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Emergenza rifiuti a Catania: il governo regionale sapeva da 14 mesi e non ha fatto nulla!

03-08-2021 07:00

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus,

Emergenza rifiuti a Catania: il governo regionale sapeva da 14 mesi e non ha fatto nulla!

SIAMO NELLE MANI DI NESSUNO O DI CHI SA BENISSIMO QUELLO CHE FA , O MEGLIO, CHE NON FA...?

SIAMO NELLE MANI DI NESSUNO

O DI CHI SA BENISSIMO QUELLO CHE FA ,

O MEGLIO,

CHE NON FA...?

Lo aveva già scritto nero su bianco addirittura nel 2010 la Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul sistema dei rifiuti presieduta dall'on. Pecorella: "In Sicilia il settore dei rifiuti si caratterizza perché esso stesso organizzato per delinquere. 

Appare talmente organizzato il disordine organizzativo da far nascere la fondata opinione che esso stesso sia intenzionalmente architettato al fine di funzionare come generale giustificazione per l'inefficienza di ciascuna articolazione della macchina burocratica, in modo che ciascun ufficio possa giustificare la propria inefficienza con la presunta inefficienza di un altro ufficio, e così via all'infinito, in una perversa spirale e comunque in modo da far perdere a chi eventualmente volesse capirci qualcosa il bandolo della matassa. 

Il ciclo dei rifiuti in Sicilia è un esempio di «disfunzione organizzata». 

Laddove fosse minimamente efficace un'attività programmatica di controlli preventivi, l'intero sistema crollerebbe."

Pazzesco, era il 6 ottobre 2010: è passato oltre un decennio e siamo ancora qui!

In particolare si lamentava il fatto di come non si fosse adottata alcuna soluzione nonostante la ditta in questione, la Sicula Trasporti in amministrazione giudiziaria, avesse infomato autorità ed utenti già da qualche settimana che avrebbe dovuto limitare il servizio.

 

Circostanza che ci aveva dato ancora una volta l'occasione di ribadire la totale inadeguatezza di chi dovrebbe governare il sistema, con le immagini delle file di autocompattaori colmi di rifiuti che intasano la zona del ponte Primosole a fare il giro delle redazioni.

 

Ma la realtà è molto più grave: il governo sapeva formalmente da ben 14 mesi (QUATTORDICI) che sarebbe accaduto e non ha fatto nulla, lasciando precipitare una situazione che è ormai davvero pericolosissima.

A dare prova inconfutabile delle precise responsabilità per omissione del governo regionale di tutto quanto sta accadendo è il quotidiano La Repubblica che lo scorso 14 aprile pubblicava un pezzo a firma di Antonio Fraschilla

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Ma a leggere l'articolo si resta basiti a scoprire che non è la data della sua pubblicazione, aprile (e già sarebbe inconcepibile), quella da cui partire per documentare da quanto tempo il governo regionale è insipiente e totalmente omissivo.

Si deve risalire addirittura al maggio 2020: si ribadisce, 14 mesi addietro!

 

Scrive infatti Fraschilla su La Repubblica:

"Il governatore Nello Musumeci e il dipartimento Acque e rifiuti erano stati avvisati già un anno fa del rischio saturazione della discarica di Lentini e del conseguente obbligo di dover mandare fuori dalla Sicilia i rifiuti per i quasi 200 Comuni che vi conferiscono.

 

Nessuna emergenza improvvisa, nessuna crisi avvenuta solo nelle ultime settimane.

 

L' 11 maggio 2020 con una riservata firmata dall'allora presidente della Sicula trasporti, l'avvocato Vito Branca, e dal suo legale Bonaventura La Duca, Palazzo d'Orleans era stato messo a conoscenza di quello che poi puntualmente si è verificato dodici mesi dopo: e cioè il riempimento dell'ultima vasca autorizzata alla società oggi in amministrazione controllata ma da sempre gestita da Antonino Leonardi (arrestato con varie accuse tra le quali quelle di inquinamento ambientale).

 

Ma la Regione e il governo Musumeci non hanno trovato soluzioni alternative per scaricare i rifiuti di mezza Sicilia e adesso si rischia il caos, perché tra due settimane l'impianto, come hanno comunicato gli amministratori giudiziari, chiuderà i battenti e quasi mille tonnellate di rifiuti al giorno dovranno essere inviati in altri impianti o fuori regione.

 

In una lettera riservata dell' 11 maggio 2020 l'avvocato Branca chiedeva non solo di autorizzare un ampliamento della discarica, come da domanda di autorizzazione presentata nel 2019 dalla Sicula trasporti, ma nelle more di bloccare i conferimenti di alcune aziende di raccolta dell'immondizia: come la Trapani servizi, l'Ato Ragusa Ambiente, la ditta Vincenzo D'Angelo, Messinaservizi e la Rap di Palermo, solo per citare alcune delle principali società private o ex municipalizzate di raccolta che conferiscono i rifiuti a Lentini e per le quali Branca chiedeva lo stop immediato.

 

Conferimenti già di per sé anomali considerando, ad esempio, il caso Palermo con gli autocompattatori che percorrono 400 chilometri al giorno per depositare l'immondizia prodotta nel capoluogo. Con evidente spreco di risorse e maggiore inquinamento.

 

Tra l'altro nella lettera non solo si chiedeva di provvedere «ad una diversa distribuzione dei rifiuti » ma si paventava proprio il rischio di dover inviare l'immondizia « all'estero » .

 

Una soluzione, quest'ultima, che oggi sembra l'unica possibile via d'uscita con costi notevoli a carico delle casse pubbliche, se a pagare sarà la Regione, oppure a carico dei cittadini attraverso la Tari.

 

Nelle more dell'invio fuori regione, comunque, saranno sempre alcuni privati, come la discarica Catanzaro a Siculiana e quella della Oikos dei Proto a Misterbianco, a ricevere più rifiuti trattati. Mentre per evitare il caos altri rifiuti saranno dirottati nelle nuove discariche pubbliche di Gela ed Enna, che però rischiano di riempirsi subito."


Questo documento giornalistico rende gravissime le responsabilità del governo regionale presieduto da Nello Musumeci, testimoniando come le autorità fossero avvertite da lungo tempo di quanto sarebbe accaduto, e si erano non solo paventati i rischi (rifiuti all'estero con enormi costi per le casse pubbliche) e le contraddizioni (comuni distanti 400 km che conferiscono a Lentini!), ma persino le soluzioni con la limitazione dei comuni da autorizzare in funzione della loro prossimità.


Ora, la domanda è banale, pleonastica: MA POSSIBILE CHE SIA SOLO SCIATTERIA, TOTALE INCAPACITÁ, DEMENZIALE GESTIONE?

 

O TUTTO QUESTO SERVE A QUALCUNO O A QUALCOSA, COME SOSTENUTO GIÁ NEL 2010 DALLA COMMISISONE PECORELLA?

 

Forse affermare che "siamo nelle mani di nessuno" rischia di essere fuorviante e diluisce le responsabilità: magari siamo proprio nelle mani di chi sa benissimo quello che fa, o meglio... quello che non fa.

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