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MAAS: è guerra dei commercianti utenti per l'aumento del costo d'ingresso tra zero servizi e dissesto finanzi

28-01-2022 07:00

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus,

MAAS: è guerra dei commercianti utenti per l'aumento del costo d'ingresso tra zero servizi e dissesto finanziario

Ma cos'hanno in testa gli amministratori delle partecipate pubbliche catanesi?

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Certo che pare proprio una provocazione aumentare in questo momento di crisi senza precedenti il costo dell'ingresso per i commercianti al MAAS, il Mercato Agro Alimentare di Sicilia.

 

Viene da domandarsi cos'ha in testa certa gente messa ad amministrare enti pubblici che finiscono per essere gestiti in modo da soddisfare tutti gli interessi possibili tranne quelli degli utenti.

 

Ancor di più se si tratta di una partecipata pubblica i cui vertici sono messi lì dalla politicanza a far cosa non si sa se poi i risultati sono quelli di cui parleremo tra qualche giorno perché non crediamo a quello che stiamo leggendo e vogliamo verificare.

 

Non riguarda solo il MAAS ovviamente, ce ne sono persino di più assurdi dove col personale in cassa integrazione si comprano Iphone, Ipad e ceste natalizie dagli amici. Oltre che sprecare soldi pubblici in querele temerarie.

 

Torniamo alla notizia: per il prossimo lunedì è stata proclamata da parte dei commercianti utenti della struttura mercatile una protesta eclatante che potrebbe provocare il blocco delle attività. 

 

Ragione dell'iniziativa il repentino aumento deciso dal consiglio di amministrazione del MAAS di aumentare il pedaggio per l'ingresso da parte degli operatori nella struttura.

 

“All’improvviso - spiega il commerciante Daniele Saraniti in rappresentanza dei colleghi - ci è stato comunicato, tra l’altro a voce, senza alcun avviso ufficiale, l‘aumento dell’ingresso di un euro per ogni veicolo che entra al Mercato”, spiega Saranitri. Il rincaro sarà operativo da lunedì prossimo, 31 gennaio. Le tariffe passeranno quindi da 2 a 3 euro per le auto, da 4 a 5 euro per i camion e da 12 a 13 euro per i bilici.

Per chi frequenta giornalmente il centro agroalimentare catanese, significa, ricorda Saraniti, numeri alla mano, per esempio un aumento di oltre 300 euro annui solo per l’ingresso di un’auto (da 720 a 1080 euro), di 440 euro per un furgone (da 1.440 euro a 1.800 euro) e così via.

“Si tratta di un aumento ingiustificato – continua il commerciante – soprattutto perché dall’altra parte il MAAS non da nulla: il servizio è pressoché nullo. La manutenzione della struttura e delle infrastrutture adiacenti è inesistente, l’illuminazione è pessima. La strada del Mercato è pericolosa e lasciata nel degrado: sono già accaduti diversi incidenti. I bagni sono sporchi, la spazzatura è ovunque, non c’è un minimo di sicurezza, testimoniato dal fatto che i furti sono all’ordine del giorno. La sorveglianza inesistente. Recentemente per esempio sono stati rubati anche due camion”, afferma ancora Saraniti. “E nonostante ci troviamo di fronte a questa situazione viene alzato il prezzo d’ingresso? È scandaloso”, sbotta il commerciante.

Così già dalla mezzanotte di domenica sera è atteso un folto gruppo di operatori del Mercato pronti a manifestare davanti all’ingresso del MAAS. “Le adesioni sono già numerose, ci attendiamo almeno 300 persone, forse di più. Andremo avanti per tutta la giornata di lunedì. Ma siamo pronti a replicare lo sciopero anche martedì 1 febbraio”.

 

A gettare benzina sul fuoco la risposta del presidente del CdA del MAAS Emanuele Zappia che, respingendo le accuse di disservizi, ha avvertito "Se non si trova una soluzione, chi minaccia ostruzionismo e blocchi dell’entrata può andare altrove”.

 

Ma probabilmente non è così semplice e non funziona così: "altrove" non dovranno certo andare gli utenti, mentre sul MAAS è opportuno che si riaccendano i riflettori anche perché, a parte le insoddisfazioni degli utenti, le notizie che arrivano dal Tribunale Fallimentare non sono buone. Anzi.

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