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Ordine Medici Catania: trasparenza zero e chi la chiede viene minacciato

04-03-2021 05:47

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus, giansalvo sciacchitano, enpam, ordine medici Catania, Igo La Mantia,

Ordine Medici Catania: trasparenza zero e chi la chiede viene minacciato

E venerdì alle 18 ne parleremo in diretta a SudTalk...

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E domani alle 18 ne parleremo in diretta a SudTalk...

Dell'Ordine dei Medici di Catania ci siamo occupati tante volte, come del resto di tutti i "poteri" che si affannano sulla nostra sempre più povera comunità.

 

Negli ultimi anni ne hanno combinate più di Bertoldo: scontri ferocissimi in occasione delle elezioni con tanto di annullamento e commissariamento; acquisto di sede milionaria in violazione del bando e lasciata da anni ad ammalorarsi nonostante si paghi mutuo ed IMU per centinaia di migliaia di euro; una misteriosa "Fondazione" ed una ancora più problematica "Cassa Assistenza" che sparisce non si capisce come ed i cui soldi scompaiono ed appaiono per incanto; corsi di formazione affidati all'esterno, assunzioni, "direttori a scavalco", avvocati palermitani...insomma si potrebbe continuare, temi da affrontare uno ad uno e lo faremo a partire da domani anche in diretta.

 

L'Ordine dei Medici, infatti, merita la giusta attenzione, anche considerando che si tratta di un ente publbico che riunisce quasi 10 mila professionisti che hanno a che fare con la salute di oltre un milione di cittadini.

 

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Professionisti obbligati per legge ad aderire, e contribuire economicamente, ad un ente pubblico dovrebbero forse interessarsi di più a come viene gestito, basti pensare che sono stati indebitati con un mutuo al 3% per quasi 4 milioni per una sede che dal 2017 sta marcendo.

Il primo dato che salta all'occhio è l'assoluta mancanza di trasparenza che caratterizza questo ente pubblico

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Sul sito istituzionale, nella sezione dedicata alla Trasparenza, non pubblica praticamente nessun provvedimento e gli ultimi dati relativi alle consulenze si fermano al 2018 mentre per quanto riguarda i provvedimenti vengono solo elencati ma mancano gli atti e dei verbali delle riunioni del direttivo neanche l'ombra.

Per fare un raffronto basta controllare, a titolo di esempio, quanto fa l'Ordine dei Medici di Campobasso che pubblica tutti i verbali  e persino i lavori delle commissioni.

A Catania niente. 

 

Ma su tutto questo, come detto, torneremo: quello di cui ci vogliamo occupare adesso è quanto accaduto a chi ha tentato di ottenere chiarezza su alcuni fatti ed atti che  dovrebbero interessare tutti i medici, e non solo loro.

I protagonisti della storia che raccontiamo sono essenzialmente due: l'attuale presidente dell'Ordine dei Medici di Catania prof. Igo La Mantia ed il dott. Giansalvo Sciacchitano, che da anni è protagonista di epocali battaglie anche a livello nazionale in merito alla gestione del potentissimo ente di previdenza ENPAM, dal cui consiglio di amministrazione è stato cacciato anni fa per averne denunciato le incredibili "anomalie": anche su questo torneremo perché è una storia assurda e di stampo sudamericano.

Le battaglie di Sciacchitano sono recentemente approdate in Senato, con una audizione che ha fatto parecchio scalpore e dato il via alla costituzione di un'associazione nazionale che riunisce migliaia di medici che pare si stiano finalmente svegliando.

Ma intanto torniamo a Catania e vediamo cosa è successo...

Il dott. Sciacchitano è stato da sempre impegnato in ambito ordinistico e ne conosce bene le dinamiche.

 

Negli ultimi anni, a partire dal 2018 in particolare, ha avviato una intensa attività per cercare di ottenere quella trasparenza di cui abbiamo parlato e che manca clamorosamente, anche considerando che le azioni dei vari presidenti e consigli direttivi pro tempore arrivano a impegnare, come nel caso del mutuo trentennale per l'acquisto della sede, anche i medici che non sono ancora nemmeno nati.

