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Come preparare un monologo: 5 consigli efficaci

22-11-2021 08:00

Marica Musumarra

Pianeta spettacolo,

La preparazione di un monologo richiede concentrazione, pazienza, tempo e buona memoria. Può spaventare, ma non deve: è il modo migliore di dimostrare

La preparazione di un monologo richiede concentrazione, pazienza, tempo e buona memoria. Può spaventare, ma non deve: è il modo migliore di dimostrare le proprie caratteristiche e il proprio talento! E con l'aiuto di 5 pratici consigli, fare una bella figura diventa un gioco da ragazzi!

In ambito teatrale e cinematografico, il monologo consiste in un discorso fatto da un soggetto verso gli spettatori. Si tratta dell’equivalente di un assolo strumentale per il musicista, ovvero il modo migliore di mettere in evidenza il proprio talento e le proprie capacità. Non a caso, infatti, il monologo viene richiesto in occasione dei provini, in modo che il regista possa farsi un’idea tempestiva di chi ha di fronte. 

 

Detta così, il monologo potrebbe incutere timore e disagio: richiede concentrazione, ambizione, tempo, passione e buona memoria, tutti elementi che possono essere facilmente influenzabili dall’emotività. Ecco perché è necessario potenziare questi aspetti attraverso esercizi utili ed efficaci, da poter eseguire anche da soli e tra le mura di casa!

5 esercizi per preparare un monologo in modo efficace

Come in tutte le professioni, l’esercizio e l’allenamento costanti portano sempre degli ottimi risultati. La recitazione non è da meno, anzi: tutte le caratteristiche di un attore vanno stimolate e incentivate di continuo, proprio per non perdere mai di vista l’obiettivo finale. Per migliorare giorno dopo giorno, esistono almeno 5 esercizi molto utili:

1. Scegliere il monologo adatto

Il primo step prevede la scelta di un monologo da studiare, preferibilmente composto da un testo breve che possa essere portato a termine con facilità. Ma non solo: il monologo deve adeguarsi anche alle caratteristiche fisiche di chi dovrà recitarlo e alle sue competenze artistiche, in modo da valorizzarle e metterle in evidenza.

2. Sviluppare il personaggio

Lo studio di un monologo non prevede solo la lettura del testo e la memorizzazione delle battute, ma anche e soprattutto l’immedesimazione nel personaggio: solo in questo modo, infatti, si può apparire credibili e realistici agli occhi del pubblico. Bisogna capire, quindi, chi sia il personaggio, le sue esperienze, il suo carattere, la sua mimica e la sua psicologia, per poi calarsi completamente nella parte per impersonarlo al meglio. In questo caso può aiutare recitare il monologo di fronte a uno specchio, per riscontrare subito eventuali correzioni da fare, o in presenza di parenti e amici per un feedback immediato.

3. Memorizzare le battute

Il monologo va sempre preparato con largo anticipo, in modo da arrivare ben preparati all’esibizione. Il consiglio è di leggere e rileggere le battute allo sfinimento e se, alla fine, il vuoto di memoria dovesse comunque presentarsi, il segreto sta nel non andare nel panico: le battute si possono anche inventare, sul momento, ma per farlo è necessario (come detto precedentemente) conoscere il personaggio e optare per una frase a effetto che solo lui potrebbe dire.

4. Curare la dizione

Fin troppo spesso sottovalutata, la dizione è in realtà molto importante per chi desidera fare l’attore professionista. In fin dei conti, è necessario che tutti gli spettatori comprendano per poter apprezzare lo spettacolo e, infine, applaudire di cuore. Generalmente, bisogna eliminare le inflessioni dialettali, i difetti di pronuncia e vocali/consonanti errate. Un corso di dizione, sia online che di presenza, è sempre molto utile e apporta un gran numero di vantaggi a lungo termine.

5. Riscaldare sempre la voce

Esattamente come i cantanti, anche l’attore deve necessariamente riscaldare la voce prima di una performance. Gli esercizi che consentono di farlo al meglio sono numerosi e, al contempo, permettono di rilassare i muscoli, allentare la tensione e migliorare la concentrazione.

 

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