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Teatro Bellini: riapre alla grande con lo strepitoso Barbiere di Alberto Gazale. E tornano eleganza e voglia d

28-11-2021 06:15

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Cultura&Spettacolo, Focus,

Teatro Bellini: riapre alla grande con lo strepitoso Barbiere di Alberto Gazale. E tornano eleganza e voglia di bon vivre

Purché si torni a gioire di cose belle:Evviva il Teatro Massimo Bellini e tutti i teatri del mondo.

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"Ah, che bel vivere, che bel piacere!": è nel giocoso slancio del personaggio rossiniano che è possibile ritrovare quel sentimento di liberazione che anima questa comunità catanese afflitta da mille problemi.

 

Una coincidenza che il Barbiere di Siviglia fosse il titolo di apertura della precedente stagione del Teatro Belini di Catania interrotta dalle vicende inimmaginabili provocate addirittura da un'epidemia mondiale che sembra ancora lontana dall'essere superata.

 

 

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Speriamo sia di buon auspicio l'entusiasmo del Barbiere più famoso della storia e in effetti il popolo dei melomani catanesi lo ha accolto con spirito positivo, animando il magnifico Teatro con signore elegantissime e uomini finalmente in smoking.

 

È un buon segno quando la gente ricomincia a riempire i teatri.

Lo abbiamo scritto mille volte: arte e cultura, accolte in cornici in cui il rispetto viene manifestato anche con la forma purtroppo desueta di signore in lungo e uomini in nero, non è soltanto necessità di apparenza, ma sostanza della voglia di superare la sciatteria di una quotidianità che si è fatta sempre più triste e per sconfiggere la quale occorre un mood di allegrezza capace di sfidarla anche con effimera vacuità.

 

Esprimere la gioia di stare insieme offrendosi in abito adeguato contribuisce più che non si pensi a riscostruire quel clima di positività indispensabile ad una ripartenza sociale ed economica, e poi possibilmente anche culturale ed etica, che stenta ad affermarsi.

 

E poi, ai fasti della Prima seguono tutti gli altri turni, magari meno appariscenti ma non meno significativi e che abbracciano tutte le fasce sociali della città, in primis quelli con le scolaresche che diventano veri e propri momenti di formazione alla bellezza.

 

E tutti si annunciano sold out per questo allestimento del Barbiere di Siviglia che segna il recupero per gli abbonati, e per la città intera, della stagione dell'anno scorso andata perduta. 

 

Evviva quindi il Teatro Massimo Bellini di Catania che, nonostante le mille difficoltà, con la guida del Sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano sostenuto dal Commissario Straordinario Daniela Lo Cascio, è finalmente tornato alla Lirica con un Barbiere di Siviglia per il quale non si è voluto rischiare affidandosii ad un cast di grande prestigio, arricchito dalla magistrale interpretazione di Alberto Gazale, uno dei Baritoni più autorevoli della scena internazionale. 

 

Lo spettacolo sarà in scena dal 26 novembre al 3 dicembre. 

 

L'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini, precisi ed all'altezza come sempre (come ci sarebbe piaciuto, e sarebbe stato più corretto, vederli diretti dal M° Muti per l'inaugurazione del primo Festival Belliniano regionale...), sono diretti da Salvatore Percacciolo, mentre la regia è di Vittorio Borrelli. 

Maestro del coro è Luigi Petrozziello, maestro al cembalo Gaetano Costa.

 

L'allestimento del Teatro Regio di Torino punta sulle scene di Claudia Boasso e i costumi di Luisa Spinatelli, con aiutocostumista Giovanna Giorgianni.

 

Due le compagnie di canto che si alterneranno sul palcoscenico dal 26 novembre al 3 dicembre. Nei turni A, B, C e D canteranno il baritono Alberto Gazale, ormai tra i maggiori interpreti del ruolo del titolo, il tenore Francesco Marsiglia (Almaviva), il contralto Marina Comparato (Rosina), il baritono Vincenzo Taormina (Bartolo), il  basso Cristian Saitta (Basilio) e ancora il soprano Federica Foresta (Berta).

 

Nei turni R, S1 e S2 subentrerano rispettivamente Domenico Balzani, Juan De Dios Mateos, Pablo Galvez, Geraldine Chauvet, Alin Anca Doru, Claudia Ceraulo.

 

In tutte le recite il basso Gianluca Failla sosterrà il doppio ruolo di Fiorello e di un ufficiale. 

 

E proprio per loro, i giovani artisti della nostra Catania, il soprano Claudia Ceraulo ed il basso Gianluca Failla, la nostra soddisfazione nel vederli affermarsi in prove sempre più impegnative e ormai apprezzate nei teatri di tutto il mondo: BRAVI!

 

Sempre perfetto anche un altro catanese doc, Piero Leanza, storico capo comparse del Bellini che in questo Barbiere riveste ilruolo mimico di Ambrogio.

 

Proseguirà il nuovo cartellone del Bellini con un opera ennesimo esempio di un'altra eccellenza catanese ormai internazionale, la compagnia fondata dal regista e coreografo Roberto Zappalà che proporrà in prima mondiale una sua novità assoluta  "Rifare Bach" (21-28 dicembre 2021), 

 

Poi il dittico "Cavalleria rusticana" di Mascagni e "Pagliacci" di Leoncavallo (3-13 marzo 2022), "Romeo e Giulietta" di Prokof'ev (20-25 marzo) con il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, "L'elisir d'amore" di Donizetti (10-17 maggio), "Tosca" di Puccini (25 ottobre -4 novembre 2022).

 

Insomma, si annuncia una stagione di grande fascino che segna il ritorno sulla scena culturale della città di quello che è un patrimonio inestimabile ed irrinunciabile: il nostro Teatro Massimo Vincenzo Bellini.

 

Un in bocca al lupo e "tanta merda" di cuore a tutti i dipendenti del Teatro Bellini che stanno tenendo duro nonostante i troppi sacrifici.

 

Un pensiero speciale a tutti i precari che continuano incredibilmente a non vedere soddisfatte le loro legittime aspettative a causa di una politica regionale anche qui del tutto incapace.

 

Un grazie sentito, da cittadini, a tutti gli abbonati che hanno capito ed hanno continuato a sostenere il Teatro anche nel periodo in cui non ha potuto onorare i suoi impegni e adesso possono tornare a fare festa, con i loro abiti lunghi e gli smoking, con i jeans e le magliette.

 

Purché si torni a gioire di cose belle:

Evviva il Teatro Massimo Bellini e tutti i teatri del mondo.

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