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Molto semplice, vogliamo sapere: chi ha fatto i lavori, chi era il RUP e chi li ha collaudati

03-11-2021 07:07

Pierluigi Di Rosa e Lucia Murabito

Cronaca, Focus,

Molto semplice, vogliamo sapere: chi ha fatto i lavori, chi era il RUP e chi li ha collaudati

La priorità adesso è cominciare ad individuare le responsabilità: che hanno sempre un nome ed un cognome.È ORA DI FINIRLA!

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Catania è un disastro

Lo è tutta la Sicilia, ma noi pensiamo alla nostra città: se qualche altra testata di altra provincia vuole aggregarsi, siamo pronti a fare rete.

 

Da queste parti è emergenza in ogni settore: rifiuti, sanità, covid, dissesto idrogeologico, dissesto finanziario, viabilità, scuole, università.

Non c'è un solo settore che sia compatibile con una città che possa definirsi civile e moderna.

 

L'alibi più ricorrente è attribuire le responsabilità agli avi più antichi, sino a risalire ai fenici, ai sumeri, a Mosè.

 

È ora di attuare espedienti semplici per individuare responsabilità che siano facilmente riscontrabili nei nomi e nei cognomi di chi vi ha avuto parte a diverso titolo.

 

Sono bastati un paio di giorni di pioggia forte, che sarà stata certamente eccezionale ma, a noi pare sinceramente sovradimensionata.

 

In ogni caso, quello che ha lasciato per le strade non è concepibile ed è molto probabile abbia responsabilità penali, civili, amministrative e contabili.

 

Basta fare un giro per la città per verificare come le strade siano dei colabrodi, è probabile che ogni famiglia abbia avuto almeno una ruota scassata dalle micidiali scaffe spuntate su ogni tratto.

 

Bene, allora facciamo una cosa semplice semplice: ne scegliamo una, neanche delle più gravi.

 

Siamo in via Torino angolo via Vitaliano Brancati.

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Quindi, niente filosofia, niente sociologia, niente antropologia, niente generalismo, niente populismo: stiamo indicando una singola buca causata da lavori che molto probabilmente non sono stati fatti a regola d'arte come richiedono la legge ed il buon senso.

 

Se a casa nostra chiamiamo un muratore che fa un lavoro simile, l'indomani glieli facciamo rifare e magari lo portiamo anche in tribunale per i danni.

Perché mai un comune, un ente pubblico non lo fa?

 

Perché sono state pagate tangenti? Perché non ha un governo ed una struttura amministrativa capace di farlo?

 

Problemi loro: prendono tutti lauti stipendi per garantire che questo non accada. Adesso è ora che comincino a pagare, si è davvero esagerato e se non si ferma questo degrado finisce davvero male .

 

Il danno, in questo banale ma significativo esempio che abbiamo scelto, è individuato: come detto via Torino angolo via Vitaliano Brancati, la trafficatissima zona Vulcania.

 

Quei lavori sono stati effettuati da una ditta che non sarà difficile individuare ed a seguito di una qualche gara d'appalto o affidamento che deve aver avuto un Responsabile Unico del Procedimento, cioè un funzionario del comune di Catania che è stato pagato per seguire la regolarità della procedura e dei lavori; deve aver avuto un direttore dei lavori pagato per controllare che i lavori venissero eseguiti correttamente; deve aver avuto un tecnico collaudatore dei lavori, dichiarando lo svolgimento a regola d'arte necessario per chiudere il cantiere e procedere al pagamento.

 

Inoltre, alla consegna dell'opera devono esserci stati in carica un sindaco ed un assessore con delega ai Lavori Pubblici che quantomeno assumono la responsabilità politica di tutti i lavori eseguiti e e dovrebbero rispondere alla città quando sono di questo livello.

 

Bene, tutti questi signori, tutti pagati con denaro pubblico, hanno nomi e cognomi e sono facilmente individuabili: CHI HA AVUTO RUOLO NEI LAVORI EFFETTUATI SULLA VIA TORINO ANGOLO VIA VITALIANO BRANCATI?

 

Non è una domanda difficile e per porla nella maniera più efficace, quindi lo suggeriamo a TUTTI I CITTADINI CHE È ORA SI SVEGLINO E LA FINISCANO DI LAMENTARSI SENZA CONCLUDERE NIENTE, è molto semplice fare un bell'accesso agli atti, che non costa niente ed è uno strumento alla portata di tutti.

 

L'accesso, grazie a relativamente recenti normative che provano a garatire un minimo di Trasparenza, deve effettuarsi ai sensi dell'art. 5 c. 2 D.Lgs 33/2013 e D.Lgs 97/2016.

 

È una bellissima normativa, definita "accesso gli atti generalizzato", consente cioè a CHIUNQUE, qualsiasi cittadino e senza dover fornire alcuna motivazione o prova di interesse, di conosce atti compiuti da qualsiasi ente pubblico, qualsiasi ufficio o organo della pubblica amministrazione.

 

Proponiamo un semplice esempio di come si redige una richiesta di accesso agli atti:

 

Spett.le (indicare il destinatario, in genere il Responsabile dell'Anticorruzione e Trasparenza dell'ente)

 

 

Oggetto: Richiesta accesso agli atti generalizzato ai sensi dell'art. 5 c. 2 D.Lgs 33/2013 e D.Lgs 97/2016.
                     Atti richiesti relativi a: (specificare l'atto o l'oggetto della richiesta)
              

Il sottoscritto XXXX, per comunicazioni relative alla presente istanza posta elettronica o certificata XXXXXXXX,

ai sensi e per gli effetti della normativa citata in oggetto, specificando, per quanto non necessario che la presente richiesta non necessita di alcuna motivazione od interesse diretto in quanto effettuata ai sensi della normativa che consente accesso generalizzato agli atti da parte di ciascun cittadino,

CHIEDE

copia atti, anche endoprodedimentali, relativi a: 

(specificare l'atto)

 

Oltre ad ogni altro eventuale atto utile a garantire la più ampia conoscenza e trasparenza dei citati contratti comprese le relazioni sull'attività svolta.

 

In attesa di quanto andrete a fare per adempiere alla presente istanza,
si saluta con osservanza.

Allegati documenti personali istante. 

Catania, XXXXX.  e firma di chi effettua la richiesta,

che può essere inoltrata con qualsiasi mezzo ma la PEC resta il più efficace e rapido.
 

E COMINCEREMO A FARLO PER OGNI SEGNALAZIONE CHE CI ARRIVA, METTENDO A DISPOSIZIONE DEI NOSTRI LETTORI LA MAIL accessoatti@sudpress.it: le faremo noi se non avete tempo o non volte esporvi, magari collegandoci con associazioni di consumatori e cittadini che potranno poi seguirne l'iter e poi inoltrare le risposte alle autorità competenti, Procura e Corte dei Conti ad esempio.

 

 

Il principio è semplice e rivoluzionario allo stesso tempo: I CITTADINI HANNO IL DIRITTO, E FORSE ANCHE IL DOVERE, DI SAPERE CHE CAVOLO COMBINA CHI LI AMMINISTRA E GOVERNA.

 

E OGGI, NOI ABBIAMO DIRITTO DI SAPERE CHI DIAVOLO HA FATTO, CONTROLLATO, COLLAUDATO E PAGATO QUESTO SCHIFO DI LAVORI IN VIA TORINO ANGOLO VIA VITALIANO BRANCATI!

 

COMINCIAMO DA POCO...MA COMINCIAMO!

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