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Brutta storia a Catania: 15 minorenni indagati per pedopornografia. Brava una Mamma coraggiosa

12-02-2021 07:06

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus, comunicati,

Brutta storia a Catania: 15 minorenni indagati per pedopornografia. Brava una Mamma coraggiosa

DOVREMMO RIUSCIRE A TIRARE UN FORTE FRENO A MANO CON I NOSTRI RAGAZZI CHE STANNO CRESCENDO TROPPO SOLI E SENZA GUIDA

Stiamo lasciando i nostri ragazzi troppo soli, senza guida, presi come siamo a tentare di sopravvivere in maniera rocambolesca alla miseria morale ed economica che ormai sta stringendo questa strana civiltà occidentale in una cappa insostenibile.

 

E loro fanno quello che possono, passano il tempo in maniera sconclusionata: calpestando sé stessi e gli altri come fosse un videogioco.

DOVREMMO RIUSCIRE A TIRARE UN 
FORTE FRENO A MANO CON I NOSTRI RAGAZZI CHE STANNO CRESCENDO TROPPO SOLI E SENZA GUIDA

Intanto grazie alla Polizia Postale di Catania al comando del Primo Dirigente Marcello La Bella e grazie soprattutto alla mamma coraggiosa che ha consentito, con indagini delicatissime e complicate, di interrompere questo pericolosissimo meccanismo, sperando che serva a questi ragazzi, vittime e carnefici, a comprendere alcuni valori.

 

Gli adulti coinvolti, invece, meritano il massimo della pena senza se e senza ma.


Il comunicato:

La Procura Distrettuale e la Procura per i Minorenni di Catania hanno disposto numerose perquisizioni e sequestri, eseguiti dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, nei confronti di soggetti indagati a vario titolo per divulgazione di pornografia minorile ed istigazione ad atti di pedofilia.

 

Al momento sono 25 le persone sottoposte ad indagini, di cui 15 minorenni, residenti nella provincia di Catania e di età compresa tra i 14 ed i 25 anni. 
 

Le investigazioni sono state svolte dalla Polizia Postale di Catania sotto la direzione del Centro Nazionale Contrasto Pedo Pornografia on-line (CNCPO) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. 
 

L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia di una donna, madre di una adolescente, all’epoca di anni 16, che era venuta a conoscenza che su due gruppi WhatsApp, uno dei quali era nominato con un luogo di ritrovo a Catania tra ragazzi, il “Borghetto”, circolavano video ed immagini della figlia in pose sessualmente esplicite.

 

La donna consegnava spontaneamente il dispositivo mobile in uso alla figlia al personale della Polizia Postale che acquisiva con sofisticate strumentazioni forensi il contenuto dei gruppi WhatsApp, che annoveravano circa 450 iscritti in tutto. 
 

Iniziava, così, un meticoloso lavoro investigativo finalizzato a ricostruire le dinamiche e le eventuali condotte penalmente rilevanti poste in essere dai singoli aderenti ai gruppi, identificando coloro che avevano divulgato o richiesto i video o le immagini di pornografia minorile.

 

Sulla base delle risultanze d’indagine le autorità giudiziarie hanno immediatamente ordinato le perquisizioni, domiciliari ed informatiche, eseguite dalla Polizia.
 

Decine di minorenni sono stati, altresì, segnalati alla competente Procura perché dileggiavano ed offendevano gravemente la vittima, personalmente conosciuta da parecchi di loro.
 

L’odierna operazione ha messo in luce la gravità di un fenomeno delittuoso, quello della diffusione di materiale pedopornografico da parte anche di soggetti adolescenti, nonché altre condotte riconducibili al cosiddetto cyberbullismo.
Numeroso il materiale informatico sequestrato, costituito in gran parte da smartphone, che sarà sottoposto ad approfondite analisi informatiche al fine di confermare le responsabilità degli indagati.

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