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Laura Sicignano saluta Catania e fa il bilancio dei suoi 4 anni alla direzione del Teatro Stabile

18-01-2022 07:00

redazione

Cronaca, Cultura&Spettacolo, Focus,

Laura Sicignano saluta Catania e fa il bilancio dei suoi 4 anni alla direzione del Teatro Stabile

E adesso vediamo come andrà a finire...

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"Il TSC - scrive la direttrice del Verga di Catania Laura Sicignano nel preambolo del suo messaggio di commiato - ha poche risorse da dedicare alla sua missione, ovvero la produzione artistica.

Le sue risorse sono erose dal debito pregresso e dagli elevati costi fissi.

La strategia che ho individuato è stata quindi quella di produrre il massimo con il minimo, puntare sulle idee e non sugli apparati, sul rischio culturale e non sulle facili scelte, sulla qualità dei nuovi talenti e non su costosi "nomi", che comunque in una sala da soli 600 posti non potrebbero risollevare significativamente le entrate. Ho provato, nel poco tempo a mia disposizione e durante una pandemia, a creare una piccola eccellenza di alta qualità."

 

Dopo la premessa sisntetizza il lavoro svolto, partendo dal disastroso stato in cui versava il Teatro al momento del suo insediamento.

IL QUADRO FINANZIARIO DEL TEATRO STABILE DI CATANIA
Nel 2016 il Teatro Stabile di Catania è stato commissariato a causa del sovraindebitamento.
Nel 2017 è stato nominato un nuovo CdA (Carlo Saggio, Presidente; Lina Scalisi, VicePresidente; Loredana Lauretta, Raffaele Marcoccio, Fabio Roccuzzo, consiglieri) che ha ottenuto la ristrutturazione del debito, sancita dal Tribunale di Catania.
Nel febbraio 2018, attraverso un bando pubblico, il CdA mi ha nominata direttrice, in assoluta coerenza con le disposizioni statutarie.


LA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO
DEBITO TOTALE € 13.067.564,71
DEBITO RISTRUTTURATO € 7.432.599,06 FONDO RIS FINANZIAMENTO € 4.000.000,00

SCADENZA PAGAMENTO 29/12/2033
L’incidenza di questo debito sui bilanci dell’ente è di circa 500 mila euro l’anno.

 

LA GESTIONE
Dalla mia nomina è stata avviata una riorganizzazione del lavoro, mirata ad una migliore efficienza gestionale
Si è cercato l’accesso a nuove fonti di finanziamento, come sponsor privati e - per la prima volta nella storia del Teatro Stabile di Catania - fondi europei
È stata avviata una massiccia attività di recupero crediti per alcune centinaia di migliaia di euro e sono state risolte decine di vertenze legali
Da maggio 2018 i dipendenti, gli oneri, le imposte e i creditori sono stati regolarmente pagati
                      

IL FINANZIAMENTO DEL MINISTERO DELLA CULTURA
PERCHÈ IL MINISTERO HA TAGLIATO IL CONTRIBUTO AL TSC NEL 2019?
Il criterio con cui il Ministero della Cultura (MIC) distribuisce i fondi ai teatri è comparativo. Come una gara, insomma, dove i teatri vengono divisi in gruppi, detti sottoinsiemi, all'interno dei quali si compete per "mangiare la fetta più grossa della torta", ovvero del budget del sottoinsieme.
Nel 2019, il MIC ha stabilito che il contributo ai teatri "più forti" poteva aumentare fino al 10% dell’anno precedente (era il 5% nel 2018).

 

Tre teatri nel sottoinsieme in cui è inserito il TSC ottengono l’incremento massimo concedibile per un importo complessivo di 250.557 euro, mentre il budget totale del sottoinsieme viene incrementato solo di 56.922 euro.
La conseguenza è la riduzione del contributo del TSC di 211.287, il teatro più "debole". Incidono in questo conteggio, ma in misura esigua, le variazioni in più e in meno degli altri 3 teatri.
Se il limite di incremento fosse rimasto al 5% come nel 2018, il TSC avrebbe subito una riduzione in ogni caso, ma di importo assai più contenuto.
Insomma: il sottoinsieme dei 6 teatri in cui il TSC è inserito è come una stanza in cui 6 persone devono competere per mangiare una torta. Il più forte mangia la fetta più grossa. Se la regola del gioco permette ai più forti di mangiare fino al 10% in più dell'anno precedente, al più debole viene a mancare un bel pezzo della sua fetta!

