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Ordine pubblico a Catania, interrogazione alla Camera e risposta del tutto inadeguata del Ministro

20-05-2022 07:00

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus,

Ordine pubblico a Catania, interrogazione alla Camera e risposta del tutto inadeguata del Ministro

Hanno fatto l'ennesimo "osservatorio" e pare stiano anche sperimentando gli "educatori della strada": chi li ha visti?

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Hanno fatto l'ennesimo "osservatorio" e pare stiano anche sperimentando gli  "educatori della strada":

chi li ha visti?

Ormai da tempo siamo oltre l'allarme, ogni giorno si denunciano vandalismi, aggressioni, micro criminalità che si fa sempre più minacciosa e pericolosa.

 

Catania è una città seriamente a rischio nella sua tenuta sociale.

 

La gravità della situazione è finalmente approdata in parlamento, con una interrogazione a risposta immediata presentata durante il question time del 18 maggio.

 

La prima curiosità, non da poco, è che nessuno dei tre firmatatari è catanese, perché evidentemente quelli locali hanno cose più importanti a cui pensare.

 

A firmare sono infatti tre deputati di Forza Italia, la siracusana già ministro Stefania Prestigiacomo con Carlo Sarro di Caserta e Andrea Gentile di Cosenza.

 

Il testo dell'interrogazione:

 

Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

il 15 maggio 2022 «La Romantica», opera in marmo rosa dello scultore Franco da Messina, sita nel centro storico della città di Catania, è stata sfregiata da vandali non ancora identificati;

in realtà, si tratta soltanto di uno dei numerosi atti di vandalismo e di devastazione urbana che, da ormai troppo tempo, si verificano nei centri storici di tutte le città italiane, destando allarme sociale e preoccupazione per la salvaguardia del nostro unico patrimonio artistico e culturale: monumenti sfregiati, muri imbrattati, automobili danneggiate e cartelli della segnaletica verticale divelti, sono solo alcuni degli episodi vandalici perpetrati e denunciati dai residenti;

questa costituisce, dunque, una vera e propria emergenza sociale che i cittadini ritengono ormai intollerabile, come evidenziato dall'elevato numero di esposti presentati da quanti di loro si sono trovati, con crescente assiduità, ad assistere a scene indecorose in luoghi pubblici e che, pertanto, non può più essere ignorata dalle istituzioni –:

se sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e quali iniziative di competenza, in specie di natura amministrativa, intenda intraprendere al fine di introdurre più adeguate misure volte a scongiurare il perpetrarsi di atti di vandalismo e devastazione urbana e, così facendo, incrementare il livello di sicurezza non soltanto di Catania ma di tutte le città italiane."

 

Ed ecco la "risposta immediata" della ministra:

 

"Signor Presidente, Onorevoli deputati


gli On.li Interroganti, ricordando in particolare lo sfregio della statua di marmo rosa dello scultore Franco da Messina, sita nel centro di Catania, chiedono quali iniziative anche di carattere amministrativo si intenda intraprendere per scongiurare simili atti.


Nel merito dello specifico evento citato, il Prefetto di Catania ha riferito che sono in corso attività d'indagine finalizzate all'individuazione dei responsabili anche grazie all'acquisizione delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.


Più in generale, riguardo al fenomeno degli atti vandalici che hanno interessato il territorio di Catania, lo scorso 6 maggio si è tenuta presso la Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno preso parte, oltre ai responsabili provinciali delle Forze di Polizia, rappresentanti del Comune di Catania e del Comando della Polizia Locale, nel corso della quale è stata effettuata un'approfondita analisi di alcuni recenti episodi di vandalismo.
 

L'attività di prevenzione e contrasto posta in essere dalle Forze dell'ordine e dalla Polizia locale, anche mediante servizi congiunti, si è dispiegata in modo da corrispondere alle esigenze via via emergenti, interessando sia il centro cittadino sia le altre zone della città interessate da atti vandalici.
In particolare, specifici servizi sono stati messi in campo a fronte di episodi verificatisi in piazza europa e presso la Villa Bellini.

