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Fluvione Film Festival: “portare il cinema dove il cinema non c’è”

17-09-2021 08:00

Marica Musumarra

Pianeta spettacolo,

Prima di Fluvione, il cinema a Roccafluvione non c'era mai stato. Da 11 anni a questa parte, invece, è motivo di ritrovo, condivisione, divertimento,

Prima di Fluvione, il cinema a Roccafluvione non c'era mai stato. Da 11 anni a questa parte, invece, è motivo di ritrovo, condivisione, divertimento, buona musica e tanta compagnia! Ecco i temi trattati, i membri della giuria e i motivi per non perdere le tre giornate conclusive!

Roccafluvione è un piccole comune nella provincia di Ascoli Piceno, talmente piccolo da non aver mai conosciuto davvero il cinema se non grazie all’iniziativa di Guido Ianni che, 11 anni fa, attraverso il Fluvione Corto Festival e la collaborazione di un gruppo di ragazzi, decide di far andare le cose diversamente.

 

“Portare il cinema dove non c’è, ma anche (come dice sempre il mio co-direttore Francesco Eleuteri) non c’è mai stato prima di noi” esordisce Pietro Albino Di Pasquale, direttore del Fluvione Film Festival che, iniziato nel mese di luglio, volge al termine con tre giornate davvero piene ed entusiasmanti. “La giuria delle varie sezioni è composta da cineasti appassionati - prosegue - come Caterina Carone, Leonardo D’Agostino, Cristiano Anania, Leonardo Persia, Pierfranco Brandimarte, Stefano Saverioni, Piergiuseppe Di Tanno, Davide Olori, Pasquale Giovine, Ambra Lupini, Emiliano Dante, Emanuele Palamara, Damiano Giacomelli, Carmine Torchia, Ivan D’Antonio. Ma anche da tanti collaboratori e membri di associazioni e enti come L’istituto di Storia ISML, Arci Area 54, Viviamo Roccafluvione”.

Gli obiettivi del Festival sono ben precisi: “Promuovere e far conoscere la cultura e i saperi immateriali del Monte Ceresa - spiega Di Pasquale - e trasformare il cinema in un’occasione di scoperta del territorio attraverso le escursioni, i workshop, le mostre d’arte e i concerti che accompagnano i film”. Gli eventi riportati dal programma sono stati coinvolgenti ed emozionanti, dato che i film sono stati proiettati in riva ai fiumi, in borghi di paesi abbandonati, in mezzo ai boschi ma anche nelle “sae” (soluzioni abitative di emergenza) per trasformare l’intero Festival in una grande occasione di convivialità. “Dove le case si aprono e la gente del posto è felice di prestare le sedie di casa o di cucinare nelle cene sociali - spiega Pietro Albino - le proiezioni si sono evolute in vere e proprie feste di paese!”. 

 

I temi e i luoghi di Fluvione Film Festival 

Quest’anno Fluvione Film Festival ha deciso di mantenere un legame con il passato mantenendo le storiche sezioni “Appennino doc” (riguardante i film che trattano le problematiche, appunto, dell'appennino e della montagna), “Fuori limite” (tutti documentari di cortometraggio), “Corto libero” (solo cortometraggi) e “Videoclip”, ma introducendo nuove tematiche attraverso “Cittadinanza e legalità” e “Uguaglianza e diversità”. Inoltre, come spiega Di Pasquale: “L’undicesimo Fluvione Film Festival ha pensato di dedicare un premio speciale a Marta Iannetti al il film che ha saputo interrogare il ruolo dell’identità di genere nella realtà sociale”. 

Durante il corso degli ultimi mesi, il Festival si è svolto in location suggestive e accoglienti, ovvero nei borghi dei paesi di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, Montegallo e Roccafluvione con un grande obiettivo: “Oltre alle tante proiezioni - sottolinea Pietro Albino - abbiamo cercato di condurre i nostri ospiti attraverso escursioni, concerti, mostre d’arte e workshop sempre alla scoperta del territorio offrendo occasioni per vivere delle vere e proprie esperienze: delle giornate intense che attivassero e coinvolgessero i 5 sensi”. 

 

Le premiazioni si svolgeranno il 17, il 18 e il 19 settembre a Roccafluvione nei borghi di Vetoli, Marsia, Valcinante. Per l’occasione, si terranno la mostra d’arte di Stefano Tamburrini e Ottavio Eleuteri, con la presenza dell’installazione “Al Canto di Lei” di Francesca Casolani e Silvia Luciani, il workshop tenuto dal Maestro Alessandro Lisa, lo spettacolo di Francesca Camilla D’Amico, le escursioni a cura di Ruben Marruci… e tanto altro ancora!


Perché partecipare al Fluvione Film Festival

Ogni Festival che si rispetti non è dedicato solo ai partecipanti, ma anche ai cittadini che vogliono condividere momenti di spensieratezza e divertimento. Come spiega Di Pasquale: “Il covid ci ha costretto a ridurre il numero di persone che avrebbero potuto partecipare, quindi abbiamo cercato di puntare più sulla qualità degli eventi e non sulla quantità, ma con il desiderio di incoraggiare il ritorno alla vera socialità, quella in presenza”. 

 

E quale modo migliore di farlo, se non passeggiando nel bosco, magari vicino un corso d’acqua nel quale fare un bel bagno, immersi in acqua fresca e limpidissima in procinto di una cascata o di una sorgente termale, con un piacevole sottofondo musicale? Non solo: “Poter realizzare con le proprie mani una piccola opera d’arte - continua il direttore - e mangiare cibi sani preparati dalle mani sapienti delle anziane signore del paese, vedere film provenienti da ogni luogo del mondo e realizzati da registi capaci e promettenti”. 

 

In poche parole, Fluvione Film Festival è una buona occasione per ricominciare ad apprezzare le piccole cose: una passeggiata, un tuffo in acqua, del buon cibo e della buona musica in compagnia di amici, familiari e concittadini. Nel pieno rispetto del periodo storico ma, al contempo, della vita stessa. 

Per ulteriori informazioni: https://fluvionefilmfestival.org/

 

Chi sono Pietro Albino Di Pasquale e Francesco Eleuteri


Pietro Albino Di Pasquale
 

(Teramo, 1979), regista, sceneggiatore e scrittore italiano. Ha diretto il documentario sperimentale dal titolo “Nei Tuoi Occhi” . Ha lavorato alla sceneggiatura di cortometraggi documentari e lungometraggi. Tra i lungometraggi ricordiamo: “L’uomo Fiammifero” di Marco Chiarini, “Into Paradiso” di Paola Randi “Buoni a Nulla” di Gianni Di Gregorio. Ha scritto il romanzo “Farfariel” pubblicato in Italia dalla casa editrice uovonero Crema e in corso di pubblicazione negli Stati Uniti per i tipi della casa editrice Restless Books NY.

 

Francesco Eleuteri
 

(Roma, 1971), ha esordito nel 2001 con sua prima regia teatrale e nel 2002 viene messo in scena il suo primo lavoro come autore, Tot Minuti alla Trasformazion e. Nel 2009 pubblica il suo primo romanzo breve dal titolo Os taggi, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato dallo stesso autore. Torna in scena nel 2016 con lo spettacolo Alcool e nel 2018 con lo spettacolo Il terremoto di Mario, entrambi da egli stesso scritti e interpretati.

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