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Talmente cialtroni da partorire un capolavoro

30-01-2022 07:00

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus,

Talmente cialtroni da partorire un capolavoro

E adesso possiamo tornare tutti virologi, felici e gabbati

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Per una settimana gli italiani hanno sospeso il gioco preferito degli ultimi due anni di improvvisarsi virologi esperti in pandemia per riscoprirsi tutti quirinalisti specialisti in alte strategie politiche.

 

L'elezione del capo dello stato di questo inizio 2022 è stata la più mediatica di tutti i tempi, con tanto di maratone televisive che hanno trasmesso H24 l'apoteosi della cialtroneria di una carrellata di "leader" che solo a definirli tali verrebbe da ridere se non si avesse la consapevolezza che stanno dando il colpo di grazia ad un paese già devastato da chi li ha preceduti.

 

Queste "quirinarie" erano cominciate male con l'improbaible candidatura di Berlusconi e proseguite peggio con l'assassinio istituzionale delle più alte e delicate cariche dello Stato, tutte improvvidamente messe in competizione tra loro: l'attuale premier Draghi sin dall'inizio candidato in pectore, poi il massacro della seconda carica il presidente del senato Casellati, e ancora addirittura l'esposizione del capo dei servizi segreti Belloni, insomma, un pasticcio dietro l'altro sino ad arrivare all'umiliante corteo funebre di questi rimbambiti che hanno dovuto implorare l'uscente Mattarella, questo il capolavoro, di mettere una pezza alla voragine caotica che avevano provocato.

 

Per fortuna, lo diciamo rincuorati, Mattarella ha accettato di presidiare l'ultimo scorcio della legislatura più pazza e infame della storia repubblicana, con tre governi uno più assurdo dell'altro: i primi due con lo stesso premier Conte a capitanare due maggioranze contrapposte ed il terzo, l'attuale, che in realtà è un commissariamento che sancisce la fine dei partiti e dei loro capetti senza arte né parte.

 

Sperando che le prossime elezioni, se mai si faranno, certifichino la fine di questi leader da strapazzo che sono ormai macchiette improponibili che il paese poteva permettersi quando il circo girava, ma adesso si rischia seriamente la pelle ed è ora che si metta la parola fine a questa pazzia.

 

Intanto, in attesa che la società civile ed i ceti produttivi si sveglino, ammesso che esistano ancora e riescano a scendere davvero in campo conquistandosi il ruolo che serve, un presidente della repubblica in qualche modo l'abbiamo eletto e possiamo tornare tutti a fare i virologi davanti alla tv o nei bar ancora con le mascherine, distratti e gabbati mentre questi deficienti continuano a distruggere un Paese dalle fondamenta.

Bisogna scipparglielo dalle mani, porca miseria!

 

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