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Promozione con marcia indietro per Bruno Euronics che non aveva “Autorizzazione dalla FIGC"

02-09-2021 08:05

Lucia Murabito

Cronaca, Focus,

Promozione con marcia indietro per Bruno Euronics che non aveva “Autorizzazione dalla FIGC"

Brutto boomerang per il noto gruppo commerciale

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Sarebbe dovuto essere un mini tour - con relativo successo social - celebrativo della vittoria degli azzurri agli europei 2020, ma rischia di rivelarsi un grosso boomerang.


Da una settimana social e testate giornalistiche sono invase dalla notizia che Bruno Euronics e i suoi negozi di Palermo e Catania avrebbero ospitato la maglia della nazionale di calcio  firmata dal capitano Chiellini e dagli altri azzurri e la Coppa Euro 2020 con tanto di contest fotografico, con in palio tre smartphone, che si sarebbe disputato sui social a suon di like.


Un’iniziativa chiaramente commerciale che sarebbe dovuta servire all’azienda per amplificare la propria presenza sui social e ad incentivare le vendite con le visite in negozio sfruttando la “fede calcistica” e la sete di selfie dei siciliani ma che si è rivelata invece un buco nell’acqua.

A dare il cartellino rosso al tour della maglia, che si ferma a Palermo dopo la prima giornata, la stessa FIGC: nessuna autorizzazione per Bruno Euronics.


Nella serata di ieri è infatti arrivata la mail di dietrofront con annesse “dichiarazione integrative” degli AD di Bruno Euronics, Diego Crisafulli e Claudia Andronico:


"La maglia con la firma autografa del Capitano degli Azzurri è stata esposta SOLO presso il punto vendita di Palermo nella SOLA giornata del 26 agosto per poche ore”.


“La stessa”, si legge ancora nella nota “era stata messa a disposizione da parte di un tifoso in mancanza dell’autorizzazione della FIGC”.

In effetti, il comunicato di lancio dell'iniziativa dello scorso 24 agosto era stato ripreso da quasi tutte le testate giornalistiche: mostrava la mitica Coppa Europa poggiata su una alquanto triste striscia di finto prato sintetico al centro di un ufficio:

coppaeuro2020-1630557624.jpeg

Accanto alla coppa un manichino abbronzato con la maglia del capitano degli Azzurri Giorgio Chiellini, a dire della società autografata dallo stesso calciatore ed altri componenti della Nazionale.

 

Il programma della campagna pubblicitaria prevedeva "l'apparizione" dei due agognati cimeli il 26 a Palermo e dal 31 al 5 agosto in due store Bruno Euronics in due centri commerciali catanesi. 

 

Il concept mira a sfregolare la fede calcistica: "A poco più di un mese dalla vittoria italiana del campionato europeo di calcio a Wembley, la gioia dei tifosi non si arresta e i festeggiamenti, rigorosamente covid-free, si spostano in Sicilia, per un appuntamento unico con la Coppa Euro 2020. Dal 26 agosto fino al 5 settembre, ancora riflettori sulla straordinaria impresa degli azzurri, con il trofeo e la maglia del capitano Giorgio Chiellini, autografata anche da altri componenti della squadra, che verranno esposte a Palermo e a Catania, durante tre appuntamenti imperdibili, nei principali store isolani Bruno Euronics", con tanto di ringraziamenti all'azienda che avrebbe messo in palio i tre smartphone collegati."
 

E infatti prosegue la promozione: "Un evento che coinvolgerà trasversalmente grandi e piccini, donne e uomini. Sarà possibile rivivere di persona quelle emozioni che resteranno impresse nella memoria di un’intera nazione, dopo averle provate attraverso il filtro dello schermo. 50 anni di attesa che si condenseranno in momenti di euforia, in cui l’orgoglio italiano farà da file rouge tra le diverse giornate, per un risultato sportivo inizialmente inaspettato, ma certamente meritato.
C’è chi sta già immaginando il suo turno, quando, con gli occhi luccicanti, potrà ammirare e farsi fotografare in un set d’eccezione insieme con la Coppa Euro 2020 e, perché no, tentare anche la sorte, con un concorso a premi che mette in palio tre fantastici smartphone." 

 

Dopo il primo giorno a Palermo, di cui i media hanno registrato lunghe fila all'ingresso del negozio e alcuni degli agognati selphie, è arrivata la marcia indietro dei vertici dell'azienda con la "dichiarazione integrativa" dei due amministratori delegati:

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E degli "occhi luccicanti" dei potenziali clienti del Gruppo Bruno a quanto pare resterà al massimo qualche lacrima... però 10 giorni di campagna pubblicitaria "senza autorizzazione della FIGC" se la sono fatta.

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