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SAC Aeroporto Catania, il convegno da 30 mila euro affidato direttamente alla società di un ricercato interna

09-04-2022 07:00

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, SAC&CamCom, Focus,

SAC Aeroporto Catania, il convegno da 30 mila euro affidato direttamente alla società di un ricercato internazionale per truffe e tangenti?

E anche questa è pazzesca

sacladraf.png

Capita spesso che pubblichiamo una notizia ed a seguire arrivino in redazione segnalazioni le più disparate che invitano ad ulteriori approfondimenti.

 

È già accaduto, ad esempio e per rimanere in tema con l'attuale gestione SAC, con la vicenda dell'appalto dei cestini da 112 mila euro acquistati in piena pandemia: in quel caso l'articolo fatto voleva "solo" contestare l'opportunità di una spesa simile mentre l'aeroporto era praticamente chiuso ed il personale in cassa integrazione, invece appena pubblicato ci venne segnalata l'anomalia delle ditte invitate alla "gara" che risultavano collegate tra loro.

 

Altra anomalia per l'affidamento diretto, sia da SAC che dalla controllata SAC Service, relativo alla fornitura di cestini natalizi assegnato ad una ditta la cui manager è collega vice presidente dell'AD Nico Torrisi in Compagnia delle Opere Sicilia.

 

In calce entrambi gli articoli, ma adesso la storia si ripropone con il convegno organizzato da SAC per il quale risulta pubblicato un affidamento diretto (l'ennesimo tra i quasi 4 mila per 113 milioni di euro in 5 anni!) da 30.100 assegnato alla società catanese La Duca Viaggi (ma pare che la pubblicità promozionale sia pagata a parte).  

 

Di questo esoso convegno abbiamo dato notizia qualche giorno fa e subito è arrivata a stretto giro la segnalazione con invio di una serie di articoli che si riferiscono all'amministratore di questa società privata che ha beneficiato dell'affidamento diretto firmato non si sa ancora da chi.

 

E la cosa diventa pazzesca, anche perché la procedura di "affidamento diretto" presuppone un rapporto fiduciario, una conoscenza, deve esserci una qualche ragione per cui si sceglie un fornitore senza neanche metterlo a confronto con altri operatori dello stesso settore. Fermo restando che in genere l'attività convegnistica in normali aziende è compito degli uffici marketing o uffici stampa.

 

Ma torniamo alla segnalazione, che ci pone una domanda: sapete di chi è la società La Duca Viaggi che per 30.100 ha organizzato il convegno della SAC presso l'Università di Catania con ospiti, tra gli altri, il presidente della regione Nello Musumeci ed il Rettore Francesco Priolo che porteranno i loro saluti istituzionali benedicendo l'indispensabile evento?

laducamonaci.png

A quanto pare il nome su cui ci si chiede attenzione è quello di Frank Rafaraci e la segnalazione riferisce della coincidenza del nominativo non certo comune  con quello di un personaggio citato in un articolo de La Repubblica del 4 ottobre 2021:

repraf.png

Nell'articolo si parla compiutamente di "Salvatore Frank Rafaraci, passaporto americano e italiano, una vita sempre in viaggio tra Sicilia e Dubai."

 

La vicenda è complicata e porta ad una richiesta di arresto internazionale formulata nientemeno che dal governo statunitense per una mega truffa milionaria. Chi vuole approfondire, e non sarebbe male, potrebbe leggere l'articolo su La Repubblica citato e tanti altri pubblicati  da decine di testate in tutto il mondo.

 

Noi ci limitiamo a riportare alcuni passi salienti: "La Corte Distrettuale di Washington si è convinta che questo business fosse cementato con le tangenti. Un ufficiale americano ha confessato l'incontro nell'hotel del Bahrein in cui nel 2015 Mister Rafaraci gli avrebbe messo in mano una bustarella "per proseguire nel buon lavoro": dentro c'erano 20 mila dollari in bigliettoni. Una scena replicata tre anni dopo a Miami con un altro cadeaux da 13 mila dollari."

Certo, se fosse lo stesso Frank Rafaraci ci sarebbe un bel pò da spiegare com'è che una società pubblica del calibro della SAC, che si avvale del fior fiore di consulenti e persino investigatori privati, finisce per assegnare certi affidamenti diretti a gente coinvolta in giri internazionali di truffe e tangenti di pubblica notorietà.

 

Se invece fosse un caso di singolare e sfortunata omonimia, resterebbe il tema dell'opportunità di spendere 30.100 euro per un convegno mentre si dichiara lo stato di crisi aziendale addossandone i costi all'INPS mettendo il personale in cassa integrazione.

 

Se poi fossero invece confermate entrambe le circostanze, che il Frank Rafaraci è proprio lui e che il costo è di 30.100 euro: bhe, allora sarebbe davvero pesante, troppo pesante, sempre più pesante.


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