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Imparare a suonare la chitarra: qualche consiglio utile

25-01-2022 08:00

Marica Musumarra

Pianeta spettacolo,

Il primo approccio alla chitarra può essere entusiasmante, quanto difficile: ecco perché è necessario organizzare al meglio le lezioni, il tempo e gli

Il primo approccio alla chitarra può essere entusiasmante, quanto difficile: ecco perché è necessario organizzare al meglio le lezioni, il tempo e gli accessori utili! Dopo qualche difficoltà iniziale, infatti, sapere suonare la chitarrà sarà non solo più semplice, ma anche divertente! Ecco qualche consiglio su come iniziare con il piede giusto!

Quando si decide di iniziare a suonare un nuovo strumento si è sempre pieni di entusiasmo, dato dalla voglia di imparare e di poter sperimentare un talento nascosto. Spesso, però, questo entusiasmo viene presto soppiantato da frustrazione e delusione, che scaturiscono principalmente dal rendersi conto che la conoscenza di uno strumento richiede tanto studio e, soprattutto, tantissima pazienza, oltre che una gran quantità di coraggio e determinazione. 

 

Sicuramente i primi tempi non si riveleranno facili e l’impegno richiesto sarà davvero notevole ma, a lungo andare, dopo aver appreso le nozioni base e una certa confidenza con lo strumento, suonare diventerà sempre più semplice, oltre che piacevole!

 

La chitarra non fa eccezione: ecco perché bisogna evitare di correre e bruciare le tappe e, al contrario, concedersi i propri tempi di apprendimento e ritagliarsi determinati momenti da dedicare al suo studio nell’arco della propria giornata. 

Suonare la chitarra: come iniziare

Per partire con il piede giusto nell’approccio con la chitarra è bene tenere a mente due cose fondamentali:

 

prendersi del tempo: anche nel caso di lezioni individuali, non è sempre semplice trovare il giusto tempo da dedicare allo studio della chitarra. L’importante è allenarsi tutti i giorni, anche solo per pochi minuti, in modo da non perdere il filo e portare avanti un esercizio costante; 
sviluppare l’orecchio musicale: soprattutto in assenza di un’insegnante, è necessario sviluppare un ascolto corretto per individuare eventuali errori e correggerli. Se si sceglie di studiare da autodidatta, possono aiutare i numerosi video tutorial presenti su YouTube e online in generale!
Come organizzare una lezione di chitarra

Rimanendo nel campo dell’autodidatta, l’organizzazione di una lezione di chitarra è fondamentale per prendere il giusto ritmo ed evitare non solo interruzioni, ma anche distrazioni. Innanzitutto, bisogna suddividere la lezione in 3 grandi parti:

 

teoria, per assimilare la basi necessarie per poter leggere la musica (tablature e/o spartiti);
tecnica, per poter suonare la chitarra imparando accordi e scale; 
pratica, per esercitarsi e, al tempo stesso, divertirsi sulla base dei propri brani preferiti.
 

Fatto ciò, è possibile effettuare un’ulteriore suddivisione, stavolta sulla base delle attività da svolgere:

 

scegliere una fascia oraria da dedicare alla chitarra;
annotare gli esercizi sui quali lavorare; 
preparare tutti gli accessori utili all’esercitazione; 
eliminare qualunque fonte di distrazione; 
rilassarsi, eseguendo magari qualche esercizio di respirazione prima di iniziare.
 

Generalmente, una lezione di chitarra dovrebbe equivalere a 30 minuti così suddivisi:

 

5 minuti di riscaldamento, per sciogliere le dita ed evitare fratture; 
15 minuti di esercizi tecnici; 
10-15 minuti per suonare; 
2-3 minuti di suono libero, per il semplice gusto di divertirsi. 
 

In caso di inconvenienti (suonano al citofono o una corda si spezza) bisogna non farsi prendere dal panico: ci si può tranquillamente fermare per qualche minuto, in modo da riprendere la lezione con più carica di prima!

Come suonare al meglio la chitarra: alcune raccomandazioni

Imparare a suonare la chitarra non prevede solo studio ed esercizio, ma anche l’adozione di buone abitudini che incidono sul risultato finale. Ecco qualche consiglio utile:

 

assumere una postura corretta per evitare il mal di schiena;
suonare lentamente; 
ripetere gli esercizi più volte.
 

Dopodiché, in caso di chitarristi principianti:

 

suonare ogni giorno, anche per soli 10 minuti; 
usare un metronomo; 
imparare la teoria; 
filmarsi e/o registrarsi.
 

Sono tutte raccomandazioni che possono aiutare a rilevare gli errori, correggerli e migliorarsi giorno dopo giorno.

 

In caso, invece, di chitarristi di medio livello, il consiglio è di esibirsi in pubblico (anche tra amici) in modo da ottenere un feedback immediato e poter lavorare sia sulle lacune, sia sui punti di forza!

 

Nel caso, invece, dei chitarristi professionisti:

 

suonare sempre dal vivo; 
suonare guardando una serie tv o un film preferiti; 
evitare di trascorrere troppo tempo su internet; 
farsi consigliare da chitarristi più esperti; 
trovare un gruppo musicale. 
 

Se condivisa, infatti, la musica può diventare un ottimo percorso di crescita personale, in grado non solo di sviluppare delle doti innate ma anche di trasformare giovani ragazzi con un grande sogno in veri e propri chitarristi professionisti!

 

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