 

Vi è anche la consapevolezza che Il tema del vandalismo non può essere circoscritto alla prospettiva, pur essenziale, dell'azione delle Forze di polizia, richiedendo una strategia ad ampio raggio, capace di coinvolgere sinergicamente tutti gli attori in grado di intercettare il disagio dei ragazzi incanalando le loro energie in percorsi inclusivi di impegno civico.
In coerenza con una visione complessiva di queste manifestazioni di devianza giovanili, lo scorso 21 aprile è stato costituito nella Prefettura del capoluogo etneo l'Osservatorio metropolitano di coordinamento e monitoraggio per la pianificazione degli interventi e delle strategie nei quartieri più a rischio della Citta Metropolitana di Catania. Si tratta di un organismo previsto nell'ambito dell'accordo stipulato il 14 gennaio 2021 e rinnovato 1'11 febbraio 2022 tra la Prefettura. l'Autorità Giudiziaria, le Forze di polizia, l'Università, l'Ufficio scolastico Provinciale, l'Ispettorato del lavoro, l'Ufficio Servizio sociale per minorenni. Ad esso hanno aderito anche la Diocesi di Catania. Acireale Caltagirone con lo scopo di realizzare interventi ancora più coordinati a tutela dei minorenni disagiati, autori o vittime di reati.

 

Le iniziative poste in essere dal citato Osservatorio sui minori per la prevenzione e il contrasto della criminalità minorile e della dispersione scolastica hanno permesso di raggiungere alcuni rilevanti traguardi, tra i quali quello di far emergere la dispersione scolastica le cui segnalazioni sono passate da 40 a 700 nel corso di un anno.
 

È altresì  in corso di pianificazione, all'interno della stesso osservatorio, un'attività sperimentale di "Educatori della strada", ovvero personale specializzato che svolgerà delle iniziative finalizzate alla prevenzione della devianza giovanile con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, nelle zone della città più frequentate dai giovani.
Inoltre, sempre nell'ambito di questa essenziale azione sinergica, l'Amministrazione comunale ha assicurato che prima dell'estate saranno operative 190 nuove telecamere del sistema di videosorveglianza dislocate in varie zone della città e che si avvierà un monitoraggio di tutti gli impianti di videosorveglianza attualmente esistenti anche al fine di incrementarne il numero attraverso i finanziamenti ministeriali recentemente ottenuti; tali azioni, oltre all'immediato effetto di deterrenza, fornirà un notevole supporto all'azione delle Forze di polizia.

 

Dal punto di vista della normativa in vigore, rappresento che il tema della sicurezza urbana è oggetto di una specifica disciplina, introdotta dal decreto legge n. 14 del 2017, che costituisce la cornice di riferimento in materia di sicurezza integrata e di sicurezza urbana, unitamente alle discendenti "Linee generali delle politiche pubbliche per la sicurezza integrata", approvate in sede di Conferenza Unificata in data 24 gennaio 2018, nonché alle "Linee Guida per l'attuazione ella sicurezza urbana", sancite in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie ali in data 26 luglio 2018 In particolare, richiamo l'attenzione sull'art. 5 del predetto decreto leggo, che introduce i c.dd. Patti per l'attuazione della sicurezza urbana, sottoscritti tra Prefetto e Sindaco. Tali strumenti consensuali, costituendo un veicolo privilegiato per le possibili iniziative, di carattere coordinato, concernenti la sicurezza urbana, vengono proficuamente impiegati anche al fine di promuovere azioni rivolte a prevenire fenomeni di vandalismo.
 

Inoltre, sul versante penalistico, con il decreto-legge 14 giugno 2019. n.53 è stato modificato l'articolo 635 c.p., che disciplina il reato di danneggiamento.
 

Con tale intervento è stato introdotto l'attuale terzo comma all'articolo 5, ai sensi del quale chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con la reclusione da uno a cinque anni, rendendo cosi possibile l'arresto facoltativo in flagranza ai sensi dell'articolo 381 del codice di procedura penale."

 

E quindi hanno fatto "l'osservatorio" e ci sarebbe anche l'attività nientemeno che "sperimentale" degli "educatori della strada": chi ne avesse visto qualcuno è pregato di indicare alla nostra redazione in quale strada lo ha avvistato così magari ci rendiamo conto di quanto sia "sperimentale".

 

Appare evidente che la risposta è di una inadeguatezza disarmante, nulla chiarisce in merito ai mezzi effettivamente impiegati e si limita a riproporre per l'ennesima volta, sono decenni che le attendiamo, queste chimeriche videocamere che dovrebebro, secondo loro, avere lo straordinario potere taumaturgico di sanare le enormi fratture che Catania co0ntinua a subire.

 

Lasciamo giudicare ai cittadini catanesi, che è giusto che sappiano: sperando anche che capiscano.

Prima o poi.


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