 

COSA DEFINISCE UN TEATRO “DEBOLE” O “FORTE” NEL SUO SOTTOINSIEME?
Il progetto triennale del TSC, presentato nel 2018 da chi mi ha preceduto, ha ottenuto una valutazione di qualità artistica molto inferiore a quella degli altri teatri del sottoinsieme. Mentre la valutazione della Dimensione Quantitativa del TSC è simile a quella degli altri teatri, anche la valutazione della qualità indicizzata è la minore del sotto-insieme.
I parametri che il Ministero ha applicato nel triennio 2018-2020 per evidenziare le carenze del TSC rispetto agli altri teatri, ovvero I SUOI PUNTI DEBOLI sono:- Capacità di reperire risorse non pubbliche /CONTRIBUTI DAI SOCI IN DIMINUZIONE?NO SPONSOR, NO SALA DUE?
IL CONTRIBUTO MINISTERIALE SCENDE.


La gran parte dei TRIC concorrenti dispone di contributi privati di fondazioni bancarie e sponsorizzazioni, mentre il TSC ha difficoltà a reperire queste risorse aggiuntive. La gran parte dei TRIC del sotto-insieme in cui il TSC è collocato gestisce almeno due sale, con conseguente possibilità di avere più spettatori e più incassi.
Il TSC ha riconquistato la seconda sala nel 2021.


- Capacità di reperire altre risorse pubbliche / CONTRIBUTI DAI SOCI IN DIMINUZIONE?
IL CONTRIBUTO MINISTERIALE SCENDE.


I contributi degli enti territoriali del TSC Comune, città Metropolitana e Regione, sono diminuiti in questi anni.


- Efficienza gestionale / TROPPI COSTI FISSI?
IL CONTRIBUTO MINISTERIALE SCENDE.
Per incrementare la spesa artistica sono necessarie maggiori risorse. Gran parte delle risorse di cui il TSC dispone sono impiegate nella copertura dei costi fissi di gestione.
Inoltre l'immane rata debitoria risalente alla gestione precedente grava per circa 500mila euro/anno sul bilancio del teatro che, per pagare questo debito, produce meno.

 

- progetti UE / IL PRIMO NEL 2021...
Il TSC nel 2021 vince il primo progetto UE della sua storia! Ma solo dal 2022 potrà attivarlo a causa del Covid.
I punteggi che il TSC ha ottenuto nel 2019 non sono inferiori a quelli del 2018. Quindi la decurtazione non scaturisce da una valutazione peggiore, ma dall’applicazione del metodo comparativo tra i teatri.
Nel 2019, non appena ho appreso la notizia della decurtazione del contributo, mi sono adoperata per presentare al Ministero un progetto speciale con lo scopo di ottenere un separato contributo FUS che è stato assegnato per l’importo di 51.220 euro.


NONOSTANTE IL TAGLIO DEL FUS 2019, IL TSC:

- HA REALIZZATO TUTTI I PROGETTI PREVISTI

- HA PAGATO LA RATA DEI DEBITI PREGRESSI
- HA PAGATO IL PERSONALE
- HA PAGATO I FORNITORI REGOLARMENTE

 

PERCHE' IL TSC NEL 2022 AVRÀ UN AUMENTO DEL CONTRIBUTO DAL MINISTERO?
Perchè il MIC ha stanziato per il triennio 22/24 un aumento del 20% in più per TUTTI i teatri finanziati.

Il rinnovamento artistico

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La riconquista della fiducia da parte degli spettatori è stata legata al perseguimento di precisi obiettivi:
riportare i giovani a teatro
valorizzare i nuovi talenti della regione
coniugare la proposta artistica con la valorizzazione di siti di pregio e richiamo turistico
realizzare produzioni a basso costo e alta qualità, puntando sulle idee e l’innovazione

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IL RAPPORTO CON GLI ARTISTI DEL TERRITORIO In questi anni sono stati 260 gli artisti coinvolti nelle sole produzioni, scelti prestando attenzione all’equilibrio di genere. L’80% di loro è siciliano. Da ottobre 2018 a luglio 2022 sono state realizzate oltre 50 tra produzioni e coproduzioni.
 