 

Per raggiungere questo obiettivo di chiarezza ha utilizzato gli strumenti che la legge mette a disposizione di qualsiasi cittadino che non intende subire l'arroganza di poteri che pretendono di gestire risorse ed interessi pubblici nell'ombra: accesso agli atti.

 

Dal 2018, quindi in oltre 3 anni solari, ne ha notificati a mezzo PEC all'Ordine dei Medici, li elenca nella sua "rispostaccia" lo stesso attuale presidente La Mantia, appena 7 (sette).

 

Non entriamo nel merito, lo faremo a partire da domani in diretta a SUDTalk, possiamo intanto dire che abbiamo visionato le richieste una ad una e le relative "risposte" (appena 3) che risultano, le risposte, del tutto sconclusionate, impertinenti e per lo più negative con motivazioni surreali.

 

In una risposta, del 17 ottobre 2019, il dr. Sciacchitano viene addirittura invitato, per ottenere i chiarimenti richiesti, a visitare un sito cheneanche esiste:

 

"Al medesimo atto di riscontro si rinvia per rispondere a tutto quanto espressamente da Lei nuovamente richiesto, con invito ad accedere al sito www.ordinemed.it alla Sezione “Amministrazione trasparente”, dedicata alla Fondazione, per eventuali aggiornamenti."

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Bah!

 

Chiunque legga le richieste del dr. Sciacchitano, e lo faremo insieme, si renderà conto di quanto fossero fondate.

Un solo esempio, solo dopo le richieste di Sciacchitano, quasi per magia, vengono ritrovati, non si capisce come né dove, alcuni fondi, quelli della "Cassa Assistenza" scomparsa, di cui si era perso traccia, tanto da trovare posto nel bilancio 2020 dell'Ordine di Catania, con una "dicitura" che spiega da sola le modalità di gestione:

"NON AVEVANO AVUTO EVIDENZA NELLA CONTABILITÁ DELL'ENTE"? PERFETTO!

Già questo solo giustificherebbe altro che "accessi agli atti"...

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Quello che però ha suscitato la nostra assoluta indignazione e sconcerto, di cittadini prima che altro, è stata la violentissima, inaudita, ingiustificabile reazione del presidente pro tempore Igo La Mantia alla richiesta di chiarezza avanzata dal dott. Sciacchitano. 

Il 24 dicembre 2020, vigilia di Natale, il presidente pro tempore dell'Ordine dei Medici di Catania Igo La Mantia, invia una pec al dr. Sciacchitano dal titolo inquietante e che è tutto un programma:

"Riscontro istanza di accesso agli atti del 18.10.2020. Abuso del diritto di accesso agli  atti della pubblica amministrazione. Diffida dal compimento di ulteriori atti illegittimi."

Abuso?

Diffida?

Ma a chi?

Per cosa?

Ma dove siamo arrivati e dove dobbiamo arrivare?

Ma come si può permettere un rappresentante di una pubblica istituzione ad usare certi toni e simili minacce?

Siamo rimasti sinceramente basiti a leggerla e ve la proponiamo integralmente, essendoci sincerati che le affermazioni circa le risposte asseritamente date a Sciacchitano sono del tutto infondate e l'indicazione di aver fornito "664" pagine di documenti decisamente fuorviante considerato che alle poche risposte date hanno allegato documenti non richiesti e per niente pertinenti, tanto per fare fuffa!

 

La lettera la alleghiamo per come è: sarà lo spunto per parlare in diretta dell'Ordine dei Medici di Catania e magari anche dell'ENPAM domani alle 18 a SudTalk.


AVVERTENZA PER PM, GIP E GIUDICI (nel caso di denuncia per diffamazione questo inciso fa parte integrante dell’articolo): questo, come tutti gli altri dedicati ai vari sistemi di potere che agiscono sul territoro utilizzando pubbliche risorse, è indispensabile, a fini di giustizia, valutarlo in relazione a tutti gli altri pubblicati, compresi quelli che saranno pubblicati prossimamente, in quanto fa parte di un’unica organica attività d’inchiesta giornalistica orientata alla funzione di pubblica utilità di raccontare le dinamiche del potere locale, i metodi di gestione di enti pubblici e l’utilizzo di pubbliche risorse.

Di conseguenza toni e contenuti sono direttamente correlati alla successione narrativa.

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