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Come muoversi sul palcoscenico

21-03-2022 07:00

Marica Musumarra

Pianeta spettacolo,

Il palcoscenico può fare paura, anche ai performer professionisti. Il segreto per il successo? Mantenere la concentrazione e prendere confidenza con l

Il palcoscenico può fare paura, anche ai performer professionisti. Il segreto per il successo? Mantenere la concentrazione e prendere confidenza con lo spazio circostante. Ecco qualche consiglio utile!

 

Per un performer, che si tratti di un attore, di un cantante o di un ballerino, sapersi muovere correttamente e naturalmente sul palcoscenico è fondamentale: serve non solo a far funzionare al meglio uno spettacolo o un’esibizione, ma anche a trasmettere sicurezza e professionalità al pubblico di spettatori. 

Sicuramente, il modo migliore di padroneggiare il palco è rimanendo sempre concentrati, anche perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e bisogna essere sempre pronti per trovare la soluzione più adatta per portare a termine lo spettacolo.

Ti serve qualche idea per prendere confidenza con il palcoscenico? Ecco qualche consiglio utile!

Niente belle statuine

Al pubblico non piace un attore, così come un performer che, pur avendo a disposizione degli oggetti, non li sfrutta. Questi poi si rivelano utili nel momento in cui si tende troppo a gesticolare, oppure si ha la sensazione di potersi distrarre da un momento all’altro. Avere padronanza del palcoscenico vuol dire anche avere feeling con tutti gli oggetti che vi sono posizionati sopra.

Seguire la luce

Quando ci si trova sul palco con le luci puntate addosso si può far fatica a capire se si è completamente illuminati, o se ci sono delle parti in ombra. Il segreto sta nel ricercare il calore generato dai fari e sentirlo puntato sul proprio corpo. Soprattutto nei teatri più piccoli, infatti, è molto facile poter avvertire la differenza di temperatura tra una parte del corpo illuminata e una no. Prestare attenzione a questo aiuta tutti i performer a essere sempre ben visibili durante la loro esibizione.

Avere consapevolezza

Quando si sale su un palcoscenico bisogna sempre chiedersi: da dove vengo? Dove sto andando? E soprattutto: chi sono? Ripetersi queste domande dietro le quinte, prima di entrare in scena, aiuta sia a concentrarsi, sia a calarsi nel personaggio, sia a prendere dimestichezza con lo spazio circostante.

Essere brillanti

Dopo tanto studio e duro lavoro, ricevere complimenti è il minimo in cui si possa sperare! Questo deve spingere ogni performer a brillare sul palco, mostrando il meglio di sé. Essere professionali e brillanti vuol dire, tra le altre cose, non stare relegati in un angolo, ma farsi spazio cercando di emergere. In fondo, il palco è abbastanza grande per accogliere tutti!

Tenere la posa di tre quarti

 

Se bisogna recitare un monologo, rimanere a lungo seduti o esibirsi da soli, il segreto sta nell’assumere la posizione di tre quarti. Che vuol dire? Che bisogna sempre tenere presente il pubblico, cioè l’interlocutore; di conseguenza, pur mantenendo una posizione statica, il volto può tranquillamente girarsi rivolgendosi agli spettatori. 

In teatro si evita generalmente di stare di profilo, adottando la tipica posa di tre quarti che si rivela un ottimo compromesso. Ad ogni modo, di solito è il regista a dare indicazioni in merito, ma provare anche autonomamente non costa nulla!

Mantenere la concentrazione

 

Stare in scena equivale a mantenere la concentrazione sempre al massimo: solo così è possibile rendersi conto di dove ci si trova, cosa si ha a disposizione, se sta accadendo uno dei famosi imprevisti e se è il caso di improvvisare per mantenere alta l’attenzione del pubblico. 

Dimenticare una battuta, saltare delle frasi, inciampare sono tutte casualità che possono capitare anche a chiunque; ma solo rimanendo concentrati si è in grado di prendere in mano le redini della situazione e ribaltarla a favore per ottenere un ottimo risultato!

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