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Lo scandalo catanese di Via Castromarino, parlano i residenti: "Noi le vittime, ci sentiamo abbandonati dalle

01-06-2021 07:00

Antonio Licitra

Cronaca, Focus,

Lo scandalo catanese di Via Castromarino, parlano i residenti: "Noi le vittime, ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni"

L'ennesima vicenda di una città dove non si riesce a risolvere mai niente

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Della vicenda che coinvolge le famiglie di via Castromarino rimaste senza casa ci siamo occupati più volte ed è l'ennesima storia di una città in cui risolvere un problema è sempre miraggio.

 

Oriana Pappalardo, una delle persone tutt’ora sfollate (dopo un anno e mezzo) dal crollo della palazzina di Via Castromarino, ha fatto il punto della situazione ai nostri microfoni, svelando anche l’irreale ordinanza emanata dal comune di Catania. Queste le sue parole:

 

“Dal 20 Gennaio 2020 ci troviamo in una situazione disumana. Abbiamo affrontato la pandemia arrangiandoci come potevamo, in quanto la Protezione Civile ci ha comunicato che non poteva aiutarci in quanto il problema in essere era tra privati e non strutturale. Contemporaneamente sono partiti due processi (uno civile e uno penale).

 

Il palazzo crollato è del 1870, ha resistito  alle guerre mondiali ed ai terremoti.  Dopo il passaggio della talpa per la tratta della Metropolitana, “casualmente” (secondo il processo penale), il palazzo è crollato da solo. Gli stessi problemi che abbiamo avuto noi i giorni prima del crollo, oggi si registrano anche nel quartiere Borgo-Sanzio.

 

Ricordo ancora quella tremenda nottata. I Vigili del Fuoco, dopo un primo sopralluogo ci svegliarono all’1:38 ordinandoci di lasciare immediatamente lo stabile. Tutti i residenti sono scesi in strada in pigiama, alcuni anche senza documenti. Non avevamo neanche i cambi dei vestiti per la stagione primaverile e dopo qualche giorno iniziarono anche gli atti di sciacallaggio che ahimè continuano tutt’ora.

 

Tra gli sfollati, vi era anche una donna incinta, con due figli e senza marito. Solo dopo cinque mesi, ( tempo in cui è stata costretta a dormire in auto, non avendo alternative) è stata aiutata dalle istituzioni.

 

Dopo svariati interventi, alla fine del 2020, sembrava che tutto si fosse sistemato. All’inizio di quest’anno il comune ha assegnato 3.000€ per ogni famiglia. Nel frattempo dopo cinque mesi, i soldi sono finiti. (Molti stanno continuando a pagare ancora il mutuo di quelle case ormai distrutte e non hanno, dunque, la possibilità di affittarsi una casa).

 

OLTRE AL DANNO, LA BEFFA: “Qualche giorno fa, - prosegue Oriana - al nostro amministratore, è arrivata un’ordinanza da parte del Comune di Catania indirizzata a tutti noi sfollati, citando che, a parer loro, dobbiamo essere noi residenti a pagare il progetto per rendere agibile l’abitato (del costo di circa 2.000€ per una casa di 90mq), subito dopo la messa in sicurezza.

 

Le istituzioni affermano di averci sempre tutelati. Se è così, perché hanno firmato quell’ordinanza? Perché la Protezione Civile non ci ha mai aiutato?

 

Non possiamo e non dobbiamo uscire noi questi soldi. Molti di noi hanno a causa del Covid anche perso il lavoro.

Alcune famiglie hanno subito anche danni traumatici da stress.

E’ un’ordinanza disumana, contraria ad ogni diritto umanitario!

 

Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Chiediamo alle istituzioni di revocare l’ordinanza o continueremo il sit-in dormendo fuori  in tenda. Andremo avanti con la nostra protesta ad oltranza! VOGLIAMO E PRETENDIAMO GIUSTIZIA!"


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