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CATANIA PREMIA CATANIA
Il Teatro Stabile di Catania nel luglio del 2020 ha pubblicato un bando per selezionare tre spettacoli di altrettante formazioni artistiche residenti nella provincia di Catania. Sono stati messi in scena tra novembre e dicembre 2021.

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LE COPRODUZIONI PRESTIGIOSE
Riconquistata la credibilità nazionale, il TSC vanta coproduzioni con teatri importanti in tutta Italia, ad esempio:
• Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
• Teatro Stabile di Torino –
Teatro Nazionale
• Teatro di Roma – Teatro Nazionale • LAC Lugano arte e cultura
• Teatro Stabile del Friuli
Venezia Giulia
• Teatro Biondo di Palermo
• Gitiesse Artisti Riuniti
• Teatro Stabile di Brescia

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LE TOURNÉE NAZIONALI
Il TSC ha ripreso finalmente anche le tournée nazionali toccando, tra le altre, queste città:
• Messina Teatro Vittorio Emanuele
• Genova Teatro della Corte • Palermo Teatro Biondo
• Milano Elfo Puccini
• Verona Teatro Nuovo
• Trieste Politeama Rossetti • Brescia Teatro Sociale
• Genova Teatro della Tosse • Bologna Arena del Sole

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I PREMI
La credibilità del TSC nel panorama nazionale è dimostrata anche dal prestigio dei premi ottenuti.
‘A Cirimonia, regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Italiani.
               

Antigone, regia di Laura Sicignano, ha vinto nel 2020 il Premio Nazionale Franco Enriquez nella categoria Teatro Classico e Contemporaneo di impegno sociale e civile, sezione Grandi Registi.
 

II regista Simone Luglio, prodotto dal TSC con lo spettacolo La nuova colonia, viene menzionato nella terna dei finalisti per il Premio Le Maschere del Teatro.

L’EMERGENZA COVID
Sono state salvaguardate e riprogrammate tutte le produzioni, le ospitalità, le tournée
Sono stati costantemente monitorati i bilanci, alla luce dei continui cambiamenti
Sono stati attivati corsi di formazione per il personale sul tema della digitalizzazione
È stato sviluppato un palinsesto di attività digitali (streaming e social) per restare in contatto con il pubblico e in particolare con il mondo della scuola
È stato realizzato il lungometraggio documentario dal titolo Respira, prova sul tema delle difficoltà del mondo teatrale in tempo di Covid19
Sono stati inventati progetti capaci di preservare la continuità del lavoro di attori e maestranze: lo dimostra il fatto che le giornate lavorative dell’ente non hanno subito sostanziali diminuzioni tra
il 2019 e il 2021

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LE SPERIMENTAZIONI DIGITALI
La pandemia ci ha spinti a esplorare il campo dei nuovi linguaggi digitali. Ne sono un esempio:
 

Avanti veloce, cinque creazioni commissionate ad autori siciliani che si interrogano sulla inutilità o necessità del teatro
 

La mia esistenza d’acquario, per la regia di Lydia Giordano, pensato per la fruizione sulla piattaforma Zoom
 

Una fuga in egitto, il futuro è una terra straniera di tre autori siciliani, regia di Turi Zinna: un progetto teatrale sviluppato per visori Oculus

DONNE IN GUERRA
DI LAURA SICIGNANO: UN ESEMPIO

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Lo spettacolo Donne in guerra ha aperto la Stagione 21/22, in un momento in cui le capienze dei teatri erano ancora contingentate e non si sapeva se e quando si sarebbe tornati alla normalità.
È stato scelto questo spettacolo per rendere evidente l’importanza del rapporto con il pubblico dal vivo: il pubblico stesso, infatti, era coinvolto nello spettacolo anche grazie al sovvertimento degli spazi tra palco e platea. Gli spettatori, al loro arrivo, venivano invitati ad entrare dal palco per poi scendere in platea insieme alle attrici e sistemarsi in due tribune frontali che sostituivano le poltroncine.

La rottura della quarta parete ha avuto anche un’esigenza funzionale: rinnovare il pavimento, le pareti e il soffitto del Verga. Le tribune restano a disposizione del Teatro, che potrà utilizzarle per realizzare spettacoli all’aperto in spazi non convenzionali.
Il legno utilizzato è ora in laboratorio come supporto per dipingere i fondali. Un esempio di produzione artistica a basso costo e di ottimizzazione di tutte le risorse.
Lo spettacolo, inoltre, ha avuto una rassegna stampa con altissimo gradimento nazionale.

