Il Giornale che pubblica una notizia e scatena l'inferno

sudpresslogo
sudpresslogo

CONTATTI

MENU

CONTATTI

MENU

AUTORI

AUTORI


redazione@sudpress.it
direttore@sudpress.it
editore@sudpress.it
tel: +39 339 7008876 (solo messaggi wapp)

redazione@sudpress.it
direttore@sudpress.it
editore@sudpress.it
tel: +39 339 7008876 (solo messaggi wapp)

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

 

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

 

progetto senza titolo (1)
progetto senza titolo (1)
progetto senza titolo (1)
progetto senza titolo (1)

ISCRIVITI AI NOSTRI CANALI:


telegram
whatsapp

Sito web realizzato da Flazio Experience

Sito web realizzato da Flazio Experience

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 04818090872 - ROC 180/2021
Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

IN EVIDENZA

DIBATTITO PER CATANIA (e non solo), nuovo importante spunto lanciato dall'avv. Dario Riccioli: IL WATERFRONTPubbliservizi, c'è la svolta: il CdA la spunta e presenta reclamo contro il fallimentoODA, Vescovo e Commissario respingono strumentalizzazioni: "La Fondazione è stata salvata, e non è stato facile né è scontato"L'assessore regionale all'Economia Marco Falcone confessa in diretta la lottizzazione della Sanità e inguaia il governo MusumeciPubbliservizi: il Consiglio di amministrazione tenta l'ultima cartaIl TALK delle 10: Lirica, conosciamola perché è una meravigliaIl caso Juventus, la nuova calciopoli: "Può scindersi il divertimento dalla morale?"Sanità, CODACONS denuncia parentopoli al Garibaldi di Catania e ASP Ragusa, Catania e PalermoIM-BA-RAZ-ZAN-TEFallimento PUBBLISERVIZI: il commissario Portoghese risponde picche, silenzio assoluto della politica, cominciano le proteste dei dipendenti

UNICT: parla l'ex Direttore Generale Lucio Maggio. E non le manda a dire

28-02-2022 07:13

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Università, Focus,

UNICT: parla l'ex Direttore Generale Lucio Maggio. E non le manda a dire

Diffuse sul suo conto notizie false e c'è da capire da chi e perché

L'occasione è una "non-notizia" molto stranamente inserita in una notizia vera che è la nomina, (non meno strana ma ci torneremo...) a Commissario della Città Metropolitana di Catania di Federico Portoghese, ex direttore generale dell'Università di Catania ai tempi del rettore decaduto-imputato Giacomo Pignataro.

 

In un articolo che, appunto, dà notizia della nomina viene inserita, addirittura nel sottotitolo, una chiosa che in effetti non c'azzecca nulla col fatto e viene contestata come falsa dal prof. Lucio Maggio: non è la prima volta che accade e stavolta viene inteso come un tentativo di "mascariamento" che merita un definitivo chiarimento, magari anche per smascherare l'ignoto ma presumibile suggeritore che fornisce, chissà perché, quelle che nel gergo giornalistico si definiscono "polpette avvelenate", notizie cioè false che mirano a screditare qualcuno e che è compito di chi le riporta verificare col massimo scrupolo per impedire di divenire strumenti di rese dei conti di dubbio gusto e nessuna pubblica utilità.

Anche per evitare questo noi pretendiamo sempre i documenti in originale e li pubblichiamo contestualmente alle inchieste che proponiamo ai lettori.

 

L'articolo dal titolo "Si è insediato il commissario della citta metropolitana", ha come sottotitolo: "L'ex capo amministrativo dell'Ateneo catanese prende il posto di Salvo Pogliese alla guida delle città. Nel 2016 ha denunciato per danno erariale il suo predecessore Lucio Maggio."

 

In effetti questa aggiunta appare decisamente ultronea anche se fosse stata vera: se proprio si voleva chiosare qualcosa sarebbero state ben altre le "prodezze" di cui fu protagonista il dr. Portoghese quando era in tandem con Pignataro e anche prima a dire il vero. Di qualcuna ci siamo occupati e speriamo che in questa fase non siano in corso "transazioni" alla Città Metropolitana perché ne saremmo seriamente preoccupati. Mentre per quanto riguarda "doppi pagamenti" quasi milionari confidiamo nei dirigenti della Città Metropolitana che di certo sono più attenti e scrupolosi. Ma come promesso ci torneremo, anche perché per avere raccontato una storia VERA E DOCUMENTATA, che è costata centinaia di migliaia di euro all'Università di Catania, Portoghese ci ha querelati e, ovviamente, siamo stati prosciolti: ci siamo dimenticati di darne notizia!

 

Quello che lamenta il prof. Maggio è però non solo la mancanza di pertinenza, ma addirittura la assoluta falsità della notizia e per ottenenrne definitivo siglillo, visto che non è la prima volta che viene utilizzata, ha sporto querela assistito dall'avv. Dario Riccioli.

 

Anzi, vi è di più, perché Maggio ricorda che la magistratura ha sempre riconosciuto la correttezza sua e di suoi colleghi denunciati dall'ex rettore Pignataro, non da Portoghese che invece era il beneficiario di un avanzamento di carriera  oggetto di contestazione.

 

In quell'occasione i dirigenti di Unict Maggio e Vicarelli, come racconta nell'intervista, vennero prosciolti con formula piena dalle accuse formulate da Pignataro e l'Università di Catania venne condannata a risarcire, con soldi pubblici e non di chi denunciò temerariamente, decine di migliaia di euro di spese legali: ne sappiamo qualcosa di chi utilizza soldi pubblici per finanziarsi querele a proprio uso e consumo a scopo di intimidazione o vendetta!

 

Altro aspetto di non poco conto che Maggio ricorda è il fatto che in molte circostanze UNICT, quando c'è stato e c'è da colpire "oppositori" del "Sistema" si costituisce come parte offesa con grande dispendio di energie e risorse, mentre nel caso di "Università Bandita" o nei procedimenti penali su concorsi truccati come quello di Giambattista Scirè decida di non farlo, aggiungendo sospetti e danno all'immagine dell'Ateneo .

 

Insomma, 27 minuti da ascoltare... 

 

 


Leggi anche:


image-902

NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rimani aggiornato su tutte le news e gli eventi promossi da Sudpress

Come creare un sito web con Flazio