua, riparo, cure mediche e altra assistenza umanitaria e il sostegno alle agenzie governative ucraine e alle organizzazioni non governative che si prendono cura delle popolazioni sfollate e di coloro che scelgono, o sono costretti, a rimanere nelle loro case.

 

Tuttavia, proteggere i civili allontanandoli dal pericolo si è rivelato impegnativo.

Molti civili hanno scelto di rimanere nelle loro case, il che è diventato sempre più pericoloso quando le forze russe hanno catturato e giustiziato civili e bombardato quartieri civili.

Inoltre, l'accesso limitato al cibo e all'acqua sicura hanno reso sempre più insostenibile per molti ucraini rimanere al loro posto.

D’altro canto è spesso impossibile stabilire corridoi sicuri per i civili che desiderano andarsene, come dimostrano gli attacchi mortali ampiamente segnalati contro i civili in transito, come il bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk, in cui sono morte almeno 50 persone.

 

È diventato estremamente difficile proteggere i civili che rimangono nelle loro comunità, specialmente nell'Ucraina orientale e sudorientale, dove le forze militari russe hanno attuato strategie di terra bruciata, principalmente con attacchi missilistici e bombardamenti a lungo raggio che hanno distrutto Mariupol e molte altre città e paesi.

Questi attacchi hanno provocato l'uccisione di civili e danneggiato ulteriormente le strutture sanitarie e le istituzioni educative.

 

Nello stesso periodo, l'assistenza umanitaria si è notevolmente ampliata e molti paesi ospitano rifugiati ucraini.

Tuttavia, dalla fine di aprile, il conflitto è diventato una guerra di logoramento, poiché la Russia tenta di logorare l'Ucraina con un lento e implacabile esaurimento delle sue risorse, tra cui manodopera, catene di approvvigionamento e armi. Questa strategia ora mira a infliggere perdite sempre più brutali con il dispiegamento di armi potenti che uccidono indiscriminatamente; inoltre la Russia ha anche bloccato l'accesso dell'Ucraina al mare.

 

Durante questo periodo buio, è essenziale aumentare l'assistenza umanitaria agli ucraini bisognosi e sostenere gli sforzi locali, nazionali e internazionali per raccogliere e preservare le prove dei possibili crimini di guerra della Russia.

 

Ed è assolutamente indispensabile  usare questo particolare momento di pericolo per riflettere e affrontare la profonda ed esistenziale minaccia rappresentata dalle armi nucleari.

 

La guerra di aggressione russa in Ucraina fornisce l'ultima dimostrazione delle catastrofiche conseguenze che la guerra ha sulla salute, e supera in orrore la precedente distruzione della Cecenia da parte della Russia, ed il bombardamento delle strutture sanitarie e delle popolazioni vicine in Siria.

 

Mentre le nazioni e i loro popoli intraprendono azioni essenziali per isolare questo stato pericoloso, riteniamo che gli operatori sanitari abbiano la responsabilità non solo di rispondere ai bisogni delle vittime attuali, ma anche di impegnarsi nella prevenzione degli effetti devastanti, duraturi e intergenerazionali della guerra sulla salute e sulla vita umana.


Ne sarà valsa la pena?

Abbiamo fatto tutto il possibile perché non accadesse?

E siamo pronti a fare il possibile perché non accada più?

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 04818090872 - ROC 180/2021
Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

image-902

NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rimani aggiornato su tutte le news e gli eventi promossi da Sudpress

Come creare un sito web con Flazio