IL TEATRO STABILE E IL SOCIALE

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Nell’ambito della Stagione 21/22 il TSC ha realizzato il progetto Anima Mundi dedicato alla disabilità, in collaborazione con l’Associazione Neon.


 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’ambito del progetto Anima Mundi in Sala Futura è stato portato in scena anche lo spettacolo I figli della frettolosa, frutto di un laboratorio con soggetti non vedenti.
 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 2022 è prevista la realizzazione di un progetto con ragazzi segnalati all’autorità giudiziaria in collaborazione con DAF Associazione culturale e Tribunale per i minorenni di Catania.

GLI SPAZI: SALA VERGA, INTERNI

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La ristrutturazione del Teatro Verga è iniziata nel 2019.

 

 

È stato ristrutturato il botteghino e, grazie ai fondi di un bando regionale, sono stati avviati interventi migliorativi e di ammodernamento della platea della Sala Verga.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


È stato ristrutturato il Ridotto, che oggi vive grazie a un’intensa attività di mostre, presentazioni di libri, incontri con autori, piccoli spettacoli.
  

GLI SPAZI: SALA VERGA, ESTERNI

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È stato realizzato il
restyling della facciata
del Teatro Verga.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


È stata affidata al collettivo artistico delle Maletinte la realizzazione di un’opera murale sul prospetto laterale della Sala Verga dal titolo o-Maggio a Mariella Lo Giudice.

GLI SPAZI: LA SALA FUTURA

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Durante la crisi economica del 2016,
il TSC perse il Teatro Angelo Musco.

 

Cinque anni dopo è stata recuperata la seconda sala, la Sala Futura, per ospitare teatro per le scuole, iniziative locali, spettacoli innovativi, prove di nuovi allestimenti.

MAGAZZINO - LABORATORIO

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Nel 2021 sono stati inaugurati nuovi spazi per il magazzino-laboratorio, dopo la perdita dei precedenti.

 

Il laboratorio oggi rappresenta per il Teatro Stabile di Catania un’opportunità per realizzare internamente scene e costumi, impegnando le maestranze e tornando a lavorare su commissione anche per altri teatri.

L’INCREMENTO DEL PUBBLICO

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All’avvio della stagione teatrale 2019/2020, prima della brusca interruzione dovuta al Covid19, il lavoro di ricostruzione e rinnovamento della proposta artistica aveva ottenuto ottimi risultati di pubblico.
La campagna abbonamenti
2020/21, bruscamente interrotta dal secondo lockdown, aveva portato in poche settimane ad avere circa 600 abbonamenti.
La campagna abbonamenti 2021/22 - iniziata il 6 settembre e tuttora in corso - ha portato oltre 1500 abbonamenti.

Il calo fisiologico di abbonamenti e incassi è in linea con il trend italiano che vede tuttora in corso una forte crisi del settore teatrale dovuta a numerosi fattori (tra cui l’incertezza da parte del pubblico rispetto ad una piena ripresa, l’obbligo di Green Pass, la pandemia ancora in corso, ecc.).


Tra gli elementi che incidono maggiormente, c’è anche il fatto che in questi mesi si sta consentendo agli abbonati delle stagioni 2020 e 2021 di utilizzare i voucher sospesi attraverso i recuperi.

I RAPPORTI CON IL TERRITORIO

In questi anni il TSC ha riallacciato rapporti proficui con le principali istituzioni culturali del territorio. In particolare sono state attivate convenzioni con l’Università di Catania, con l’Accademia delle belle arti di Catania, con le scuole.

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LA COMUNICAZIONE

Il TSC ha puntato sulla comunicazione digitale e sul web marketing.
 

È stato ristrutturato il sito web, garantendo la possibilità della prenotazione diretta dei biglietti. Oggi il sito registra la media di circa 8000 visite al mese, con un incremento di oltre il 250% dal momento della ripresa delle attività post-pandemia (maggio 2021)
 

È stata potenziata la comunicazione social. Anche in questo caso sono stati raggiunti risultati significativi dalla ripresa delle attività post-pandemia (maggio 2021), con un incremento di interazioni di oltre il 300% su Facebook e di oltre il 1800% su Instagram

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