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Ipab Ardizzone Gioeni con i primi 16 posti letto al via la nuova residenza per soggetti fragili

14-09-2021 17:28

Lucia Murabito

Cronaca, Focus,

Ipab Ardizzone Gioeni con i primi 16 posti letto al via la nuova residenza per soggetti fragili

Un progetto pubblico che racconta un'amministrazione capace di una gestione oculata

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16 posti letto in un'ala completamente ristrutturata. Un progetto pubblico che racconta un'amministrazione capace di una gestione oculata che non ha solo rimesso insesto i conti dell'IPAB ma che è anche stata in grado di reinvestire risparmi nel miglioramento di una struttura che torna ad essere della città


Sono 16 posti letto, nuovi di zecca. I primi ad usufruirne saranno i ragazzi ipo e non vedenti che grazie ad un corso per centralinisti faranno un passo avanti verso una vita più autonoma grazie all'inserimento lavorativo.

 A raccontarlo ai nostri microfoni nel corso dell'inaugurazione di ieri il commissario dell'Ipab Ardizzone Gioeni Giampiero Panvini.

 

I locali, totalmente ristrutturati e rifiniti di tutto punto, sono il segno evidente che gestire la cosa pubblica in maniera onesta e oculata è possibile: la ristrutturazione infatti, è il frutto del risanamento dei conti dell'Ipab ad opera del suo commissario e della sua capacità di rimetterlo al passo.

Non solo i conti sono in regola e gli stipendi regolarmente pagati, ma i risparmi di gestione hanno consentito la riapertura dell'ala in questione.

 

 

A benedire l'iniziativa Padre Arquimede, cappellano della struttura e delegato per l'occasione dall'Arcivescovo Metropolita Mons. Salvatore Gristina impossibilitato a presenziare per ragioni di salute ed al quale sono andati gli auguri di pronta guarigione dei partecipanti alla cerimonia.

 

A tagliare il nastro l'assessore regionale alla Famiglia e Lavoro Antonio Scavone, responsabile governativo delle IPAB regionali, che ha salutato con favore l'importante risultato riconoscendo come l'impegno profuso in questo ente lo abbia reso un modello da seguire anche per gli altri enti di beneficenza che "devono recuperare il loro essenziale ruolo presso le comunità di riferimento".

 

Anche il presidente dell'Unione Italiana Ciechi Minincleri si è detto lieto che l'Ardizzone Gioeni abbia ripreso grazie a questa amministrazione ad essere punto di riferimento di tutte quelle categorie più fragili che hanno maggiore esigenza di assistenza.

 

Dopo la benedizione ed il taglio del nastro i presenti sono stati guidati nella visita all'ala ristrutturata e hanno visionato le camere tutte dotate di ogni comfort, climatizzate, con accesso elettronico e bagno privato.


Con l'occasione sono stati anche ripristinati l'ampio refettorio - da adibire a mensa - e le cucine di oltre 100 metri quadri già interamente attrezzate.

Completamente rimodernati anche i bagni.

  
Significativo il lodevole  restauro svolto in economia di armadi e arredi già in carico alla struttura sin dagli anni '90 che sono stati ripristinati senza costi a carico dell'ente grazie all'impegno di dipendenti e collaboratori dell'Ipab.

 

Il prossimo progetto già finanziato prevede l'apertura di un centro diurno per pluriminorati che darà sostegno a 40 famiglie catanesi che potranno trovare conforto nell'assistenza dei loro cari.

 

Ma proseguono anche le iniziative per rendere l'Istituto residenze per gli studenti universitari fuori sede assegnatari di borsa alloggio Ersu. Altro tassello che contribuirà a fare dell'IPAB Ardizzone Gioeni non solo uno splendido monumento storico ma, soprattutto, uno strumento di crescita per il territorio catanese e regionale.

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